CITAZIONI, IL LABORATORIO|27 febbraio 2018 22:49

Gioco d’azzardo, quanto investono gli operatori sulla pubblicità?

Non esiste un’industria florida senza una promozione adeguata. Il marketing è oggi una componente essenziale di ogni settore, a maggior ragione per i consumi non obbligatori

Il gioco d’azzardo ha diffuso buona parte della sua offerta grazie alla capacità di proporsi al pubblico sotto diverse forme, tra cui gli spot hanno un ruolo fondamentale. E l’analisi degli investimenti delle aziende nel settore pubblicitario permette di capire quali canali sono visti come economicamente vantaggiosi.

200-6-azzardoI dati Nielsen-Agimeg sono stati passati in rassegna sul blog Slotsgratisonline.it, che ha preso in considerazione l’industria italiana. In totale gli operatori hanno speso 71,6 milioni di euro in pubblicità nel 2016, l’ultimo anno per cui sono stati diramati i numeri ufficiali. Rispetto all’anno precedente si è quindi registrato un aumento considerevole, vicino al 40%. Le aziende hanno concentrato la loro attenzione sulle scommesse sportive, per cui hanno investito 34,2 milioni di euro. Quasi l’80% in più rispetto al 2015. In netta crescita anche i giochi numerici che, con un +65%, hanno toccato quota 12,7 milioni di euro di spesa. Registrano un lieve calo invece i giochi online, con investimenti di 11,7 milioni di euro (-3%) e il poker online, 3,1 milioni (-7%). Costituisce una fetta marginale infine la pubblicità di tipo istituzionale, con i suoi 4,4 milioni di euro.

Com’è facile immaginare, la televisione rimane il mezzo su cui viene versato maggiore denaro dalle aziende di gambling. I 61 milioni di euro sono stati spesi soprattutto per i giochi con i numeri e le scommesse sportive (39,3 milioni) e i giochi online (14,3 milioni), a conferma di quanto analizzato in precedenza. In aumento gli investimenti sulle pubblicità online, il nuovo canale per le comunicazioni e inevitabilmente per gli spot, arrivato a 4,5 milioni di euro. In questo specifico settore le scommesse sportive hanno visto un’impennata del 134%, e potrebbero costituire il mercato del futuro.

200-6-las-vegasnevadaContro ogni pronostico, registra un andamento più che positivo la radio, con un significativo +32,4%, dato che testimonia anche l’ottimo stato di salute di questo mezzo di comunicazione classico. Quasi tutto il milione di euro investito dalle compagnie confluisce in spot su scommesse sportive e giochi numerici, d’altronde i più facili da pubblicizzare con un messaggio audio. Situazione particolare invece per i quotidiani, che vedono una netta diminuzione degli investimenti sul gioco online (-42,8%) ma un cambiamento positivo ancora più importante per le campagne istituzionali (+131%) e le scommesse sportive (+73%). Questo dato è forse il più significativo, in quanto conferma il forte legame tra un mezzo di comunicazione e il tipo di messaggio che si vuole dare. In genere, il target dei quotidiani non può essere lo stesso identico delle televisioni, e si rivolge quindi a tipologie di scommesse più tradizionali.

Infine, sono raddoppiate le somme investite sui periodici, il cinema e gli altri canali, arrivati a toccare quota 1,2 milioni di euro. Un periodo d’oro per tutte le pubblicità, minacciato dalle prossime elezioni. Il nuovo esecutivo sarà infatti chiamato a prendere una posizione concreta sull’azzardo, e a pagare potrebbero essere proprio gli spot. Sempre che, in un governo che potrebbe faticare a trovare stabilità, la questione venga vista come primaria.

sara spimpolo

(Lucidamente, anno XIII, n. 147, marzo 2018)

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