Bologna, Pratello: ovvero, lo sballodromo

Fine settimana, feste varie, 25 Aprile e, tra poco, I Maggio… è sempre la stessa storia di chiasso, degrado, sporcizia e disturbo per i residenti

Riceviamo e pubblichiamo la “denuncia” pervenuta dal Comitato Al Crusèl.

Com’era prevedibile, l’ordinanza emessa dal comune per contenere l’abuso di alcolici per strada in occasione di Pratello R’esiste si è rivelata un palliativo assolutamente inefficace. 

8-pratello.cumuli di vetro[1]Ancora una volta si ripropone la questione se abbia senso vietare la vendita di alcolici da asporto in qualsiasi tipo di contenitore fin dalle 10 di mattina, se poi si autorizza il consumo di alcolici per strada venduto da bar, osterie e postazioni di mescita all’esterno purché in bicchieri di plastica. Certo, meno vetro in giro durante il giorno, ma ugualmente latrine a cielo aperto nei soliti punti a ridosso delle aree più frequentate e una ressa tale da rendere impossibile il controllo degli avvenimenti da parte delle autorità. Come al solito, via dei Marchi, via Paradiso, via dei Coltellini, via Pietralata, via Santa Croce e via San Rocco erano tutte un rigagnolo di urina. Pochi bagni chimici non sono riusciti ovviamente a contenere il prodotto delle migliaia di viscere rigonfie di birre e aperitivi che avevano invaso le strade della zona.

Appena calato il buio, quando la festa doveva finire, è cominciata invece la parte peggiore e più indecente della giornata. Bar e osterie hanno fatto gli affari migliori continuando a riversare per strada alcolici a tutto spiano. Sotto i portici si sono creati mega bivacchi e rave party a base di tamburelli, bonghi o musica tecno e ovviamente alcolici. Le strade si sono riempite anche di venditori abusivi di birra in vetro e tutta l’area intorno a piazza San Francesco si è letteralmente ricoperta di un tappeto di bottiglie e di ubriachi stesi per terra.

8-pratello.bivacco san francesco 2[1]I controlli, se ci sono stati, sono stati assolutamente inefficaci perché i venditori abusivi agivano liberamente e assolutamente indisturbati. La pulizia della strada, annunciata alle 22, è stata invece fatta quasi all’alba. Ovviamente, per poter dormire, si è dovuto aspettare l’alba. È questo il modo giusto di celebrare i valori della Resistenza? Noi, residenti di questo comitato, diciamo di no. L’abbiamo detto tutti gli anni inascoltati e di anno in anno la situazione è peggiorata. Chi organizza la festa e chi amministra la città fa finta di non vedere che di notte tutta l’area del Pratello è sempre in bilico tra il disordine contenuto e il caos totale, ma si continua ad organizzare e autorizzare manifestazioni che portano in zona decine di migliaia di persone che inevitabilmente fanno esplodere le problematiche quotidiane che già rendono la vita impossibile ai residenti.

A maggio è prevista una nuova manifestazione di due giorni. Anche questa, come quella del 25 Aprile, è annunciata come diurna; ma quando in strada arriva il popolo dei beoni bivacca tori, attratti dalla fama del Pratello come sballodromo cittadino, chi li farà sloggiare la sera? Pure questa volta la manifestazione è presentata come di carattere culturale ma guarda caso è sponsorizzata e organizzata da locali notturni della strada. Basta! Basta con chi considera la strada solo un’opportunità di facili guadagni o per mettersi in mostra con iniziative pseudoculturali a scapito del diritto dei residenti a vivere serenamente la propria esistenza. Il sindaco ha l’autorità e gli strumenti per garantire la salute, il diritto al riposo dei cittadini, ma anche il decoro nelle strade; è suo dovere intervenire e non girare lo sguardo dove gli è più comodo.

Le immagini: bottiglie e bivacchi…

Comitato Al Crusèl

(LucidaMente, anno XI, n. 125, maggio 2016; editing e formattazione del testo a cura di Gabriele Bonfiglioli)

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