RECENSIONI|4 gennaio 2012 21:39

La dolce-amara danza della vita

Un piccolo, prezioso libro, tra memoria e presente, tra elegia e realismo: “Trenta giorni ha novembre, con aprile, giugno e settembre…” (Città del Sole Edizioni) di Rosalba Pristeri

L’assistenza all’anziana madre, immobilizzata a letto da un ictus e con la mente completamente confusa, costituisce l’occasione per la scrittrice di ripercorrere i momenti salienti della propria vita, con continui agganci, però, anche alla contemporaneità, caratterizzata da gioventù disoccupata o con il lavoro precario, clientelismo, corruzione, migranti dall’Est ex sovietico.

Questo il plot della breve narrazione autobiografica Trenta giorni ha novembre, con aprile, giugno e settembre… figlia e madre di mia madre (Città del Sole Edizioni, pp. 64, € 8,00) di Rosalba Pristeri. Un andirivieni tra il presente, segnato malinconicamente dalla cura della madre, e il passato. Emergono, così, le figure del padre antifascista, delle sorelle Marta e Mariangela, dei figli Stefania e Marco, del marito Francesco, della badante polacca Anka, della nipote Azzurra e, ovviamente, della madre, in un vissuto quotidiano limitato dalla malattia, ma con sprazzi di colloquio, forse illusori. La filastrocca del titolo, infatti, è una delle tante che l’autrice-figlia cerca di far ripetere alla madre per stimolare quel che resta della sua memoria, recuperando palpiti di luminescenze e di affetti.

Sullo sfondo i pregi e i difetti della società meridionale piccolo-borghese degli anni Sessanta: le imposizioni patriarcali, le chiusure mentali e moralistiche, ma anche un universo di affetti e calore umano, di generosità gratuite, la pratica dell’aborto clandestino, proibito eppure praticato rischiosamente (per la salute, soprattutto), le vacanze al mare, i “normali” litigi e tensioni domestiche. Il libro si conclude con la morte della nonna.

Nell’alternanza dei capitoletti, del presente-passato, dei ritratti, della felicità e del dolore, la Pristeri riesce con una pacata elegia a superare la contingenza del mero realismo e le annotazioni sociologiche dei fatti narrati e a creare un ritmo armonioso e volteggiante. La musica e la danza della vita.

Anche la nostra collaboratrice Mariella Arcudi si è occupata del libro di Rosalba Pristeri con una recensione apparsa su Excursus (n. 29, dicembre 2011): Nel ricordo della madre, i ricordi di tutta una vita.

Rino Tripodi

(LucidaMente, anno VII, n. 73, gennaio 2012)

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