ATTACCO FRONTALE, TEMATICHE CIVILI|3 luglio 2013 20:56

I misfatti del Vaticano

Imperversano gli scandali nella Chiesa cattolica, il cui carisma viene così messo in discussione…

Il giornalista Gianluigi Nuzzi – ma non solo lui, visto che un’intera serata televisiva è stata dedicata all’argomento dal programma Servizio pubblico di Michele Santoro – ha scoperchiato il vaso di Pandora che conteneva i misfatti inconfessabili del Vaticano (cfr. http://www.chiarelettere.it/author/nuzzi-gianluigi/#biografiautore).

1-VATICANODue i frutti particolarmente marci di quest’istituzione: la lobby pedofila e il presunto riciclaggio di denaro tramite lo Ior. La prima è particolarmente odiosa, perché coinvolge minorenni, talvolta in cambio di denaro e di favori, ma spesso senza neanche alcun tornaconto per i malcapitati. Per i ragazzi – praticamente violentati – è una vera tragedia esistenziale, la rovina della loro vita: incredibili sono stati i ghirigori cui è ricorso il clero per soffocare lo scandalo. La questione dello Ior è annosa e macchiata di tragedie, e non si sa se ci siano state o meno connivenze con la malavita.

Da sempre il Vaticano riesce a barcamenarsi con notevole abilità tra gli scandali che lo colpiscono. Una volta non era difficile nascondere le malefatte, oggi invece lo è molto meno: non è cambiata, però, la pretesa di impunità per i reati sessuali commessi dai prelati, sino alle cariche più alte. La Chiesa tende ostinatamente a minimizzare le proprie colpe, addebitando il male a una minoranza di persone deboli che, se scoperte, vengono emarginate, raramente espulse, talvolta consegnate al “braccio secolare”, cioè ai tribunali civili. Lo scandalo relativo alla pedofilia si è allargato, diventando intollerabile, perché ha coinvolto personaggi di grande potere, non certo di seconda fila nella gerarchia ecclesiastica. Si tratta di cardinali, che fanno sesso la sera e poi celebrano la messa il mattino seguente. Papa Benedetto XVI ha dato le dimissioni anche a causa di questo malcostume, che il suo rigore morale non gli consentivano di tollerare, né la sua senilità di fronteggiare. Ratzinger, con le dimissioni, ha dato un segnale importante, un monito al Vaticano affinché le cose cambiassero.

vaticanospa[1]Ci troviamo di fronte a una situazione assurda: si evidenzia ormai l’esistenza di una Chiesa lontana dai valori religiosi, che, anzi, li tradisce platealmente. Il comportamento di molti esponenti del cattolicesimo – anche se non è giusto generalizzare – offende il messaggio spirituale cristiano che, al contrario, essi dovrebbero mettere in pratica con un impegno assoluto. L’esplosione a ripetizione di scandali rilevanti testimonia che l’istituzione è moribonda e che solo una cura coraggiosa e determinata, alla luce del sole, potrà salvarla. A questo punto, però, è lecito chiedersi a cosa serva realmente una tale sovrastruttura blaterante, immersa in una dimensione distopica. E contraddistinta da un intollerabile sussiego e da una cinica noncuranza verso le sorti dell’umanità.

Le immagini: in apertura, bandiera della Città del Vaticano; panorama del Museo e dei giardini vaticani (fonte: https://it.wikipedia.org; autore: Stefan Bauer); copertina del libro di denuncia del giornalista Nuzzi (vedi L’opacità dei rapporti tra potere vaticano e stato italiano).

Dario Lodi

(LucidaMente, anno VIII, n. 91, luglio 2013)

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