FILM-DISCHI|2 gennaio 2016 00:14

«Chewbe, siamo a casa!»

Star Wars: Il risveglio della Forza” ci riporta in quella galassia lontana, lontana, che da generazioni fa sognare adulti e bambini

È stata un’attesa lunga più di 10 anni. Tanto è passato dall’uscita di Star Wars: Episodio III – La vendetta dei Sith, ultimo capitolo della tanto discussa trilogia prequel. Che il mondo avesse una grande voglia di Star Wars: Il risveglio della Forza lo dicono i numeri del botteghino. Già dal primo giorno di programmazione, il settimo capitolo della saga ideata da George Lucas ha cominciato a bruciare record su record. In meno di due settimane ha superato la soglia del miliardo di dollari di incasso globale e sembra lanciato verso il primato di 2,8 miliardi complessivi, detenuto da Avatar di James Cameron.

11-starwarsepisodioviiilrisvegliodellaforza[1]Tutto ha avuto inizio quando la Disney, a fine 2012, poco dopo aver acquistato la Lucasfilm, ha reso nota la volontà di produrre una nuova trilogia, ambientata una trentina d’anni dopo Il ritorno dello Jedi. Da quel momento è stato un continuo crescendo di trepidazione e aspettativa, culminate il 16 dicembre con l’uscita del film in Italia e in gran parte d’Europa. L’emozione in sala è palpabile e ci assale fin dalla prima immagine: «Tanto tempo fa, in una galassia lontana, lontana…». Quell’immancabile incipit, seguito, pochi istanti dopo, dall’inconfondibile motivo musicale scritto da John Williams, segnano veramente un ritorno a casa per i milioni di fan sparsi per il mondo. Il risveglio della Forza è un film ben fatto, divertente e molto coinvolgente. La produzione e il regista, J.J. Abrams, hanno scelto di ritornare a effetti speciali più “tangibili”, abbandonando, per quanto possibile, la computer grafica. Un regalo per gli spettatori, che ritrovano quel senso di realtà e immedesimazione caratteristico della trilogia classica.

Le vecchie glorie non deludono. L’ingresso di Chewbecca e Han Solo, anticipato in uno dei trailer promozionali, è memorabile. Quel «Chewbe, siamo a casa!», pronunciato dal personaggio interpretato da Harrison Ford, subito dopo essere salito a bordo del Millennium Falcon, ha strappato grida e applausi. La principessa Leia, ora generale, non ha molto spazio sullo schermo, ma è sempre affascinante ed è verosimile che in futuro avrà una parte di rilievo. C-3PO è il solito droide petulante, inopportuno e irresistibilmente divertente. R2-D2 si vede poco e tuttavia, come al solito, ha un ruolo chiave. Luke compare solo nella sequenza finale, non dice una parola, e va bene così. Emana un carisma incredibile e avrà modo di farsi valere nei prossimi capitoli.

11-Harrison Ford Star WarsI nuovi personaggi sono ben caratterizzati, ben interpretati e si amalgamano alla perfezione con le figure storiche della saga. Il primo che incontriamo è lo spavaldo Poe Dameron: il miglior pilota della resistenza è in missione segreta, accompagnato dal suo fedele droide, BB-8. Il piccolo robot sferico è una rivelazione e non si può fare a meno di innamorarsi di lui fin dalla prima inquadratura. Poco dopo ci imbattiamo in Finn, un trooper che deve fare i conti con la propria coscienza. Decide di abbandonare il Primo Ordine e, inizialmente, il suo unico fine è scappare. Col tempo si rivelerà, suo malgrado, molto coraggioso. L’antagonista principale è Kylo Ren, un ragazzo estremamente potente nel lato oscuro della Forza, ma, allo stesso tempo, insicuro. È ossessionato dalla figura del leggendario Darth Vader e divorato da un conflitto interiore che lo spinge verso il lato chiaro. Il personaggio più misterioso è sicuramente la giovane Rey, abbandonata da piccola sul pianeta Jakku. Mostra presto un enorme potere e un forte legame con la spada laser della famiglia Skywalker. Sembra improbabile che si possa trattare di una semplice orfana qualunque.

11-Star WarsNon sono mancate alcune critiche. La più ricorrente riguarda la trama. Per alcuni sarebbe troppo simile al primo film del 1977, Una nuova speranza. Personalmente abbiamo trovato molto suggestivi i continui rimandi, le citazioni e le analogie. Ci sono sembrati dei buoni espedienti per riallacciarsi alla trilogia originale, dopo la controversa esperienza degli episodi I, II e III. Altre critiche riguardano presunti buchi di sceneggiatura. A nostro parere sono scelte ponderate e vanno viste nell’ottica della trilogia. Questo è solo il primo film di una nuova serie e c’è tutto il tempo per ottenere le spiegazioni necessarie. Il giudizio finale e definitivo si potrà avere solo dopo l’uscita di Episodio IX, prevista per il 2019. Per il momento, siamo rimasti colpiti positivamente e non vediamo l’ora di scoprire come si evolverà la storia. Chi è Rey? Chi è il leader supremo Snoke? Kylo Ren cederà definitivamente al lato oscuro o riuscirà a redimersi? L’appuntamento è per maggio 2017, con Episodio VIII.

Le immagini: la locandina e una scena del film Star Wars: Il risveglio della Forza.

Giuseppe Bertini

(LucidaMente, anno XI, n. 121, gennaio 2016)

Print Friendly