Mostra e conferenze a Palazzo d’Accursio (Bologna, 13 dicembre 2015 – 10 febbraio 2016)

La sede del municipio felsineo diventa teatro di una retrospettiva pittorica dedicata a Flavio Bertelli e dei “Dialoghi culturali

Da domenica 13 dicembre 2015 (inaugurazione sabato 12 alle 17,30) a mercoledì 10 febbraio 2016, presso la sala Ercole di Palazzo d’Accursio a Bologna (piazza Maggiore 6), tornano alla luce e allo sguardo del pubblico le tele di Flavio Bertelli. L’associazione Bologna per le Arti, in collaborazione con il Comune e a cura di Stella Ingino, rende omaggio al pittore emiliano con oltre settanta opere provenienti dalla Cassa di Risparmio di Bologna, dal Mambo (Museo d’Arte moderna del capoluogo) e da varie collezioni private.

15-BertelliLa retrospettiva, dal titolo Armoniose visioni di natura, imita con la suggestione delle parole il fascino della tavolozza dell’artista. La continua ricerca degli effetti di luce offre delle vere e proprie “visioni” di paesaggio, in un’equilibrata sintesi tra simbolismo e concretezza. Flavio Bertelli nasce a San Lazzaro di Savena nel 1865, terzo dei nove figli del pittore Luigi. Da ragazzo frequenta lo studio di Telemaco Signorini a Firenze e conosce, durante uno dei viaggi tra Milano e Torino, Vittore Grubicy de Dragon, uno dei maggiori esponenti dello stile divisionista. Affascinato da questa tendenza, che prevede la separazione dei colori in singoli punti o linee che interagiscono fra di loro, Bertelli trae originali ispirazioni per la composizione delle sue tele.

Egli predilige i contorni sfumati, le luci soffuse, i contrasti chiaroscurali. Una vocazione che non verrà mai meno alla sua natura di grazia e sentimentalismo romantico, neppure dopo il fallimento della fornace che la famiglia gestiva a San Lazzaro. In seguito al drammatico episodio, i Bertelli perdono impianti, terreni e case e nel 1891 sono costretti trasferirsi in città. Dopo un periodo d’intensa attività, a partire dagli anni Trenta, forse a causa di una malattia psichica, il pittore entra in una profonda crisi che lo riduce in miseria. Trasferitosi a Bellaria di Rimini con una sorella, vive miseramente, dipingendo quadri per i turisti e per i fornitori, fino a quando, ricoverato a Rimini, muore nel 1941.

15-cappella farneseIn contemporanea all’esposizione artistica, da gennaio si svolgerà la sesta edizione dei Dialoghi culturali a Palazzo d’Accursio, una serie di conferenze tenute da importanti personalità nell’ambito della cultura bolognese. Docenti, critici d’arte e curatori saranno ospiti nella Cappella Farnese. Gli appuntamenti sono previsti per il 2016: 14 e 21 gennaio e 4 febbraio, tutti alle ore 18,00. Un motivo in più, quindi, per visitare il complesso architettonico che si affaccia su piazza Maggiore e che conserva, al secondo piano, l’importante museo di Collezioni comunali d’arte. Oltre alle opere provenienti da raccolte private, spiccano le tele di Ludovico Carracci, Giuseppe Maria Crespi, Donato Creti, Artemisia Gentileschi (Ritratto di gonfaloniere), Francesco Hayez (Ruth), Luca Signorelli e Tintoretto.

L’ingresso alla mostra Armoniose visioni di natura è gratuito e comprende anche visite guidate (tutti i giorni alle ore 16,00, il sabato e la domenica anche alle ore 11,00). La mostra è visitabile tutti i giorni dalle ore 10,00 alle ore 18,30. Sito web: www.bolognaperlearti.altervista.org.

Le immagini: il dipinto Sera (1898, olio su tela, 150 x 300 cm, collezione privata) di Flavio Bertelli (San Lazzaro di Savena, 1865 – Rimini, 1941) e la Cappella Farnese del Palazzo d’Accursio di Bologna.

Antonella Colella

(LucidaMente, anno X, n. 120, dicembre 2015)

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