INTERVENTI, TEMATICHE CIVILI|25 settembre 2012 21:38

Diktat di Bagnasco sul testamento biologico

Per timore di un prossimo parlamento più laico e meno prono al Vaticano, si cerca di far approvare quanto prima il liberticida ddl Calabrò

“Que­sta leg­ge s’ha da fare”. An­che se vio­la di­rit­ti co­sti­tu­zio­nal­men­te san­ci­ti. Per­ché solo met­ten­do il pros­si­mo par­la­men­to (pro­ba­bil­men­te più laico) di fron­te al fat­to com­piu­to di una leg­ge li­ber­ti­ci­da già ap­pro­va­ta si potrà im­pe­di­re che ap­pro­vi una leg­ge as­sai più avan­za­ta e lai­ca. Dev’esse­re que­sto il pen­sie­ro re­con­di­to dei ve­sco­vi ita­lia­ni.

Il ddl Ca­la­brò era sta­to idea­to dopo la mor­te di Elua­na En­gla­ro e la con­trap­po­si­zio­ne fron­ta­le tra Ber­lu­sco­ni e Na­po­li­ta­no. Con la ca­du­ta del pre­mier, ve­nu­te meno l’esi­gen­za di ac­con­di­sce­de­re a qua­lun­que ri­chie­sta del­le ge­rar­chie ec­cle­sia­sti­che, sem­bra­va or­mai ac­con­to­na­to. Ora i ve­sco­vi l’han­no ri­lan­cia­to. Ba­gna­sco ne ha par­la­to ieri an­che al con­si­glio per­ma­nen­te del­la Con­fe­ren­za episco­pa­le, in pro­gram­ma fino al 27 set­tem­bre. Segno di come la que­stio­ne sia mol­to a cuo­re ai vesco­vi. Ma an­che al Va­ti­ca­no, come di­mo­stra­no le re­cen­ti di­chia­ra­zio­ni di Be­ne­det­to XVI, che ha in­vi­ta­to i po­li­ti­ci cat­to­li­ci a ser­ra­re i ran­ghi, vie­tan­do qual­sia­si aper­tu­ra sul ma­tri­mo­nio ai gay e sulle con­vi­ven­ze e ri­ba­den­do l’op­po­si­zio­ne alla libertà di scel­ta, sia in tema di in­ter­ru­zio­ne di gravidan­za che di fi­ne-vi­ta.

An­che gli espo­nen­ti di cen­tro-de­stra e al­cu­ni del Pd, par­ti­co­lar­men­te sen­si­bi­li alle di­ret­ti­ve del­la Chie­sa, vo­glio­no ora ac­ce­le­ra­re i tem­pi. Un po’ per in­na­to cle­ri­ca­li­smo, un po’ per per­ché le elezioni si av­vi­ci­na­no. Go­do­no del so­ste­gno del quo­ti­dia­no dei ve­sco­vi Av­ve­ni­re, che ha già criticato l’atten­di­smo di Pier Lui­gi Ber­sa­ni. Il lea­der del Pd ha ri­le­va­to quan­to sia «pa­le­se­men­te strumentale», al fine di co­min­cia­re uno “scon­tro ideo­lo­gi­co”, ap­pro­va­re in vi­sta del­le ele­zio­ni una leg­ge sul­le di­chiara­zio­ni an­ti­ci­pa­te di trat­ta­men­to (dat).

Il tema del fi­ne-vi­ta è tor­na­to all’at­ten­zio­ne dell’opi­nio­ne pub­bli­ca so­prat­tut­to con il film di Mar­co Bel­loc­chio Bel­la ad­dor­men­ta­ta, de­di­ca­to alla sto­ria di Elua­na En­gla­ro, e per la mor­te del car­di­na­le Car­lo Ma­ria Mar­ti­ni, il qua­le avreb­be scel­to di in­ter­rom­pe­re even­tua­li cure che ne avrebbe­ro solo ral­len­ta­to il de­ces­so. An­che il fer­men­to a li­vel­lo lo­ca­le è cre­sciu­to, con pro­po­ste e ini­zia­ti­ve lai­che. E la Chie­sa, an­che in vi­sta del­le ele­zio­ni, è all’erta e con­ti­nua ad op­por­si al riconosci­men­to del­le cop­pie con­vi­ven­ti, ete­ro e non.

Il car­di­na­le An­ge­lo Sco­la, ar­ci­ve­sco­vo di Mi­la­no, du­ran­te un incontro pres­so la scuo­la di formazione so­cio­po­li­ti­ca del­la sua dio­ce­si, ha richiama­to i po­li­ti­ci che nei vari par­ti­ti si di­chia­ra­no cat­to­li­ci a ri­spet­ta­re i “prin­ci­pi ir­ri­nun­cia­bi­li” e a con­tra­sta­re ri­for­me non in li­nea con il magiste­ro ec­cle­sia­sti­co. Pro­prio a Mi­la­no, dove il sin­da­co Giu­lia­no Pi­sa­pia si è det­to a an­che fa­vo­re del­le adozio­ni per gli omo­ses­sua­li. An­che a Bo­lo­gna la cu­ria ha cri­ti­ca­to l’ini­zia­ti­va del ca­po­grup­po Pd Ser­gio Lo Giu­di­ce di spo­sa­re una cop­pia omo­ses­sua­le. E lo stes­so Par­ti­to democra­ti­co si è nuovamen­te spac­ca­to.

Fa­mi­glia e bio­e­ti­ca. Gli stes­si am­bi­ti di in­ter­ven­to del di­scor­so del papa all’In­ter­na­zio­na­le democristia­na, con­di­to da dik­tat ai po­li­ti­ci. Ba­gna­sco, all’as­sem­blea Cei, ha fat­to al­tret­tan­to, conclu­den­do la sua pro­lu­sio­ne di fron­te ai “ve­ne­ra­ti pa­dri” toc­can­do pro­prio que­sti temi. Ba­gna­sco, abu­ando del vo­ca­bo­la­rio, ha di­chia­ra­to che an­che la po­si­zio­ne cat­to­li­ca è lai­ca: è solo un di­ver­so tipo di lai­cità, l’im­pe­gno del­la Chie­sa sa­reb­be in­fat­ti “laicis­si­mo”. E ha quin­di espli­ci­ta­men­te dichia­ra­to che la comu­nità cat­to­li­ca «at­ten­de il varo de­fi­ni­ti­vo, da par­te del Se­na­to, del provvedimen­to rela­ti­vo al fine vita». Una leg­ge che nega la li­bertà di scel­ta.

Ba­gna­sco si è con­fer­ma­to ieri un mero re­pli­can­te di Be­ne­det­to XVI: del re­sto, non è sta­to scel­to dai suoi col­le­ghi, è sta­to no­mi­na­to direttamente dal papa. Non è al­tro che una cin­ghia di trasmissione ne­ces­sa­ria per la tra­du­zio­ne pra­ti­ca dei de­si­de­ri del pon­te­fi­ce, e si au­gu­ra che i parlamen­tari si compor­ti­no come lui. Pur­trop­po, mol­ti di essi si com­por­ta­no ef­fet­ti­va­men­te come do­ci­li pe­co­rel­le che ese­guo­no i co­man­di dei loro pa­sto­ri. Ed è per que­sto mo­ti­vo che oc­cor­re vigilare ora, e poi contribui­re a un cam­bia­men­to pro­fon­do in oc­ca­sio­ne del­le pros­si­me ele­zio­ni.

Per le recensioni di Bella addormentata pubblicate su LucidaMente: Il risveglio dell’Italia dal “sonno videocratico”?, Un grande film, Bella addormentata di Bellocchio e Bellocchio, un regista sopravvalutato dai critici.

Uaar – Unione degli atei e degli agnostici razionalisti

(LM MAGAZINE n. 25, 15 settembre 2012, supplemento a LucidaMente, anno VII, n. 81, settembre 2012)

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