Partitocrazia: tocca ai cittadini

Certamente il nuovo presidente del Consiglio rappresenta una risposta al degrado dei partiti, ma ora dovrebbe esserci il risveglio civile degli italiani

Ha ragione Mario Monti quando afferma che la nostra classe politica è troppo presa dagli interessi di partito per poter intraprendere direttive economiche lungimiranti. Forse è anche priva di capacità culturali in tal senso. I mercati finanziari internazionali e l’Unione Europea hanno fortemente voluto Monti alla guida del Governo, e il presidente Napolitano ne è stato l’abile nocchiero.

E Monti con rapidità inusitata ha varato una manovra economica pesante per le tasche dei cittadini che dovrebbe portare l’Italia fuori dalla tempesta in cui si trova. Ora i soliti furbetti della politica ne giudicano l’impostazione avendo come punto di riferimento il potenziale elettorale acquisibile e non analizzandone l’efficacia e l’equità. Sul come si sia arrivati a dover dare a Monti la guida del Governo, seppur tecnico, è parte di un degrado della classe politica maturato negli ultimi decenni.

Silvio Berlusconi che prometteva meraviglie ha incantato parte dell’elettorato ma non ha dato seguito alle sue promesse in quanto largamente incapace di governare, limitandosi a risolvere i suoi interessi e problemi con la giustizia di certo non causati da una Magistratura politicizzata. La legge elettorale da lui voluta nota con l’epiteto di “Porcellum” serve in realtà a un controllo severo sul partito di cui hanno approfittato anche gli altri partiti e ha aggravato la crisi morale del nostro Parlamento, aumentando di fatto il legame della politica con ambienti malavitosi. Cosicché chi governava l’Italia era più interessato al mantenimento del proprio potere che al bene del Paese, e ciò ha provocato un aumento del debito pubblico per meri interessi di casta.

Le conseguenze di tutto ciò ora ricadono sulle nostre spalle, e in relazione a ciò siamo invitati a pagare le malefatte della nostra classe politica di tasca nostra. Di fronte a cotanto disastro e tirando fuori dalla tasca il fazzoletto della speranza, si spera che quanto stia avvenendo in questi giorni illumini i cittadini al momento del voto, sicché essi prendano finalmente coscienza della necessità d’avere una classe politica pulita e onesta.

Cfr. gli altri articoli sulla “manovra Monti” e sulla crisi economica pubblicati su questo stesso numero di LucidaMente:

· Giuseppe Licandro, Serviranno all’Italia “lacrime” e “sangue”?

· Ezio Pelino, Monti non tocca le caste

· Franco Pinerolo, Il pacco natalizio del nuovo governo

· Rino Tripodi, Tasse e sacrifici: madonna ministra Fornero piange, la Madonna cattolica mai

· Viviana Viviani, Appelli tasse, Bagnasco risponde

Tullio Marra (http://www.tulliomarra.it)

(LucidaMente, anno VI, n. 72, dicembre 2011)

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