CULTURA SPORTIVA, DALL'ITALIA, VIAGGI-TURISMO|1 settembre 2018 12:04

“Ammappalitalia”, il progetto che traccia i cammini italiani

Ecco la pianta “open data” liberamente scaricabile e condivisibile: uno strumento prezioso soprattutto per gli amanti del viaggio “slow” e con diverse sfumature di significato

Camminare è la vostra passione? Non vedete l’ora di avere un po’ di tempo libero per partire, zaino in spalla e via? Allora Ammappalitalia potrebbe fare al caso vostro: vi troverete la rappresentazione grafica gratuita, interattiva e in continua evoluzione dei percorsi pedonali che attraversano l’Italia. Per cominciare è sufficiente accedere al sito, scaricare la mappa, scegliere un itinerario e mettersi in marcia. Sulla carta troverete informazioni utili e punti di interesse, segnalati direttamente da chi, prima di voi, è già stato in quelle zone e ha schematizzato il territorio.

20a-ammappalitalia L’opera nasce dalla partecipazione di tutti coloro che decidono di contribuire ad arricchirla con le indicazioni dei tragitti che conoscono. Il nome del sito è un richiamo a una tipica espressione romana di meraviglia, “ammappa”, e un invito a diventare “mappatori” in prima persona. Ammappalitalia, infatti, è un progetto collettivo di “tracciabilità” delle strade italiane percorribili a piedi. Nasce con lo scopo di facilitare chi decide di spostarsi camminando, riscoprendo e rivitalizzando borghi e direzioni secondarie trascurate dal turismo di massa e, proprio per questo, spesso gioielli di rara bellezza. I tragitti indicati si snodano su strade bianche, mulattiere, sentieri nei boschi… Vie di collegamento lontane dal traffico urbano, segnalate grazie al lavoro di escursionisti che, oltre a marciare e visitare luoghi, si impegnano a redigere carte, scrivere informazioni dettagliate e scattare foto.

Sulla pianta, scaricabile gratuitamente in formato gpx, sono segnati punti e linee di diverso colore. I primi individuano, a seconda della tinta, un paese, una fattoria wwoof, una stazione ferroviaria o altro, come un monumento o una montagna. Le linee sono colorate in base proprio ai punti che uniscono: rosse, vanno da paese a paese; verdi, da fattoria a fattoria; blu indicano invece i tratti percorribili in canoa. Cliccandovi sopra è possibile accedere a precisazioni sul percorso, come durata, difficoltà media e percorribilità. Le fattorie wwoof aderiscono al progetto World-wide opportunities on organic farms: si tratta di aziende biologiche dove i viaggiatori possono trovare ospitalità, collaborando attivamente e condividendo la progettualità.

20a-camminareUn camminatore, per esempio, si può spostare da una fattoria all’altra seguendo le tracce di Ammappalitalia, di cui Wwoof Italia è partner finanziario e che, per il resto, si appoggia a una raccolta fondi aperta a chiunque voglia contribuire a sostenerne la causa. La mappa, prodotto open data creato per la condivisione, può essere inserita anche sulle pagine di altri siti – magari dedicati allo sport, all’escursionismo e, più in generale, al movimento slow –, con la riserva che ne pubblicizzino il finanziamento. Inviando le proprie tracce in formato gpx all’indirizzo e-mail presente sul portale, ognuno può arricchire la cartina, in continua e lenta formazione. Il fondatore e ideatore del progetto è lo scrittore Marco Saverio Loperfido, anche membro Aigae (Associazione italiana guide ambientali escursionistiche). Nel 2017 egli ha percorso a piedi, con la moglie Marina e il loro cane Bricco, 2.400 km, da Chia, piccolo paese del viterbese, a Bruxelles. Il programma di Rai Radio 3 Lovely Planet ha dedicato una interessante puntata a questa affascinante storia.

La coppia ha intrapreso l’itinerario con il duplice scopo di mappare le zone attraversate e di riscoprire l’identità europea. Durante il cammino, oltre ai percorsi sono stati registrati anche i suoni, le lingue e i vari dialetti caratteristici di ogni singola località. Il trio ha viaggiato per sei mesi – dal 1° maggio al 15 ottobre 2017 – lungo 179 città, ricevendo un’accoglienza più o meno calorosa. Dietro ad Ammappalitalia e al suo fondatore esiste evidentemente una filosofia che vede nel camminare non solo una salutare pratica sportiva, ma un modo di vivere e di spostarsi più autentico, basato sulla lentezza e sull’assaporare l’esistenza «a 4 km all’ora».

20a-FERRARI.mappagpsL’obiettivo del progetto è anche quello di riscoprire tragitti secondari, per percorrenza ma non certo per importanza, e borghi, borghetti e paesini che con il trascorrere degli anni rischiano di rimanere senza abitanti e visitatori. Sul portale si invitano i giovani, in particolare quelli che si trovano tra la fine della scuola e l’inizio di una carriera universitaria o lavorativa, a prendersi un periodo di pausa – per capire chi sono, chi vogliono essere e che cosa vogliono fare –, intraprendere un viaggio a piedi che non duri di fatto un mese o due, ma che costituisca una vera e propria esperienza di vita da portare con sé per sempre. Perché «camminando si apprende la vita / camminando si conoscono le cose / camminando si sanano le ferite del giorno prima // Cammina guardando una stella / ascoltando una voce / seguendo le orme di altri passi» (versi tratti dalla canzone Il viaggio di Rubén Blades, cantautore, autore e ministro del Turismo a Panama dal 2004 al 2009).

Le immagini: i loghi del progetto Ammappalitalia.

Chiara Ferrari

(LucidaMente, anno XIII, n. 153, settembre 2018)

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