L’editore ebreo che preferì il suicidio alle umiliazioni fasciste (Modena, 29 novembre 2016)

Il Teatro Guiglia sarà sede della presentazione del libro “L’ultima giornata dell’editore Formìggini”, romanzoverità della scrittrice Nunzia Manicardi

Un salto indietro nel tempo, all’interno di una delle pagine più scabrose della recente storia modenese: questo è ciò che ci troviamo ad affrontare leggendo L’ultima giornata dell’editore Formìggini (Edizioni Il Fiorino, Modena, 2016, pp. 188, € 12,00 cartaceo, € 5,49 e-book).

19, formìggini libro Il romanzo, ultima fatica della scrittrice modenese Nunzia Manicardi, ripropone, dopo il grande successo del suo saggio Formìggini, l’editore ebreo che si suicidò per restare italiano (Guaraldi-Logos, poi solo Guaraldi, Modena, 2001), la tragica vicenda dell’editore ebreo-modenese Angelo Fortunato Formìggini, gettatosi il 29 novembre 1938 dalla torre Ghirlandina di Modena. Il suo fu un gesto estremo, compiuto in segno di protesta contro le leggi razziali appena promulgate in Italia. Nella nuova pubblicazione viene declinatal’esperienza personale dell’editore e i suoi ultimi attimi di vita, analizzati dalla Manicardi con una sagace introspezione psicologica, all’interno della più ampia situazione nazionale e mondiale del tempo, ormai dominata dall’affermazione dei regimi totalitari.

È un viaggio fra antichi ricordi e luoghi simbolo della propria città natale, quello compiuto da Formìggini, residente a Roma, ma tornato a Modena proprio per uccidersi, a voler simbolicamente chiudere il ciclo della propria vita. Un viaggio che culmina con il suo volo mortale, atto a destare clamore e a denunciare a tutto il mondo la sua italianità e l’abiezione di quei provvedimenti che, da lì a poco, avrebbero stretto il cappio attorno al collo della comunità ebrea di tutta Europa.

19, manicardi, scrittriceFormìggini sarà però un profeta inascoltato, una Cassandra dei tempi moderni. Su di lui e sul suo suicidio, l’autorità politica farà calare il sipario, come se «il più grande editore italiano del tempo» non fosse mai esistito, scomparso nel silenzio più assoluto. Il romanzo verrà presentato dalla stessa autrice martedì 29 novembre (cioè nello stesso giorno del suicidio di Formìggini), alle ore 21, al Teatro Guiglia di Modena (via Rismondo 73). Si tratta di una magnifica occasione non solo per approfondire una storia poco nota e spesso taciuta, ma anche per celebrare uno dei personaggi più importanti della città emiliana che, nella sua Modena, ha deciso alla fine di ritornare per urlare al mondo la sua condizione di intellettuale tradito e sacrificato di fronte all’imperante forza della politica.

Per info sulla presentazione: 348-7624263. Ricordiamo, inoltre, un ulteriore recente romanzo-verità della Manicardi, dedicato a un altro modenese, Carlo Sabattini, “martirizzato” in tempi recenti dalle autorità locali (vedi Gli inquinatori e l’ecologista “matto” nella provincia “rossa”).

Le immagini: la copertina del romanzo L’ultima giornata dell’editore Formìggini e una foto della scrittrice Nunzia Manicardi.

Gabriele Bonfiglioli

(LucidaMente, anno XI, n. 131, novembre 2016)

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