DALL'ITALIA|22 ottobre 2011 22:14

Partito il X Congresso dei radicali italiani

A Chianciano Terme, dal 29 ottobre al 1° novembre, per elaborare una strategia complessiva di riforme contro illegalità, malagiustizia, carceri disumane, debito pubblico, proibizionismo e altro ancora

Il caldissimo dibattito politico in corso, con un governo di centrodestra agonizzante, e le recenti tensioni col Partito democratico (entro le cui fila la pattuglia di parlamentari radicali è stata eletta nelle ultime elezioni) sono lo sfondo su cui si staglia il X Congresso di Radicali Italiani, che si tiene a Chianciano Terme (Siena) da sabato 29 ottobre (a partire dalle ore 16) a martedì 1 novembre 2011, presso il Centro Congressi Excelsior (via Sant’Agnese, 6 – mappa). Si tratterrà senz’altro di un importante appuntamento per il movimento di Marco Pannella ed Emma Bonino.

Sul tappeto, su tutti, il tema della giustizia e delle carceri disumane, su cui il leader radicale sta conducendo una dura battaglia nonviolenta, e la conseguente emergenza legalità. Secondo i radicali, infatti, gli italiani stanno vivendo un vero e proprio default complessivo dello Stato di diritto e della democrazia, e prendono come esempio, tra gli altri, quanto accaduto con le elezioni regionali in Lombardia dove, «a causa dei tempi della giustizia, la sentenza che sancirà l’illegittimità della Presidenza Formigoni arriverà quando oramai sarà troppo tardi, nonostante da tempo vi sia la prova provata che più di mille firme utilizzate per presentare la candidatura fossero false».

Altra questione scottante l’emergenza dettata dall’abnorme debito pubblico italiano, che si sta facendo scontare sulla pelle dei cittadini meno abbienti. L’intenzione dei radicali è definire una complessiva strategia di riforme del nostro Paese – tenendo conto anche del debito ecologico e del costo dei proibizionismi – da sottoporre come piattaforma aperta innanzitutto ai cittadini, e quindi a politici, giornalisti, lavoratori, imprenditori, pensionati, professionisti, sindacalisti, intellettuali, che non si sono ancora rassegnati a essere divorati dal corso delle cose.

Come strumento per diffondere le idee riformatrici del movimento, anche alla luce dei successi ottenuti nell’ultimo anno attraverso l’utilizzo di Internet, nel corso del congresso si elaboreranno nuove forme di azione politica e organizzazione in Rete al fine di coinvolgere ampie fasce di popolazione che da troppo tempo – secondo i radicali – le televisioni pubbliche e private impediscono di raggiungere.

Per gli aggiornamenti su programma e interventi:

http://www.radicali.it/primopiano/20110929/x-congresso-di-radicali-italiani

(r.t.)

(LucidaMente, 22 ottobre 2011)

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