Forza Nuova non ha diritto di parola?

Secondo il nostro lettore, sono molti gli scheletri nell’armadio delle forze liberaldemocratiche. Ma si condanna solo il fascismo…

Non siamo soliti censurare né chiosare le opinioni dei lettori, ma, come nel recente caso della lettera I problemi della Houston e delle star senza Dio, non riusciamo a trattenerci da fare un piccolo commento alle argomentazioni sotto riportate. La maggior parte di esse sono valide. È senz’altro vero che tutti i movimenti politici, credi e ideologie, hanno parecchi scheletri – sarebbe meglio dire milioni di cadaveri – nell’armadio. Tuttavia – che sia ipocrisia, buonafede o speranza – nessuna, tranne forse la Lega Nord, veicola espliciti messaggi di intolleranza e quasi tutte hanno riconosciuto gli orrori del passato per non più ripeterli. Nel caso di Forza Nuova, basta dare un’occhiata ai suoi slogan e manifesti, e si avverte una sconcertante atmosfera di violenza e di caccia al “diverso”. Maggiore spessore culturale e raffinatezza, nell’ambito dei movimenti di estrema destra, sembrano avere le posizioni di CasaPound. Ciò non significa che si voglia contraddire il dettato volterriano di difendere il diritto di tutti a manifestare le proprie idee, anche quando non piacciono, ma è pur vero che, forse, a ruoli invertiti, certe forze politiche non farebbero altrettanto. Un mio vecchio amico liberale mi diceva che negli anni dell’immediato Secondo Dopoguerra, allorquando si discuteva se permettere agli ex fascisti di costituire propri partiti, un missino gli soleva ripetere che i liberali si davano tanto da fare per garantire la libertà di parola a tutti, nessuno escluso, e che loro, i fascisti, una volta ripreso il potere, l’avrebbero di nuovo tolta a tutti. Certamente si trattava di una boutade scherzosa e amichevole, i tempi son cambiati, ma i dubbi restano. Del resto, lo stesso problema si pone con certa cultura islamica (di cui sono impregnati anche i migranti in Italia), che sembra refrattaria e impermeabile ai principi e ai diritti civili fondamentali delle persone (per non dire delle donne). Infine, ricordiamo che delle benemerite iniziative nel campo della difesa ambientale e del territorio condotte dal Circolo culturale Excalibur di Varese e dal suo presidente Gianfredo Ruggiero, ci siamo occupati con l’intervista Malpensa? Sfruttamento, danni ambientali e… ’ndrangheta.

Egr. direttore,

non trova anche lei scorretto giudicare il presente con lo sguardo rivolto al passato? Mi riferisco alla polemica scatenata da taluni “sinceri democratici” che a Varese, in nome della libertà di espressione, vorrebbero negare dignità politica (e, sotto sotto, anche di parola) ai giovani di Forza Nuova a causa del loro legame, mai rinnegato, con il fascismo?

Se dovessimo rivolgere lo sguardo a quei movimenti politici che oggi si ammantano di libertà e democrazia scopriremmo che le loro radici storiche, politiche e culturali – mai rinnegate – affondano nel sangue e che nel loro passato sono presenti crimini e nefandezze ben peggiori di quelle che si vorrebbero attribuire al fascismo. Partiamo dei movimenti liberalprogressisti che traggono ispirazione da quella immensa carneficina che fu la rivoluzione francese, durante la quale, tra teste mozzate, terrore giacobino e genocidio della cattolica Vandea, si inneggiava ipocritamente alla libertà per portare al potere la borghesia illuminata. Robespierre fa bella mostra nel loro album di famiglia.

La sinistra, che fino a non pochi decenni fa inneggiava alla Russia comunista (lo stesso presidente Napolitano nel 1956 plaudì ai carri armati sovietici che soffocarono nel sangue la rivolta ungherese), non ne esce certo bene. Stendiamo poi un velo pietoso su massacri partigiani durante e dopo la fine della guerra. L’America, che tanto piace alla destra e non dispiace alla sinistra (che ha capito da che parte gira il vento), ipocritamente rappresentata dalla statua della (loro) libertà, nasce massacrando l’intera popolazione pellerossa e riducendo in schiavitù oltre 14 milioni di neri trattati alla stregua di animali domestici su cui esercitare diritto di vita e di morte. La discriminazione razziale è rimasta in vigore nella “più grande democrazia del mondo” fino ai primi anni Sessanta del secolo scorso.

I partiti cattolici fanno riferimento alla Chiesa, la quale per mille anni ha esercitato un potere a dir poco dispotico macchiandosi di crimini indicibili. Basti pensare alla santa inquisizione, con il suo corollario di donne al rogo, torture e giudizio di Dio, alle crociate con il massacro di Gerusalemme e di come abbia evangelizzato le Americhe al seguito dei conquistadores. L’antiebraismo, portato alle estreme conseguenze da Hitler, nasce nelle Chiese con l’accusa di deicidio rivola ai giudei. Eppure, a Forza Nuova si contestano le manganellate e l’olio di ricino di Mussolini e i quattro oppositori al confino a spese dello Stato….

     Il logo del circolo culturale Excalibur di Lonate Pozzolo

È vero: Mussolini fece molti errori, come l’anacronistica guerra coloniale, le vergognose leggi razziali e la guerra persa a fianco di un alleato che non volle scaricare quando le vicende belliche volsero al peggio, ma pagò, con la vita e con lo scempio del suo corpo. Quanti dei responsabili dello sfacelo in cui si trova oggi l’Italia, governata da “tecnici” che nessuno ha eletto, stanno pagando per la loro incapacità, interesse personale e bramosia di potere? Se questa è l’Italia nata dalla Resistenza, forse si stava meglio quando… si stava peggio.

Grazie per l’ospitalità e cordiali saluti.

Gianfredo Ruggiero, presidente del Circolo culturale Excalibur – Varese

(LucidaMente, anno VII, n. 75, marzo 2012)

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1 Comment

  • nel momento in cui un’organizzazione dimostri di avere tra i propri fini la lesione dei diritti garantiti costituzionalmente, di un gruppo etnico, razziale, religioso o di un gruppo sociale individuato sull base di analoghe caratterestiche (provenienza geografica, genetica o culturale), tale organizzazione deve essere sciolta onde evitare danni e conseguenze nei confronti dei soggetti obiettivi della sua attivita’ pratica e/o ideologica.
    cosi come non potrebbe essere tollerato un Partito per la tutela dell’attivita’ dei pedofili. un’associazione per il ripristino dello schiavismo, o un comitato per l’inquisizione e la repressione degli omosessuali, altrettanta “intolleranza” deve essere espressa nei confronti di una formazione neonazista e antisemita. Forza nuova, ha dichiaratamente i propri riferimenti nell’ideologia e nella storia nazi-fascista e in personaggi storici e organizzazioni assolutamente compromessi con esse (vedi per es.c.codreanu)