La bellezza di essere atei

L’anniversario di tre eventi del passato avvenuti a Roma, in febbraio, quali il crudele scempio di Giordano Bruno, la nascita della Repubblica Romana e i famigerati Patti lateranensi fanno sì che “LucidaMente” ospiti volentieri in questo mese un filmato dell’Uaar che suggestivamente ci spiega che chi non aderisce ai fanatismi religiosi si trova in buonissima compagnia

Roma, 17 febbraio 1600: il filosofo e scienziato Giordano Bruno, una delle menti più originali e brillanti che l’umanità abbia mai conosciuto, dopo innumerevoli torture, su condanna dell’Inquisizione della Chiesa cattolica romana, è arso vivo in Campo de’ Fiori.

1000a-Patti_Lateranensi[1]Roma, 9 febbraio 1849: a poco più di due mesi dalla fuga del papa Pio IX a Gaeta, in Campidoglio viene solennemente proclamata la nascita della Repubblica Romana; si tratterà di un breve periodo di governo repubblicano, guidato da un triumvirato laico capeggiato da Mazzini: dopo sanguinose battaglie, il 4 luglio le truppe francesi di Napoleone III, giunte in soccorso del pontefice, in deroga a un articolo della loro stessa Costituzione, l’abbatteranno (vedi Ricordando la Repubblica Romana, in italialaica.it). Ancora Roma, 11 febbraio 1929: nell’anniversario della presunta apparizione della madonna di Lourdes a Bernadette Soubirous, il cardinale Pietro Gasparri e Benito Mussolini sottoscrivono i famigerati Patti lateranensi, coi quali l’Italia rinuncia a essere effettivamente un paese laico; il loro successivo inserimento nell’articolo 7 della Costituzione repubblicana del 1948 e la revisione del 1984 (Casaroli-Craxi) non faranno che confermare questa sostanziale dipendenza politico-culturale della nostra nazione dal Vaticano.

Come si vede, a febbraio ricorrono vari eventi che dovrebbero essere sempre ricordati per rammentare le stragi di intellettuali e di semplici persone che il cattolicesimo romano ha perseguito nel corso della Storia, nonché i mali e i guasti da esso provocati alla cultura, alla scienza, alla politica, alla civiltà, alla moralità della nostra nazione. E in Italia non aderire al cattolicesimo è ancora ai nostri giorni difficile e pericoloso, perché ci si scontra con un intreccio di potere Vaticano-politica prepotente, arrogante, autoritario, liberticida. L’ateo e l’agnostico, oggi, nel nostro Paese, sono discriminati. A quando una svolta? Intanto il Partito socialista italiano (Psi), parte integrante (con Centro democratico, Pd, Sel) dell’alleanza di centrosinistra Italia bene comune, proporrà di inserire all’articolo 1 della Costituzione la parola “laica”: «L’Italia è una repubblica laica fondata sul lavoro». Pur se alle prossime elezioni dovesse prevalere tale coalizione, l’impegno verrà rispettato?

(r.t.)

(LucidaMente, anno VIII, n. 86, febbraio 2013)

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