ARTE, DALL'EMILIA-ROMAGNA, EVENTI CULTURALI|2 febbraio 2014 12:04

Disegni di fuoco (Piacenza, fino al 18 febbraio 2014)

Per la seconda volta l’artista veneto Andrea Contin esporrà una mostra personale negli spazi della galleria Placentia Arte della città emiliana, dove le fiamme saranno le spettacolari protagoniste di fotografie e video-proiezioni

È stata inaugurata lo scorso 18 gennaio a Piacenza Flame (chains), mostra personale di Andrea Contin, artista e performer contemporaneo che, rappresentando un uomo in tutù che governa le fiamme, crea equilibri dinamici proiettati verso il futuro. La galleria Placentia Arte della città emiliana, in via Scalabrini 116, ospiterà fino al 18 febbraio il nuovo progetto di Contin, il secondo in questi spazi, organizzato da Lino Baldini.

16-ContinLa rassegna si articola attraverso elementi diversi quali video, fotografia e disegno in dialogo tra loro e in essa convergono arte visiva, antropologia e psicologia. Flame (chains) è incentrata sul tema del “fuoco” correlato all’energia interiore, ruotando sulla solida immagine dello stesso artista, surreale domatore di fiamme. L’emozione vola alta, nutrita dal senso di sospensione che crea la “maschera” cui ci si trova di fronte, metafora del vissuto dello spettatore, e da un linguaggio semplice ma vigoroso. Il fulcro della mostra è una video-proiezione che documenta un’azione carica di sacralità e tensione: un uomo, con il volto tinto di bianco e un tutù rosso in vita, dall’aspetto grottesco e mitologico, disegna linee di fuoco nella penombra di un corridoio. Foto di scena, bozzetti e un secondo video trascrivono gli infiniti segni tracciati nel buio dal roteare delle fiamme.

Scie luminose attraversano il volto dello strano essere e ne rivelano la capacità di trasformarsi, infittendo lo spazio di facce diverse. Il fuoco è presente anche nella morsa da falegname che stringe un accendino, liberando un soffio di gas da cui scaturisce, bloccata, una fiamma destinata a esaurirsi in quell’“abbraccio”. L’elemento igneo rimanda allo scorrere della vita e interagisce con la forza interiore individuale. La maschera dell’uomo misterioso si interpone tra l’opera d’arte e i fruitori per occultare un’identità e accedere a realtà sempre nuove, rivolte alla sensibilità di ognuno.

16-Contin-PsychèContin, nato a Padova nel 1971, vive e lavora tra Milano e Venezia. Dopo aver frequentato l’Accademia di Belle arti a Bologna, ha esposto in varie mostre personali e collettive in Italia e all’estero, ha partecipato a premi e vinto borse di studio, tenuto seminari e conferenze in musei e istituzioni, insegnato al liceo e all’università. Affascinato dalla relazione arte-disagio psichico, attualmente studia Psicologia all’Università di Padova, conduce laboratori in comunità per minori con disturbi comportamentali e collabora con la Fondazione Wurmkos di Sesto San Giovanni.

La mostra piacentina di Andrea Contin, visitabile fino al 18 febbraio 2014 presso la galleria Placentia Arte di via Scalabrini 116, è aperta tutti i giorni dalle ore 16,00 alle 19,00, tranne i festivi e il lunedì. Per informazioni, tel.: 0523332414; e-mail: info@placentiaarte.it; web: www.placentiaarte.it, www.andreacontin.com.

Le immagini: Flame (chains) (2013, rappresentazione del simbolo dell’infinito con le fiamme, Placentia Arte, Piacenza, foto di scena di Simone Falso) e Psyché (2013, morsa e accendino, dimensioni reali, Placentia Arte, Piacenza, foto di Simone Falso) di Andrea Contin (Padova, 1971).

Maria Daniela Zavaroni

(LucidaMente, anno IX, n. 98, febbraio 2014)

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