Infissi in PVC: come scegliere al meglio

Pregi e criticità di un materiale sempre più usato nei nostri edifici

Gli infissi sono estremamente importanti in un’abitazione, tra gli aspetti preminenti. Infatti, non a caso vengono sottoposti a esame da parte degli eventuali acquirenti nel corso del sopralluogo che è il logico prodromo a ogni compravendita immobiliare. Tra le possibili soluzioni in commercio, una delle più gettonate è quella rappresentata dal PVC (Cloruro di Polivinile), un materiale termoplastico ricavato da materie prime naturali che assicura ai consumatori un buon numero di vantaggi da tenere nel debito conto nel caso in cui si intendano sostituire gli infissi. Vediamo come scegliere fornendo alcuni consigli su infissi in PVC.

110.3-finestra giardino infissiI vantaggi del PVC
Il primo vantaggio che offrono gli infissi in PVC è quello della resistenza agli agenti atmosferici. Una dote che li rende particolarmente adatti alle località marine o di montagna. Proprio il prolungarsi della loro resistenza nel corso del tempo si rivela peraltro un notevole vantaggio dal punto di vista economico, in quanto in alcuni casi questi infissi possono durare oltre tre decenni senza che si presenti la necessità di sostituirli. Per chi bada al lato ambientale va poi rimarcata la loro compatibilità in tal senso. Non solo le finestre così ottenute non hanno impatto in termini di materiali usati, ma possono esser facilmente riutilizzate una volta che si presenti la necessità di sostituirle. Inoltre sono indeformabili e non chiedono il livello di manutenzione richiesto ad esempio dagli infissi in legno. Basta infatti precedere ad una normale pulizia periodica e osservare qualche precauzione per le parti meccaniche, in linea con quanto accade per gli altri serramenti.

110.3-finestra notte infissiI difetti
Naturalmente sull’altro piatto della bilancia occorre mettere i difetti, per dare vita a un bilancio completo e non ritrovarsi a rimpiangere i soldi spesi. Il primo neo è l’aspetto estetico, soprattutto nei confronti del legno, di cui peraltro non possono restituire il calore. In ambienti di notevole pregio architettonico o storico mettere un infisso di questo genere può quindi rivelarsi una scelta abbastanza infelice. In termini ecologici occorre poi ricordare come lo smaltimento del Cloruro di Polivinile sia destinato a generare fumi che possono risultare inquinanti, compensando in tal modo la compatibilità di cui abbiamo parlato in precedenza. Inoltre, trattandosi di un materiale plastico, la sua produzione è legata a un prodotto come il petrolio, vale a dire una fonte non rinnovabile. Infine, se pure estremamente resistente, il PVC non è riparabile. Ne consegue che in caso di usura indotta dal tempo si renderà necessario procedere comunque alla sostituzione, senza alcuna possibilità di intervenire diversamente.

alessia ruggieri

(LucidaMente, anno XIV, n. 157, gennaio 2019)

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