ATTACCO FRONTALE, RECENSIONI|29 aprile 2013 00:38

Cinquanta sfumature di idiozie

Un catalogo di vecchiume sadomaso e kitsch a uso di “casalinghe disperate” nella “trilogia” best seller della furba “scrittrice” britannica James, edita in Italia da Mondadori. E ora ci toccherà anche il film?

«Sei un sadico?»
«Sono un Dominatore.» Il grigio dei suoi occhi è bruciante, intenso.
«Cosa significa?» mormoro.
«Significa che voglio che accetti di abbandonarti spontaneamente a me, in tutto.»
Aggrotto la fronte, cercando di assimilare l’idea.
«Perché dovrei fare una cosa del genere?»

«Per compiacermi» mormora, inclinando la testa di lato, e vedo l’ombra di un sorriso.

Cinquanta-sfumature-di-grigio-]La furbizia paraletteraria (ed editoriale) al potere

Potreste pensare che ci siamo inventati tale brano, per mostrare un esempio di cattivo gusto, di kitsch, di antiletteratura. Invece, è un “passo narrativo” del best seller Cinquanta sfumature di Grigio di E[rika] L[eonard] James (Traduzione di Teresa Albanese, Mondadori, pp. 548, € 14,90 euro).

Quaranta milioni di copie vendute nel mondo dalla furba signora londinese, che ha giustamente pensato di incrementare il proprio conto in banca con due seguiti, già pubblicati (in Italia sempre da Mondadori): Cinquanta sfumature di Nero e – notate l’originalità e la costante creatività – Cinquanta sfumature di Rosso. Non bastava l’altrettanto insopportabile saga di Harry Potter dell’altra “perspicace” e “avveduta” britannica J. K. Rowling (un miliardo di dollari i suoi guadagni). E, poiché al male non c’è mai fine, ecco che pare si stia progettando la produzione di un film tratto dalle improbabili vicende narrate dalla James.

donna masochistaIl ricco e la povera vergine

Ecco la trama (si fa per dire, vista la sua esilità, anzi inconsistenza) del romanzo. L’ingenua Anastasia Steele incontra il potente imprenditore Christian Grey e se ne innamora. Peccato (o per fortuna) che quest’uomo sia un sadico, che la coinvolgerà nelle sue fantasie. Direte: tutto qui? Sì, non c’è altro. Tranne lo sfondo ricco e sfarzoso derivante dai soldi, il solito armamentario di oggetti sadomaso e fetish ottocentesco, con un tocco di “modernità” (le lunghe, insopportabili e-mail scambiate dai due protagonisti… come se non ne avessimo abbastanza delle nostre, nonché dei social network). Lui bello, giovane e, ovviamente, ricchissimo; lei pura, vergine e devota:
«Ecco, io… non ho mai fatto sesso, quindi non lo so» dico con un filo di voce. Alzo gli occhi su di lui, che mi sta guardando a bocca aperta, sconvolto, e pallido… molto pallido.
«Mai?» mormora. Scuoto la testa.
«Quindi, sei vergine?» sussurra. Io annuisco, avvampando di nuovo. Chiude gli occhi e sembra che stia contando fino a dieci. Quando li riapre, sembra infuriato.
«Perché cazzo non me l’hai detto?» ringhia.
Insomma, il grand’uomo ne vuole una “navigata”… Ma la “storia” va avanti:
Oh! Voltandomi verso di lui, mi sconvolge trovarlo con l’erezione stretta nella mano. Resto a bocca aperta.
«Voglio che tu faccia conoscenza, se possibile amicizia, con la parte del mio corpo che preferisco. Sono molto legato a lui.»

“È così grosso, e continua a crescere.” La sua erezione spunta dal pelo dell’acqua, che gli lambisce i fianchi. Lo guardo e scopro il suo sorriso perverso. È divertito dalla mia espressione sgomenta. Mi rendo conto che lo stavo fissando, e deglutisco. “Quel coso era dentro di me!” Non sembra possibile. Vuole che lo tocchi.

07_38_11_bondage1070-260x195[1]Sculacciate e frustini da sogno…

Anastasia scopre che le piace ciò che non aveva mai pensato di provare:
«Chiedimelo, Anastasia. Non voglio ripeterlo di nuovo.» Il suo tono minaccioso mi illumina. Vuole che gli chieda di sculacciarmi.
“Porca miseria.” Mi guarda, in attesa, con gli occhi sempre più gelidi. “Merda.”
«Sculacciami, per favore… signore» mormoro.
Lui chiude gli occhi un istante, assaporando le mie parole. Prende la mia mano sinistra e con uno strattone mi tira sulle sue ginocchia. Cado all’istante, e lui mi raddrizza non appena gli atterro in grembo. Ho il cuore in gola, mentre la sua mano mi accarezza dolcemente il sedere. Sono messa in modo da avere il busto appoggiato sul letto. Stavolta non mi blocca le gambe con la sua, ma mi scosta i capelli dal viso e me li infila dietro le orecchie. Quando ha fatto, mi afferra i capelli sulla nuca per tenermi ferma. Con un leggero strattone, mi fa rovesciare la testa all’indietro.
«Voglio vederti in faccia mentre ti sculaccio.»
E le piace tanto che…. ecco un sogno notturno di Anastasia:
Ansimo ancora quando mi strappa il frustino di bocca, passandomelo sul mento, sulla gola, fino all’incavo alla base del collo. Lo fa ruotare piano, poi riprende a farlo scorrere sul corpo, lungo lo sterno, tra i seni, sull’addome, fino all’ombelico. Io mi dimeno, forzando i lacci che mi scavano i polsi e le caviglie. Lui fa ruotare la punta nell’ombelico e continua il suo tragitto verso il basso, tra i peli pubici, fino al clitoride. Fa schioccare la frusta, mi colpisce con una sonora sferzata nel punto giusto e io vengo con un urlo trionfale.

Mi sveglio di soprassalto, senza fiato, madida di sudore e in preda ai postumi di un orgasmo. Dio mio.

4-nudo13Splendidi personaggi e dialoghi

Ma lui non apprezza i sentimentalismi:
«Mi sono innamorata di te, Christian.»
Lui spalanca gli occhi, per puro terrore.
«No» ansima, come se gli avessi dato un pugno nello stomaco.
“Oh, no.”
«Non puoi amarmi, Ana. No… è sbagliato.» È inorridito.
Personaggi originali, non trovate? Tanto per far rivoltare lo stomaco a qualche persona con un po’ di intelligenza e sensibilità (ma ne son rimaste?), Christian “premia” gli adattamenti erotici di Anastasia col ripetitivo ritornello «Brava bambina» (ovviamente, senza virgola tra le due parole: la correttezza grammaticale è un optional; ma non importa). Avete letto bene? «Brava bambina».
Come in tutta la narrativa di scarso valore, predominano i dialoghi (magari tremende e-mail, come già detto), anzi, c’è poco altro. In certi casi Eugène Ionesco e Samuel Beckett non sarebbero riusciti a fare di meglio, sul piano dell’assurdità e dell’idiozia:
«Niente fisting, hai detto. Qualche altra obiezione?» chiede con dolcezza. Deglutisco.
«Il rapporto anale non mi ispira molto.»

«Il fisting te lo concedo, ma ci terrei davvero a esplorare il tuo sedere, Anastasia. Comunque, per questo possiamo aspettare. E poi, non è una cosa da fare in modo precipitoso» mi strizza l’occhio. «Il tuo sedere ha bisogno di allenamento.»

2-fetish feticismoRivoluzionario? Trasgressivo? No, reazionario e antifemminista

Naturalmente, nonostante la trasgressione sadomaso, il rapporto uomo-donna resta sempre lo stesso, antico, rapporto di possesso, di proprietà riservata e totale, sancito da un ridicolo contratto, con la seguente Appendice 1:
La Sottomessa eviterà rapporti sessuali con persone che non siano il Dominatore. La Sottomessa si comporterà sempre in modo rispettoso e modesto. Deve riconoscere che il suo comportamento ha un riflesso diretto sul Dominatore. Sarà ritenuta responsabile di qualsiasi misfatto, trasgressione e comportamento scorretto commesso in assenza del Dominatore.
Ovviamente, tutto pulito e sicuro (trasgressivi sì, ma ben controllati!: insomma, l’igiene e il decoro, innanzi tutto! siam borghesi, no?):
No ad atti che implichino giochi con il fuoco.
No ad atti che implichino di urinare o defecare.
No ad atti che implichino aghi, coltelli, piercing o sangue.
No ad atti che implichino strumenti medici ginecologici.
[…]
No ad atti che lascino segni permanenti sulla pelle.
[…]

No ad atti che richiedano il contatto diretto del corpo con la corrente elettrica (alternata o diretta che sia) o con le fiamme.

histoireAmare conclusioni

Già Historie d’O (1954) ed Emmanuelle (1967), trasposizioni cinematografiche comprese (vedi il nostro Si è spenta Sylvia Kristel), erano delle emerite schifezze. Perché rifarle, possibilmente in peggio? A chi si rivolge questo prodotto commerciale? Probabilmente è la solita, vecchia strategia di épater le bourgeois; in questo caso, per di più, da sbalordire sono signore sessualmente represse e insoddisfatte e ancora ferme a rapporti uomo-donna basati sulla passività e sulla sottomissione.

Un libro senza alcuna valenza non diciamo letteraria, ma neanche narrativa. Tutto stereotipato, scontato, di cattivo gusto. L’idiozia ci seppellirà? Finché i rapporti uomo-donna (al di là delle fantasie sadomaso, verso le quali non nutriamo particolare antipatia) saranno impostati come quelli tra Anastasia e Christian, possiamo fare tante manifestazioni, ma resteranno vincenti i sogni di entrambi i generi sessuali, dell’uomo di potere dominante e della romanticona donna-Cenerentola dominata, col solito contorno di soldi, ricchezza e lusso… lusso, ricchezza e soldi. Auguri.

Rino Tripodi

(LucidaMente, anno VIII, n. 89, maggio 2013)

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