Docenti ancora indignati con Monti

Reazione di un gruppo di insegnanti ferraresi alle “esternazioni” del presidente del Consiglio a “Che tempo che fa”

Professor Monti, sono docente in una Scuola pubblica, non sono conservatrice e non amo il corporativismo. Per questo mi sento in dovere di correggere il Suo intervento alla trasmissione Che tempo che fa. Ho partecipato alla mobilitazione per la Scuola pubblica di questi ultimi tempi non solo per la proposta riguardante le 6 ore (non 2!) in più di lavoro, che pur reputo offensiva, nella forma (in cambio mi venivano offerti 15 giorni di ferie!), nella sostanza e per le ripercussioni che avrebbe comportato (il licenziamento dei precari). Ma sono scesa in piazza perché sono indignata.

Sono indignata per i finanziamenti alle scuole private, per i tagli agli organici, per le proposte riguardanti il futuro dei docenti inidonei e per la situazione dei precari. Sono indignata, prof. Monti, perché, per coprire il pagamento dello scatto di anzianità maturato nel 2011 dal personale scolastico, il suo governo propone di utilizzare 1/3 delle risorse del fondo d’Istituto e così gli studenti vedranno ancora una volta ridursi l’offerta formativa e l’impoverirsi della scuola pubblica, in quanto in due anni le risorse disponibili si ridurranno a meno di un terzo di quelle attuali. Sono indignata perché il suo governo ha “messo in un cassetto” il Ddl Aprea, che invito tutti a leggere, che smantella gli Organi collegiali e la democrazia nelle scuole, per favorire gli interessi dei finanziatori privati. Sono indignata perché il suo governo, come quelli precedenti, ha lasciato in ginocchio non solo la Scuola pubblica, ma tutto il mondo della Conoscenza. Aggiungo un breve considerazione che ho espresso e inoltrato, qualche giorno fa, al direttore di una rivista di cultura, parlando di pensioni.

Quando il suo governo si è insediato e subito dopo ha emanato la nuova legge sulle pensioni, io e i miei colleghi avremmo dovuto abbandonare i luoghi di lavoro e sdraiarci sulle strade. Non l’abbiamo fatto; abbiamo creduto alle promesse. Abbiamo barattato preziosi anni di vita, da dedicare a noi stessi e ai nostri cari, con la remota possibilità che qualcosa potesse cambiare, che voi toglieste privilegi, per dare un futuro ai nostri figli, in cambio dei nostri sacrifici. Ci avete ingannato, ancora una volta. Abbiamo barattato i nostri sogni con il nulla. Per queste promesse mancate e per ciò che ho esposto sopra, la prego, prof. Monti, di non offendere più la mia dignità e quella dei miei colleghi e soprattutto l’intelligenza dei miei studenti e degli italiani.

Riporto, infine, la parte conclusiva della lettera di una collega di Pistoia, Antonella Brillante, rivolta al ministro Profumo, presente su diversi siti e che lei probabilmente non ha letto: «La demagogia non mi attira, né mi attraggono le pulsioni anti-casta. Eppure, signor Ministro, mi sento di dirLe che Lei, come molti uomini e donne che hanno responsabilità politiche, siete, parafrasando il titolo di un bel libro di Marco Belpoliti, Senza vergogna: ed è ora, invece, che la vergogna venga riscoperta come virtù civile, e diventi il fondamento di un’etica pubblica, per un Paese, la cui stragrande maggioranza di cittadini e di non-cittadini non merita di essere rappresentata e guidata da una classe politica e “tecnica”, ammesso che questa parola abbia un senso, weberianamente miope, non lungimirante, sostanzialmente incapace di pensare all’interesse pubblico e di agire per esso».

Amelia Marchi – docente di Ferrara, a nome di tutti i colleghi che hanno partecipato alla mobilitazione dello scorso sabato 24 novembre

LucidaMente ha da sempre posto la scuola e l’istruzione al centro della propria attenzione. Vedi, tra gli altri articoli:
Stop al massacro della scuola pubblica italiana
Docenti: devono lavorare 48 ore?
Se 18 ore vi sembran poche…
Profumo d’ignoranza
La scuola italiana è giunta ormai alla frutta…
Bologna: prosegue la raccolta firme per il referendum comunale sulla scuola
Scuole “private”? Ben peggio delle pubbliche
L’urlo della scuola (Italia-Bologna, 23-24 marzo)
Ugolini, ovvero la scuola privata al governo
Come si può studiare dentro “classi pollaio”?
Artisti, «vil razza dannata»!
La Riforma Gelmini e la non meritocrazia
Tra Pon, Por e Pof… la scuola fa flop!

“L’ignoranza rende la gente malleabile”

(LucidaMente, anno VII, n. 84, dicembre 2012)

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9 Comments

  • ALTRE REAZIONI ALLE ESTERNAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO (NON ELETTO DAGLI ITALIANI)
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    mauro 26 novembre 2012 10:18(Modifica)
    “Che tempo che fa” Mario Monti 25 Novembre 2012
    Gent.mo Prof. Monti, come premessa i miei complimenti per la sua figura di uomo e di studioso; sono un cittadino italiano, che riconosce quanto ha fatto e sta facendo il suo governo, per raddrizzare una situazione allo sbando. Proprio per questa mia ammirazione nei suoi confronti, ho avvertito come particolarmente stonate le sue parole, pronunciate ieri sera nel programma citato: “in alcune sfere del personale della scuola c’è grande conservatorismo ed indisponibilità a fare anche due ore (?) in più alla settimana, che avrebbero permesso di aumentare la produttività (?), ed avrebbero liberato risorse.
    Come marito di una insegnante, che sciopera per motivi nobili, e non di bottega (il detto corporativismo), sciopera per una scuola pubblica e non per un mix di pubblico – privato, sciopera per avere aule decenti e non classi “pollaio” di 30 alunni…, le esprimo il mio disappunto per le sue parole; innanzi tutto le ore erano sei (6) a parità di retribuzione, e sinceramente non trovo nessun paese europeo in cui si chieda ai lavoratori di incrementare il monte ore del 33% a parità di retribuzione;
    non comprendo come si sarebbe aumentata la produttività, in considerazione che il personale della scuola – titolare e precario – svolge già un programma (si volevano aumentare i programmi del 33%?). Infine il discorso della mobilitazione delle risorse: sarebbero stati risparmiati i soldi attualmente pagati ai precari (che sarebbero calati del 33%), ma, mi permetta di dirlo, questo è il gioco delle tre carte. Non sarebbe aumentata la disponibilità di fondi per la scuola, ma – a parità di bilancio – si sarebbero spostate spese da un punto all’altro, per cui se vi erano carenze…
    Spero sinceramente che Lei non si sia spiegato bene, per cui resto in attesa di un chiarimento; non vedo altrimenti come la sua figura di professore, sia pure universitario, si possa collocare in quanto ha – spero incautamente – detto.

    • ALTRE REAZIONI ALLE ESTERNAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO (NON ELETTO DAGLI ITALIANI)
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      Rino Tripodi 26 novembre 2012 10:34(Modifica)
      Gentilissimo lettore, sono il direttore della rivista. La ringrazio per il suo intervento. Esso risulta fin troppo pacato nei confronti di uomini di potere del tutto incoscienti delle reali condizioni di vita di chi davvero lavora (ragazzi “bamboccioni”, “choosy”, ecc.). Monti ieri sera è andato oltre, offendendo ancora, come aveva fatto Profumo, una intera categoria. Infatti, oltre a quello che lei ha riferito, ha anche affermato che i prof “USANO” gli studenti per farli manifestare per i loro egoismi (dei prof). Così ha offeso anche i ragazzi, che sarebbero degli idioti da strumentalizzare e non dei giovani che protestano con la loro testa e il loro cuore contro un futuro senza speranza, provocato da banchieri, speculatori, mafiosi, corrotti e ladri pubblici. L’augurio è che Fornero, Profumo, Monti e compagnia bella non solo si tolgano dalle scatole al più presto, ma, una volta tanto nella loro lussuosissima, comoda e garantita esistenza dorata, lavino i piatti, facciano la spesa, puliscano le loro casette e assistano anziani e ammalati. Così capiscono cos’è la vita.

      • ALTRE REAZIONI ALLE ESTERNAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO (NON ELETTO DAGLI ITALIANI)
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        Gabriele Giapponesi 26 novembre 2012 12:28(Modifica)
        Francamente non ho mai visto Monti così animato! Ha riservato agli insegnanti questo ulteriore privilegio! Credevo che la porcheria che si voleva mettere in atto fosse una pensata di Profumo, invece era farina del suo sacco e l’ha riversata, maleodorante, in tv, condendola di bugie e malignità. Voleva proprio far cassa sulla pelle di chi ha già subito ogni serie di vessazioni da questo e dal governo precedente. Concordo in pieno dunque con la tua conclusione, caro direttore: vadano al più presto a casa lui e la sua combriccola di loro, sì “privilegiatissimi”, che vivono sul pianeta Papalla.

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          Rino Tripodi 26 novembre 2012 12:44(Modifica)
          Beh, gli insegnanti hanno avuto il merito di far uscire dal torpore professorale il buon Monti. Eh, sì, ha mandato avanti a sputtanarsi Profumo per una sua bella ideuzza padronale.

          • Ho letto gli interessanti interventi che avete pubblicato sulla scuola e la Conoscenza. Ho riflettuto e ho pensato che la soluzione per recuperare risorse non sia poi così difficile: eliminare acquisto cacciabombardieri (18 miliardi di euro); ridurre il numero dei parlamentari e i loro stipendi; idem per gli assessori regionali e le province; eliminare il finanziamento pubblico ai partiti o ridurlo o porlo sotto controllo (160 milioni di euro l’anno); non finanziare le scuole private (223 milioni di euro); ritorno a casa delle forze militari all’estero (1.000 milioni di euro); tagli agli armamenti(30 miliardi di euro). Non è difficile! Un cittadino amareggiato che invia la sua solidarietà a tutti coloro che lavorano nel settore della Conoscenza.

  • Insegno in una scuola di Milano, periferia, zona a rischio. Le nostre aule sono fatiscenti, quando piove filtra l’acqua sulle teste dei ragazzi, i computer per gli alunni dsa cadono a pezzi, non abbiamo più la carta igienica da tempo… Eppure il Miur spreca risorse per pagare commissioni di “sapienti” che realizzino “pillole del sapere” dalla durata di 3 minuti ciascuno che costano allo Stato una cifra che sfiora i 40mila euro l’uno. Questo è solo un piccolo tassello che aggiungo alle amare parole della professoressa Marchi.

  • Un plauso a chi scrive sui problemi della scuola e a chi, come ad esempio il dott. Gramellini alla trasmissione “Che tempo che fa”, ha dimostrato di comprendere il lavoro degli insegnanti meglio del nostro ministro della Pubblica Istruzione e del Presidente del Consiglio dei Ministri. Daniela, insegnante da 30 anni che si reca tutte le mattine a scuola con entusiasmo e voglia di fare, nonostante tutto!

  • Un suggerimento per il Ministero della Pubblica Istruzione:
    Mando il link di uno spot per la scuola realizzato dagli studenti del Liceo scientifico Primo Levi di Roma: potrebbe sostituire il vergognoso spot del Miur!
    http://www.youtube.com/watch?v=MbZkkoQkWkQ
    …mi piacerebbe che lo vedesse anche il Prof. Monti…
    Giuliana, docente

  • Invito tutti i colleghi e chi ha a cuore la scuola a non sottovalutare un aspetto atroce e assai subdolo di questo e del secondo intervento di Monti sul tema: in due occasioni l’esimio Prof. ha abilmente messo in contrapposizione la protesta degli studenti, giusta perchè rivendicano il loro futuro, e quella dei professori, ingiusta perchè frutto di corporativismo e chiusura verso il cambiamento, dunque concausa dei problemi sollevati dai ragazzi. Ritengo importantissimo continuare a farci vedere vicini e a sostegno degli studenti e costruire con loro un percorso, perchè non può passare all’opinione pubblica che li stiamo usando o che abbiamo diverse rivendicazioni rispetto alle loro: siamo noi quelli da anni danno loro una possibilità per avere un futuro e stiamo cercando con loro di essere messi in condizione di farlo meglio!!!