Un nuovo liberismo selvaggio imposto dagli Usa

È iniziata la mobilitazione contro il Ttip, l’accordo commerciale di libero scambio tra gli Stati Uniti e l’Unione europea dai contenuti molto controversi

Il Transatlantic Trade and Investment Partnership (Ttip) è l’accordo commerciale di libero scambio che sarà stipulato tra gli Stati Uniti e l’Unione europea. Il trattato è stato finora negoziato in segreto tra la Commissione europea e il Ministero del Commercio degli Usa e quindi non se ne conoscono esattamente i contenuti, ma qualche indiscrezione è trapelata. Un accordo analogo (Ceta) è stato già stipulato tra il Canada e la Ue, mentre è in corso di definizione un’intesa tra 50 stati (Tisa) che porterà alla deregulation dei servizi finanziari, consentendo alle imprese di accedere senza restrizioni ai dati personali degli utenti di internet.

11-TTIPGli Stati Uniti, messi in difficoltà dalla concorrenza degli altri colossi economici mondiali (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica) e dalla crisi finanziaria del 2007, hanno adottato una nuova strategia per riconquistare l’egemonia globale perduta: smantellare le residue barriere che esistono al dispiegarsi del libero commercio e degli investimenti delle aziende multinazionali americane. Un trattato analogo al Ttip – il Tpp – è in corso di approvazione tra gli States e undici Paesi che si affacciano sull’Oceano Pacifico (Australia, Brunei, Canada, Cile, Giappone, Malesia, Messico, Nuova Zelanda, Perù, Singapore, Vietnam). Lo scopo è creare una vastissima area di libero scambio messa a disposizione delle più potenti corporations, che in tal modo potranno condizionare le scelte politiche delle nazioni firmatarie.

Da fonti attendibili risulta infatti che il Ttip introdurrà rigidi vincoli all’attività legislativa degli stati in materia di assicurazioni, banche, servizi postali, qualità dei cibi, sicurezza del lavoro, telecomunicazioni, tutela dell’ambiente, e consentirà alle multinazionali di aprire dei contenziosi qualora i governi o le amministrazioni locali dovessero intaccarne i profitti per proteggere l’ambiente e i diritti sociali (vedi Monica Di Sisto, 11 e 14 ottobre: l’Italia e l’Europa si mobilitano contro il TTIP, in http://temi.repubblica.it/micromega-online).

11-Ttip-protestaI sindacati, i partiti e i movimenti no global hanno indetto proteste in tutta l’Europa contro il progetto di deregolamentare completamente l’agricoltura, il commercio, l’industria e i servizi pubblici. L’11 ottobre si è svolta la Giornata d’azione decentrata per informare l’opinione pubblica europea dell’esistenza del Ttip, dato che i mass-media hanno fornito finora pochissime informazioni in merito. Nel Belpaese ha preso avvio la Campagna Stop T-tip Italia, con l’adesione di numerosi gruppi politici, sigle sindacali e associazioni. Il 14 ottobre è stato convocato un presidio in piazza Madonna di Loreto a Roma – dalle ore 16 alle 20 – per protestare contro un seminario indetto dal governo italiano, al quale prenderanno parte i ministri del Commercio d’Europa e i negoziatori del Ttip. La mobilitazione continuerà nei prossimi mesi e si articolerà attraverso molteplici forme di lotta: dibattiti, campagne sui social network, lettere di pressione per parlamentari italiani ed europarlamentari, mozioni di sfiducia presso le amministrazioni locali, volantinaggi, ecc.

Per ulteriori informazioni, consultare il sito: http://stop-ttip-italia.net.

Le immagini: logo della Campagna stop T-tip Italia; foto di una protesta contro il Ttip svoltasi in Germania (fonte: http://temi.repubblica.it/micromega-online).

Giuseppe Licandro

(LucidaMente, anno IX, n. 106, ottobre 2014)

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