“Indignati” dal debito pubblico

Il 2012 sarà un anno ricco di manifestazioni, mobilitazioni, seminari e convegni per trovare degli strumenti correttivi atti ad arginare la crisi mondiale. Ecco cosa accadrà a gennaio

Dopo la nascita di gruppi di “indignati” in tutta Italia e lo svolgersi di iniziative per tutto lo stivale, il 2011 si è chiuso con il Workshop sul debito pubblico, organizzato a Roma dalla Commissione di riappropriazione democratica. In questa giornata vari studiosi e giornalisti (tra cui Giulietto Chiesa) hanno discusso insieme alle persone comuni su come individuare una via per contrapporsi all’attuale crisi economica mondiale, spiegando cosa è il debito pubblico, quali sono le sue origini e le sue cause. Gli stessi argomenti saranno trattati nel seminario di formazione denominato Campagna per il congelamento del debito, che si terrà a Firenze nel primo week-end di gennaio.

Il nuovo anno porterà vari eventi organizzati anche transnazionalmente. Vi saranno manifestazioni condivise territorialmente, la prima delle quali avverrà nella settimana dal 10 al 17 gennaio. Roma, infatti, in quei giorni, sarà la tappa finale della Marcia popolare internazionale partita da Nizza, che, come riportato nel comunicato International Agora Of Rome, apparso sul sito http://italianrevolution-roma.blogspot.com/, coinvolge «persone provenienti da Francia, Belgio, Spagna, Italia e Grecia in cammino insieme per portare sostegno a tutti i popoli in lotta e creare una convergenza delle loro problematiche a livello internazionale». In quella settimana i quartieri della capitale si riempiranno di agorà, dibattiti e proposte su molteplici fori tematici, azioni, performance, attività culturali, gruppi di lavoro, assemblee itineranti e laboratori.

Il primo corso di formazione del 2012 (Firenze, 7-8 gennaio) è destinato, come si può leggere nel comunicato Campagna per il congelamento del debito, pubblicato su http://www.cnms.it/, a «chiunque voglia impegnarsi sul proprio territorio per diffondere un’altra idea di soluzione del debito, imperniata sui tre capisaldi: 1) congelamento del pagamento di interessi e capitale per neutralizzare la speculazione e interrompere la dipendenza dai mercati; 2) la costituzione di una commissione d’indagine popolare per accertare la legittimità del debito e definire un piano, ponderato e partecipato, di uscita dal debito; 3) la riforma delle entrate e delle uscite pubbliche improntata a criteri di fiscalità progressiva, eliminazione degli sprechi, salvaguardia della spesa sociale, recupero di investimenti per la difesa dei beni comuni e riconversione socio-ambientale della produzione».

Il seminario del 7 e 8 gennaio è organizzato dal Centro nuovo modello di sviluppo, dalla Campagna per la riforma della Banca mondiale e dalla Campagna per il congelamento del debito. Il corso verrà diviso in quattro blocchi tematici, sviluppati da relatori con modalità interattive e spazi per discussioni di gruppo. I blocchi spazieranno sulle seguenti tematiche: «come si è formato il debito pubblico italiano»; «come è visto il debito in ragione di adesione all’euro»; «come e quanta speculazione è stata effettuata sul debito pubblico»; «le politiche di gestione del debito»; «strategie di gestione delle campagne». Per informazioni più dettagliate sul corso di formazione, rimandiamo alla lettura del comunicato sopra indicato.

Le immagini: volantino di Agora internazionale Roma e logo del Centro nuovo modello di sviluppo.

Silvia Patini

(LucidaMente, anno VII, n. 73, gennaio 2012)

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