ATTACCO FRONTALE|4 febbraio 2012 00:02

Dalla Padania alla Panzania

Il partito di Bossi ha un potere immenso, ma per il Nord non ha fatto nulla. «Altro che Roma ladrona: la Lega, ben salda sulla sua poltrona, la difende e la perdona!»

La manifestazione della Lega Nord di domenica 22 gennaio in piazza Duomo a Milano ha segnato il flop definitivo di un movimento politico che ancora deve fare i conti con un leader volgare, costretto a esprimersi a gestacci, a insultare la nostra patria, a muoversi sul palco scimmiottando i bei tempi andati.

Il fenomeno Lega ora si concretizza nelle speculazioni finanziarie, con i buoni del tesoro della Tanzania, e nella fantasmagorica esaltazione della Padania. Siamo giunti alla Panzania, secondo il neologismo inventato dal comico Maurizio Crozza. Ci sarebbe da scherzare se questo partito non fosse stato anni e anni al governo del Paese, se non governasse ancora importantissime regioni, province e comuni del Nord, sempre fedelmente e supinamente alleata con Berlusconi. Al timone di banche, aziende pubbliche e grandi istituzioni, con un vero e proprio esercito di lottizzati. La Lega ha avuto, e ha, un potere immenso, con cui ha potuto e può fare il bello e il cattivo tempo. Ma, al netto delle urla e degli slogan e delle pagliacciate, per il Nord, che dice di rappresentare e difendere, non ha fatto praticamente niente, anzi, ne ha peggiorato la vita e le prospettive!

La Lega ha fallito completamente e ha tradito gli interessi del Nord e della sua gente, compresi i suoi stessi elettori: ha perseguito solo i propri interessi di potere e, in virtù di questi, ha accettato di tutto, dai voti parlamentari in difesa della casta e degli inquisiti (come l’ultima grottesca e scandalosa vicenda sulla richiesta di arresto dell’esponente Pdl campano Cosentino, in odor di camorra, dimostra), all’indulgenza verso evasori e cricche varie.

Altro che Roma ladrona: la Lega, ben salda sulla sua poltrona, la difende e la perdona! È inutile che oggi, davanti ad una terribile crisi cui bisogna rispondere con il massimo di responsabilità e determinazione, la Lega giochi a fare opposizione, per far dimenticare le sue responsabilità e i suoi fallimenti. Il vero federalismo, il vero senso di comunità va in direzione opposta rispetto alla visione leghista.

Alessandro Pietracci (da Avanti! della domenica, n. 4, 5 febbraio 2012)

(LucidaMente, anno VII, n. 74, febbraio 2012)

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1 Comment

  • Il partito di Bossi non ha nessun potere, il potere ce l’hanno le istituzioni internazionali che ci puntano la pistola alla tempia e ci obbligano a cedere la sovranità ai potentati finanziari. E’ la vittoria finale dell’internazionalismo di sinistra!