DALL'ITALIA, INTERVENTI|22 settembre 2012 19:32

8 per mille: perché no a Geova e ad Allah?

Il Senato ammette alla ricca sovvenzione pubblica mormoni, ortodossi, ecc., ma non…

Nei giorni scorsi il Senato ha approvato definitivamente l’accesso all’ottopermille anche per le chiese di mormoni, ortodossi e qualche altro teo-dipendente da altre immaginarie entità soprannaturali. Sono stati di nuovo esclusi i Testimoni di Geova e i musulmani. I primi perché, secondo gli esperti teologici del Senato, i contenuti della loro versione della “Menzogna Globale” non sarebbero compatibili con le leggi italiane.

Non abbiamo alcuna particolare simpatia per i Testimoni di Geova, come del resto per nessun sistema religioso per sua natura menzognero e truffaldino, ma riconosciamo ai testimoni di Geova di nostra conoscenza, al di là della seccante insistenza con cui ti mettono in mano i loro volantini, che sono rigorosamente, anzi maniacalmente, rispettosi delle leggi della Repubblica. Quindi appare del tutto pretestuoso il motivo addotto dai senatori-teologi anche perché sappiamo benissimo che il vero motivo di questo rifiuto dipende esclusivamente dalla volontà del Governo-ombra dei vescovi italiani. Infatti, mentre le varie chiese fino ad ora riconosciute come aventi diritto all’ottopermille contano ciascuna poche migliaia di aderenti (e in alcuni casi solo poche centinaia), i Testimoni di Geova sono alcune centinaia di migliaia in continua crescita, e quindi concorrenti pericolosissimi del sistema religioso padrone d’Italia.

Stesso discorso per i musulmani, che però godono della apparente simpatia e solidarietà dei massimi gerarchi cattolici che non smettono mai di testimoniarla, soprattutto quando si tratta di mettere limiti alla libertà di critica delle religioni. Sul riconoscimento dell’ottopermille anche ai musulmani il Senato, a differenza di quanto fatto con i testimoni di Geova, ha però contestato non già i contenuti della loro religione, davvero assolutamente incompatibili con la nostra Costituzione e le nostre leggi (l’incitamento alla guerra santa, il dimezzamento del valore civile delle donne nei rapporti giuridici, la pena di morte per chi cambia religione o non crede in dio, ecc.), ma solo il fatto che si tratta di diversi gruppi separati e non di una comunità “unica”.

Come se i cristiani che hanno accesso all’ottopermille (cattolici, protestanti, ortodossi, valdesi, ecc.) non fossero stati riconosciuti separatamente senza problemi. Il fatto vero è che, se si è troppi, come i Testimoni di Geova, si diventa una concorrenza esagerata per la Chiesa padrona d’Italia, dunque da tener fuori per quanto possibile almeno dall’acchiappo dell’ottopermille.

Giulio C. Vallocchia (da http://www.nessundio.net/)

Su LucidaMente vedi anche:

La truffa dell’8 per mille
Video 8×1000
“Con 6 miliardi l’anno, l’Italia farebbe miracoli”
Perché (non) dare l’8 per mille (e tutto il resto) alla Chiesa cattolica
Tasse e sacrifici: madonna ministra Fornero piange, la Madonna cattolica mai

Riccardo Nencini: La croce della crisi va portata non solo dai cittadini, ma anche dalla Chiesa cattolica

(LM MAGAZINE n. 25, 15 settembre 2012, supplemento a LucidaMente, anno VII, n. 81, settembre 2012)

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9 Comments

  • Egregio sig. Vallocchia, la informo che proprio pochi giorni fa(19/9/2012)la Commissione Affari Costituzionali ha approvato l’intesa con i testimoni di Geova i quali quindi usufruiranno dell’8×1000 come prevede il testo (art. 18).
    http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=16&id=678632

    Saluti

  • A proposito dei Testimoni di Geova, non me la sentirei di dire che obbediscono scrupolosamente alle leggi della Repubblica, in quanto fra le loro norme ne hanno una che viola apertamente la nostra Costituzione. I Testimoni di Geova infatti proibiscono ai loro confratelli di esercitare il diritto di voto, chiunque di loro decidesse di recarsi alle urne si troverebbe espulso dall’organizzazione e verrebbe di conseguenza evitato da tutti i suoi ex-correligionari. Persino i suoi familiari sarebbero obbligati a troncare i rapporti con lui. Ripeto: il normale esercizio del diritto di voto è ritenuto dai Testimoni di Geova incompatibile con l’appartenenza alla loro chiesa.

    • I testimoni di Geova SCELGONO ognuno di loro individualmente di non votare, non vengono proibiti da nessuno, è una scelta personale.. e poi l’espulsione dalla organizzazione o dalla congregazione è scritturale… lo dice la Bibbia, non l’hanno inventato i testimoni di Geova.

  • I mormoni hanno rinunciato all’8 per mille! Informatevi prima di scrivere.

    • L’intesa non è una questione di avere solo dei soldi, già ci automanteniamo con i nostri contributi volontari (del resto le tasse le paghiamo anche noi). E’ anche piuttosto vederci riconosciuti gli stessi diritti degli altri… libertà di stampa, di riunione, di espressione, di poter affittare o acquistare un locale per pregare senza subire le prepotenze di qualunque piccolo funzionario, ecc.
      Si parla tanto di libertà, eguaglianza, pluralismo e tolleranza, l’Intesa sarebbe una piccola dimostrazione che non sono solo parole…

      • Grazie per averci scritto. Condividiamo. Se vuole, può specificare a quale gruppo religioso appartiene?

  • Ma come si fa a scrivere ancora queste storielle delle macchinazione dei Vescovi…! Prima bisogna informarsi su chi fa parte della commissione, e soprattutto escludere quelle religioni che assomigliano più a sette!!!

  • I testimoni di Geova non si recano a votare per scelta: è pure quella pure una libera espressione. Tuttavia riconoscono il potere dello Stato e quindi pagano le tasse. Dare a Cesare quel che è di Cesare: quindi dovrebbero essere inseriti nell’otto per mille.

  • Io, l’8×1000 lo leverei a tutte le chiese e lo darei solo a chi, sostituendo un stato insufficiente, aiuta concretamente i deboli. Concretamente, non a chiacchiere e promesse nell’al di là.