Valdera: tra borghi abbandonati, pievi romaniche e storiche osterie

In questo articolo esploriamo la Toscana, alla scoperta delle suggestive bellezze semisconosciute del territorio intorno a Pisa

Tempo d’estate, tempo di viaggi, ma senza dover andare per forza chissà dove. La Toscana è una delle mete più famose e tutti conosciamo la torre di Pisa o la cupola del Brunelleschi di Firenze. Tuttavia, oltre a queste e ad altre destinazioni ben note, una delle regioni più amate dai turisti stranieri, per il mix di arte, natura ed enogastronomia che la rende unica al mondo, offre ancora delle sorprese.

15-palaia È il caso, per esempio, di Palaia, in Valdera, a pochi chilometri da Pisa e Firenze: inglesi, tedeschi, olandesi, ma anche americani e australiani la scelgono come meta per le vacanze. «I flussi sono in crescita», spiega Erica Braccini, responsabile dell’Ufficio turistico del Comune. «Secondo i dati ufficiali della Regione Toscana, nel 2017 solo a Palaia e dintorni sono state registrate 66.459 presenze e 11.526 arrivi tra turisti italiani e stranieri. Confrontandoli con quelli degli altri centri della Valdera, emerge che nel 2017 Palaia è al primo posto per presenze e al secondo per arrivi rispetto a Pontedera [il comune più grande della provincia, ndr]: un risultato ottimale!». Nell’area, caratterizzata da colline, cipressi e antichi borghi, è possibile esplorare – oltre ai centri storici di Palaia e Montefoscoli, che meritano una passeggiata per le strette strade – la pieve romanica di San Martino, risalente al 1279, o il tempio di Minerva Medica. Questo, eretto tra il 1821 e il 1823 per volontà di Andrea Vaccà Berlinghieri, medico e luminare dell’Università di Pisa, è divenuto famoso come salotto culturale e per essere luogo di riunioni massoniche.

Vale una visita anche il Museo della Civiltà contadina, dove si può scoprire con quali modalità, fino a pochi decenni fa, venissero prodotti olio e vino e, più in generale, come si svolgessero la vita e le attività in campagna. Se, poi, a fare da accompagnatori sono gli studenti in alternanza scuola-lavoro è tutto ancora più interessante, perché al turismo si coniuga la formazione dei più giovani, avvicinati alla conoscenza dei propri luoghi. «Ogni domenica fino alla fine di luglio siamo impegnati come guide al tempio di Minerva e al museo della Civiltà contadina», ci raccontano i ragazzi del Liceo scientifico “XXV Aprile” di Pontedera: «Per prepararci, abbiamo seguito delle lezioni sulla storia e sul patrimonio artistico del nostro territorio; è un’esperienza molto interessante perché ci permette di conoscerlo e raccontarlo, esercitandoci anche con le lingue straniere» (sull’alternanza scuola-lavoro si veda anche La scuola è centro di formazione dei cittadini di domani?).

15-studenti-guideArte, storia, enogastronomia, posizione strategica: sono queste le caratteristiche locali alle quali aggiungere la possibilità di praticare attività come il trekking o escursioni in bicicletta o di fare una pausa in bar storici, come il “Giannini” nella frazione di Villa Saletta: il proprietario, Aldo, ultranovantenne, si dice faccia uno dei migliori “ponce alla livornese” della zona (il nome è la storpiatura del termine inglese punch ed è un digestivo locale a base di caffè e rum). Si può anche raggiungere il suggestivo borgo di Toiano, abbandonato intorno agli anni Sessanta del secolo scorso: arroccato su una collina di tufo, domina la campagna circostante. Parte di questo patrimonio avrebbe indubbiamente bisogno di restauri e necessiterebbe di salvaguardia. «Su Toiano già da alcuni anni sono in corso consolidamento e recupero dei versanti del borgo attraverso interventi di ingegneria naturalistica. I lavori si chiuderanno presto, con il Comune già impegnato nella successiva e ultima fase progettuale», spiega ancora Braccini. Su Toiano e sulle attività per il suo rilancio rimandiamo a un’intervista al sindaco di Palaia Marco Gherardini.

L’area, già evidentemente apprezzata, ha molte potenzialità e un patrimonio artistico-culturale che costituisce un valore inestimabile. È disponibile una guida turistica della zona, realizzata dal Comune di Palaia, e c’è la possibilità di fare visite organizzate da Cdb, società locale che si occupa di promuovere il territorio e le sue bellezze. Non resta che scegliere il weekend e partire!

Le immagini: foto scattate dall’autrice dell’articolo.

Elena Giuntoli

(LucidaMente, anno XIII, n. 151, luglio 2018)

 

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