LIBRI, STORIA|1 agosto 2014 00:06

La strage dimenticata di un altro 2 agosto

Nel 1925 cinque persone, quasi tutte donne, furono uccise dalle forze dell’ordine in Calabria, a San Giovanni in Fiore. L’eccidio è stato rievocato da Salvatore Belcastro nei libriIl silenzio dei lupi” (Iride) e “Sotto il selciato” (Città del Sole)

Il 2 agosto 1980 una bomba esplose nella sala d’aspetto di 2ª classe della stazione di Bologna, provocando l’eccidio più cruento della storia repubblicana italiana (85 morti e 218 feriti). Ben pochi, però, hanno memoria di un altro massacro che accadde, nello stesso giorno di agosto, 55 anni prima.

13-belcastro-il silenzio dei lupiCi riferiamo alla strage di San Giovanni in Fiore (Cosenza), avvenuta il 2 agosto 1925, allorché i carabinieri e la Milizia volontaria per la sicurezza nazionale uccisero barbaramente Saverio Basile, Filomena Marra, Marianna Mascaro, Antonia Silletta, Barbara Veltri e ferirono altre diciotto persone. Nel centro silano era attivo un nucleo di militanti comunisti e socialisti, che già nel settembre del 1924 aveva organizzato dei tumulti contro i dazi sui consumi introdotti dal commissario governativo Giovanni Rossi. Quest’ultimo aveva sollecitato l’intervento dei carabinieri e della Milizia fascista, riuscendo a ristabilire temporaneamente l’ordine. Nell’agosto del 1925, tuttavia, l’agitazione riprese vigore e venne indetta una manifestazione di protesta contro il dazio sul grano, alla quale parteciparono circa duemila persone. A quel punto le forze di pubblica sicurezza non esitarono a sparare sulla folla inerme, provocando la carneficina.

L’eccidio di San Giovanni in Fiore s’inserì nel drammatico contesto storico degli anni Venti, segnato dallo squadrismo fascista, dall’assassinio di Giacomo Matteotti e dall’approvazione delle “leggi fascistissime” che posero fine allo stato liberale italiano. Nessuno dei responsabili venne processato e la strage del 1925 finì nel dimenticatoio per 85 anni, finché non l’ha rievocata lo scrittore calabrese Salvatore Belcastro, prima col romanzo Il silenzio dei lupi (Iride, pp. 218, € 16,00) e poi col saggio Sotto il selciato. Storia di una strage dimenticata (Città del Sole, pp. 126, € 12,00).

13-belcastro-sotto il selciatoIl silenzio dei lupi, ambientato all’inizio del regime fascista, narra la storia d’amore di due giovani – Filomena e Gaetano – all’interno della quale si collocano i tragici eventi del 2 agosto 1925. Sotto il selciato ricostruisce nei dettagli la strage di San Giovanni in Fiore e analizza la cultura “magica” dei contadini silani, le loro tristi condizioni di vita durante il fascismo e le ragioni storiche che ne provocarono l’impoverimento. L’autore, in particolare, prende in esame la questione agraria, soffermandosi a descrivere le usurpazioni delle terre demaniali che furono perpetrate in Sila dai latifondisti ai danni dei contadini. I due libri di Belcastro hanno conseguito un importante riconoscimento nell’edizione 2013 del Premio Franz Kafka Italia di Gorizia: Il silenzio dei lupi ha vinto il primo premio per la Sezione romanzi, Sotto il selciato si è aggiudicato il premio speciale della giuria per la Sezione saggi.

Le immagini: le copertine dei libri Il silenzio dei lupi e Sotto il selciato.

Giuseppe Licandro

(LucidaMente, anno IX, n. 104, agosto 2014)

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