Seminario di Libera Italia (Roma, 28 gennaio)

Il tema della giornata di lavori è “Ricostruire la politica, rinnovare la Repubblica: istituzioni, Europa, lavoro, diritti

La grande tradizione laica, liberale, radicale, repubblicana e socialista italiana è risultata penalizzata, se non annientata, dal passaggio alla cosiddetta Seconda Repubblica, caratterizzata da partiti di carta, costruiti a tavolino, senza idee, né cultura politica, né tradizione storica alle spalle, tenuti in piede precariamente l’un l’altro grazie a un bipolarismo altrettanto fragile e artificiale.

Libera Italia – Associazione nazionale della democrazia laica, liberale e socialista (presidente Massimo Teodori e segretario generale Luigi Covatta – vedi il nostro servizio Napolitano riceve Libera Italia) ritiene che, per il bene del’Italia, «di fronte a una sinistra e a una destra che non riescono a trovare basi solide, solo una nuova comune ispirazione alla libertà e alla giustizia sociale può offrire una degna visione del futuro per le nuove generazioni» (dal Manifesto-appello dell’associazione).

Lo stesso Manifesto-appello pone al centro delle idee e dell’azione politica il pensiero critico e il metodo sperimentale. E prosegue affermando che «di fronte al dilagare della miseria morale e materiale, all’esibizione del cinismo e dell’egoismo, respingiamo la tentazione dell’antipolitica e dell’a-politica che affiora nella società del benessere conquistata con sacrifici dai nostri padri, e oggi insidiata da un malessere sociale e culturale che altera bisogni e diritti, erode le pratiche liberali e corrompe le forme democratiche. La nostra visione del futuro si basa su alcune irrinunciabili idee-forza: uguaglianza dei punti di partenza, diritti individuali, merito, competizione, efficienza economica, welfare senza assistenzialismo, attenzione ai più deboli, buongoverno, Stato di diritto, giustizia non giacobina, laicità, istituzioni forti e controlli efficienti, Europa e Occidente, anti-totalitarismo».

Risulta fondamentale, quindi «una politica nuova con la presenza di una forza riformatrice che porti nei gravi problemi dell’oggi quelle tradizioni laiche, liberali e socialiste che nella Repubblica sono state il lievito insostituibile della modernizzazione e dello sviluppo dell’Italia». A tal fine, Libera Italia ha organizzato per sabato 28 gennaio, a Roma, presso l’aula magna della Facoltà teologica valdese (via Pietro Cossa 40 – piazza Cavour), il seminario Ricostruire la politica, rinnovare la Repubblica: istituzioni, Europa, lavoro, diritti.

Questo il programma:

Ore 9,30 – Ricostruire la politica: istituzioni e diritti

Ore 9,30 – Introduzione di Massimo Teodori Ore 10,00 – Relazioni di Giovanni Sartori e Giulio Giorello Ore 11,00/13,30 – Dibattito

Ore 13,30 – 14,15 – Break-lunch

Ore 14,15 – Rinnovare la Repubblica: Europa e lavoro

Ore 14,15 – Introduzione di Luigi Covatta

Ore 14,45 – Relazioni di Franco Reviglio e Enzo Mattina

Ore 15,45/17,30 – Dibattito

Ore 17,30 – Formazione del comitato nazionale di Libera Italia

Partecipano e intervengono al seminario: Gennaro Acquaviva, Michele Ainis, Giorgio Benvenuto, Alberto Benzoni, Roberto Biscardini, Marta Boneschi, Luigi Capogrossi Colognesi, Giuliano Cazzola, Enzo Cheli, Piero Craveri, Cinzia Dato, Antonio Del Pennino, Gianni De Michelis, Ennio Di Nolfo, Antonio Duva, Emanuele Emmanuele, Claudio Martelli, Gerardo Mombelli, Raffaele Morese, Corrado Ocone, Vincenzo Palumbo, Gianfranco Pasquino, Giuseppe Pennisi, Claudio Petruccioli, Paolo Pirani, Giacomo Properzj, Gianni Puglisi, Mario Raffaelli, Giorgio Rebuffa, Mario Ricciardi, Italico Santoro, Aldo Trione, Valerio Zanone.

Per aderire, prenotare la propria presenza inviando una e-mail a: info@associazioneliberaitalia.it.

(v.v.)

(LucidaMente, 20 gennaio 2012)

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