CITAZIONI, IL LABORATORIO, TEMATICHE CIVILI|27 aprile 2013 20:21

«…ti guardiamo morire / e parliamo, parliamo, parliamo…»

Senza dire”: una lancinante poesia di Giorgio Susmel sui baratri della disperazione e sulla distanza dei “normali”, persi nell’odierno chiacchiericcio

Senza dire

Ti sei messo solo

in una società che senti ostile.

Hai scambi di disperazione

con coloro ai quali chiedi sesso.

4-drogaHai fughe da te stesso
in compagnia di coloro

con i quali ti droghi.

Non c’è posto per te
sei giovane e sincero

in un mondo di vecchi scaltri.

Sei solo fra più soli
che ti rifiutano
perché hanno paura

di parlare di se stessi.

Tu sei il dritto di una medaglia
che portiamo al collo
e il cui rovescio siamo noi
che ti guardiamo morire
che ci guardiamo morire
e parliamo, parliamo, parliamo
e parliamo,

senza dire.

Giorgio Susmel

(LucidaMente, anno VIII, n. 89, maggio 2013)

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