Non è Farina del diavolo

Imperversano partite truccate e scommesse illegali. Simone Farina, calciatore del Gubbio, salva l’onore del mondo del pallone, denunciando un tentativo di combine. Un nobile gesto, per curare i mali del calcio. Intanto Prandelli e Blatter…

La seconda tranche dell’inchiesta Last Bet della Procura di Cremona, riguardante il giro di scommesse illegali e partite truccate degli ultimi tre campionati di calcio di serie A e B e della Coppa Italia, ha spalancato scenari davvero inquietanti, facendo emergere le attività illegali di un’organizzazione criminale internazionale, il cui vertice ha sede a Singapore, con ramificazioni in vari Paesi europei. Sono stati sottoposti a misure carcerarie cautelari sei tesserati della Federazione italiana giuoco calcio, coinvolti a vario titolo nello scandalo: Filippo Carobbio, Cristiano Doni, Claudio Gervasoni, Luigi Sartor, Giuseppe Signori, Alessandro Zamperini.

La Corte di giustizia federale della Figc ha emesso tempo fa le sentenze di primo e secondo grado relative alle gare taroccate nei campionati di serie A, B, Prima e Seconda Divisione, Lega nazionale dilettanti (Divisione Calcio a 5) dello scorso anno. Dopo i ricorsi presentati da società e tesserati, il Tribunale nazionale d’arbitrato per lo sport del Coni ha poi emesso le prime sentenze definitive, in attesa di pronunciarsi sulle richieste di tre club (Benevento, Cremonese, Viareggio). Per il momento sono stati adottati i seguenti provvedimenti disciplinari: 13 club (Alessandria, Atalanta, Benevento, Cremonese, Cus Chieti, Piacenza, Pino Di Matteo, Portogruaro, Reggiana, Sassuolo, Verona, Viareggio, Virtus Entella) hanno subito penalizzazioni in classifica e/o sono stati condannati al pagamento di pene pecuniarie; 15 tesserati (Antonio Bellavista, Mauro Bressan, Giorgio Buffone, Antonio Ciriello, Cristiano Doni, Massimo Erodiani, Carlo Gervasoni, Marco Paoloni, Daniele Quadrini, Leonardo Rossi, Nicola Santoni, Davide Saverino, Giuseppe Signori, Vincenzo Sommese, Giorgio Veltroni) hanno subito squalifiche variabili tra 6 mesi e cinque anni.

Talune voci, peraltro ancora prive di riscontri oggettivi, parlano di un possibile coinvolgimento nello scandalo di alcuni noti calciatori, che farebbero parte del giro della Nazionale, lasciando intendere che il numero di partite truccate sarebbe maggiore di quello finora emerso. L’ombra della criminalità organizzata aleggia sulla fitta rete di scommesse, lecite e non, che condiziona il mondo del calcio, gettando forte discredito sul gioco più amato dagli sportivi italiani. In questo scenario davvero desolante, che induce ormai tanti tifosi a disertare gli stadi e a interessarsi sempre meno delle vicende del football nostrano, qualcosa di buono, nonostante tutto, è venuto alla luce: il comportamento encomiabile di alcuni tesserati della Figc, che ha in piccola parte bilanciato le magagne scoperte.

Ci riferiamo, in particolare, al caso di Simone Farina, difensore del Gubbio, che ha opposto un fermo diniego alla proposta fattagli da Zamperini di truccare la partita di Coppa Italia Cesena-Gubbio del 30 novembre 2011, in cambio di un compenso di 200.000 euro. Farina ha poi denunciato l’accaduto al direttore sportivo eugubino, Stefano Giammarioli, il quale ha provveduto, in gran segreto, ad avvisare la Procura della Repubblica di Cremona e la Procura della Figc, permettendo così l’avvio della seconda parte dell’inchiesta Last Bet. Farina, rompendo l’omertà che spesso induce i giocatori venuti a conoscenza di illeciti sportivi a non denunciare i colleghi fraudolenti, ha fornito un prezioso contributo per risanare uno sport che sta rischiando di diventare ormai solo lo sconcio ricettacolo degli intrallazzi di faccendieri privi di scrupoli, i cui maneggi stravolgono da tempo il regolare svolgimento dei tornei.

Il gesto di Farina non è caduto nel dimenticatoio, ma ha ricevuto un significativo riconoscimento da parte del commissario tecnico della Nazionale, Cesare Prandelli, il quale, d’accordo con i vertici della Figc, ha deciso di premiare il difensore del Gubbio, invitandolo a partecipare al raduno degli “azzurri” in preparazione della partita amichevole tra Italia e Stati Uniti, che si disputerà a Genova il prossimo 27 febbraio. Pur non trattandosi di una vera e propria convocazione, l’atto compiuto da Prandelli è comunque da lodare, perché rappresenta il giusto riconoscimento per un atleta onesto, che ha saputo resistere alla tentazione di ottenere un lauto guadagno senza sforzo. Anche la presidenza nazionale del Centro sportivo italiano ha deciso di premiare il terzino eugubino, assegnandogli il Discobolo d’oro durante una cerimonia che si terrà il prossimo 14 gennaio allo stadio Barbetti di Gubbio. Entrambe le iniziative sono meritorie, perché additano Farina come esempio alle giovani generazioni di calciatori, spronandole ad ammirare le persone come lui, corrette e leali, anziché tanti pseudocampioni, indisciplinati e viziosi. Infine, Il gesto di onestà di  Farina è stato apprezzato anche dal presidente della Fifa Sepp Blatter. Il giocatore del Gubbio è stato, infatti, invitato a partecipare a uno degli eventi più importanti del calcio mondiale: ossia la premiazione del Pallone d’Oro.

Le immagini: composizione fotografica dell’autore dell’articolo; formazione dell’Associazione sportiva Gubbio Calcio 1910, Simone Farina e Stefano Giammarioli (dal sito ufficiale del club: http://www.asgubbio1910.com/).

Giuseppe Licandro

(LucidaMente, anno VII, n. 73, gennaio 2012)

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