Come funzionano oggi le carte carburante?

Di fronte alle nuove disposizioni di legge, la soluzione per chi lavora spostandosi con la propria auto si chiama Soldo Drive

Al giorno d’oggi i consumi relativi ai carburanti sono una delle maggiori spese che un individuo, specialmente in Italia, è tenuto a sostenere. Queste risultano ancor più incisive per coloro che viaggiano per ragioni di lavoro e che, non potendo adottare soluzioni alternative economicamente più vantaggiose per un’ovvia questione di praticità, sono quindi costretti a muoversi con il proprio mezzo.

109.5soldo-drive-e1539771164617[1]A questo scopo i professionisti sono ricorsi alle schede carburante, in vigore da circa 40 anni, utilizzate per tenere il conto di tutte spese legate al rifornimento e servizi vari, e, soprattutto, per semplificare l’adempimento degli obblighi fiscali e il conseguimento di detrazioni sulle imposte. Tuttavia, la legge di bilancio del 2018 ha reso non più valide le schede carburante e, di conseguenza, più difficoltoso il rendiconto degli svariati costi di rifornimento per le aziende e per tutti coloro che siano in possesso di una partita Iva. Tale legge prevede, infatti, che le spese per l’acquisto di carburante da parte di questi soggetti siano fiscalmente deducibili solo ed esclusivamente se effettuate tramite metodi di pagamento tracciabili, come carte di credito, di debito o prepagate (ciò già in vigore a partire dal 1° luglio 2018, sebbene la “scadenza” delle vecchie carte carburante cartacee sia stata prorogata al 1° gennaio 2019).

Si prevede, inoltre, che tutte le cessioni di carburante siano soggette a fatturazione elettronica (tale obbligo varrà a partire dal 1° gennaio 2019). La finalità di questi cambiamenti è ovviamente quella di contrastare le frodi fiscali che gravano sulla compravendita di benzina o gasolio. Da qui scaturisce l’idea di una nuova tipologia di servizi e strumenti che possano far fronte in modo rapido e funzionale agli obblighi fiscali, che risulterebbero altrimenti molto difficili da gestire e che, senza dubbio, comporterebbero un aumento delle spese per i professionisti, oltre che un notevole impiego di tempo.

109.5soldo-drive-card-640x392[1]Tra i vari servizi offerti dalle varie compagnie petrolifere, come Tamoil, Q8 ecc., spicca sicuramente la carta carburante Soldo Drive (ulteriori informazioni al riguardo sul magazine Soldo). La Soldo Drive è una carta prepagata aziendale, pensata per liberi professionisti e piccole-medie imprese; si tratta di una carta carburante compatibile con tutte le stazioni di rifornimento in Italia, dato che ogni distributore italiano accetta la Soldo Drive essendo legata al circuito Mastercard. Essa garantisce un illimitato numero di transazioni libere da costi per le commissioni, consente il monitoraggio in tempo reale di tutte le transazioni della flotta commerciale ed è accessibile a chiunque sia in possesso di partita Iva. Il sistema permette anche l’emissione e l’organizzazione delle fatture elettroniche in regola con le nuove normative e la generazione automatica di report mensili validi per le detrazioni fiscali.

Soldo Drive si può ottenere semplicemente compilando un modulo online collegandosi al sito drive.soldo.com. Una volta fatto ciò, sarà possibile creare e attivare il proprio profilo al quale collegare una o più carte Soldo, una per ogni mezzo, in modo da avere un rendiconto di tutte le spese carburante dei veicoli collegati al profilo. È completamente gestibile tramite Mobile App su qualsiasi smartphone o da computer tramite la Web Console. La Soldo Drive rappresenta quindi un’ottima soluzione per tutti i lavoratori che saranno tenuti a far fronte alle nuove normative, rendendo il processo sicuramente più snello e rapido e garantendo anche un notevole risparmio economico.

elena giuntoli

(LucidaMente, anno XIII, n. 155, novembre 2018)

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