Storia delle slot

In sei tappe, come si è arrivati dalle primitive macchinette mangiasoldi all’attuale gioco on line: inventori e innovazioni

Ecco l’affascinante storia delle ‘‘macchinette mangiasoldi’’, come vengono scherzosamente chiamate le slot machine. Come si sa, il gioco è insito nella natura umana, quindi non vi è motivo di demonizzarlo. L’importante, come in tutte le cose, è evitarne l’abuso e giocare in modo responsabile. Senza contare che al giorno d’oggi i casinò online offrono slot gratis e bonus scommesse, per puntare in maniera gratuita senza spendere un centesimo di tasca propria. Dunque, iniziamo questo breve viaggio indietro nel tempo, e scopriamo come sono nate e come si sono evolute le slot.

200544828-001Le sei tappe fondamentali

1891 ‒ Nasce la prima macchinetta per giocare a poker della storia, ad opera dei costruttori americani Sittman e Pitt, di New York. Il gioco non prevedeva vincite in denaro, ma in natura, come sigari o consumazioni al bar. Inoltre, la macchina non era dotata di un sistema di pagamento automatico, e per verificare e riscuotere la vincita era necessario rivolgersi al gestore. Si giocava inserendo una moneta e tirando una leva, per formare delle combinazioni di poker attraverso le carte che scorrevano su dei tamburi.

1895 ‒ Intorno a questa data si fa risalire l’evoluzione di Charles Augustus Fey, che sostituì i tamburi con tre rulli e riuscì a elaborare un sistema di pagamento automatico. Anche le carte da gioco vennero rimpiazzate, utilizzando al loro posto dei simboli: la campana, il ferro di cavallo, i cuori, i quadri e le picche. Sfortunatamente, il signor Fey non brevettò la sua invenzione, che quindi fu copiata da altri costruttori. Questo modello, però, resta comunque l’antesignano delle moderne macchinette. La vincita maggiore era data dall’allineamento di tre campane.

1-slotmachine_530x400[1]Dal 1902 al 1908 ‒ In questo periodo le leggi americane cominciarono a proibire il gioco d’azzardo, e ciò influì ovviamente sulle slot machine. Fu allora che nacquero i simboli della frutta, dato che le vincite non venivano più pagate in denaro ma in caramelle colorate, del gusto corrispondente ai simboli vincenti sulla macchina. Nel 1907 un imprenditore di Chicago, Herbert Mills, lanciò la sua Operator Bell con il celebre simbolo BAR, e il gioco si diffuse in tutti gli Stati Uniti, dai bar alle sale da bowling.

1964 ‒ Nel periodo precedente vennero apportate poche modifiche, ma in questo anno si verifica una svolta decisiva: vede la luce la prima slot elettromeccanica, del produttore Bally. La vincita massima è adesso di ben 500 gettoni, e i rulli vengono gestiti in maniera elettrica. Viene tuttavia lasciata la leva meccanica, che dà ai giocatori l’illusione di riuscire a controllare i rulli.

107-1-slot1976 ‒ Continua il progresso delle slot, che diventano popolarissime con la prima videoslot della storia, prodotta da Fortune Coin, che poi verrà acquisita da Igt. Vinta l’iniziale diffidenza per via della correttezza del meccanismo elettronico, le macchinette vennero approvate dalla Gambling Commission del Nevada e si diffusero ovunque.

1996 ‒ Comincia l’era moderna, con il primo casinò online, così le slot machine approdano su Internet, determinando una rivoluzione che prosegue ancora oggi.

sara spimpolo

(LucidaMente, anno XIII, n. 150, giugno 2018)

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