Imprenditoria: in Italia, stenta ancora quella femminile

Tuttavia, per agevolare il settore, sono molti gli strumenti e i finanziamenti messi in campo da Unione europea, Stato, Regioni

Un trend in crescita da qualche anno, ma pur sempre un quadro in chiaroscuro che conferma l’arretratezza del nostro paese: si parla di imprenditoria femminile, un settore di nicchia, che in passato ha vissuto momenti di evidente difficoltà ma che negli ultimi periodi sta iniziando ad alzare pian piano la testa. Ancora oggi, questo è bene dirlo da subito, l’imprenditoria al femminile fatica ad affermarsi; i dati sono in lieve crescita, il che lascia ben sperare per il futuro prossimo. Tuttavia, se si leggono i numeri ad oggi, alla soglia del 2020, non c’è da meravigliarsi nell’andare a notare che, in materia di imprenditoria al femminile, l’Italia è al quintultimo posto nella classifica tra i paesi a reddito elevato. Meglio di noi fanno anche Filippine, Vietnam, Malesia a Russia.

114.6-Donna lavoroLa situazione imprenditoria rosa in Italia
Si diceva di un quadro in chiaroscuro, caratterizzato dal fatto che il nostro paese continui a non brillare ma, paradossalmente, se si vanno ad analizzare i risultati dei precedenti anni, la situazione è notevolmente migliorata. Con riferimento al 2018 si registra addirittura un +40% di imprenditrici al femminile. Chi c’è sul podio? Spiccano la Nuova Zelanda, paese top in materia di imprenditoria femminile; quindi la Svezia, il Canada, gli Usa e Singapore. Da ricordare che, come si può leggere sul sito di Portaleimpresa24.it, una vetrina dedicata al mondo dell’imprenditoria, l’Unione europea tenta di agevolare questo settore con la concessione di fondi ad hoc, destinati alle donne per fare impresa. Si tratta di finanziamenti per imprenditoria femminile previsti dal Protocollo d’intesa per lo sviluppo e la crescita delle imprese femminili.

114.6-Donna lavoro (2)Strumenti di finanza agevolata per imprenditoria femminile
Più in generale, sono tantissimi gli strumenti di finanza agevolata ai quali si può accedere se si ha un’impresa femminile: finanziamenti messi a disposizione da enti regionali, di Stato o europei. Un supporto che nasce dall’esigenza concreta di sostenere le donne imprenditrici, vista anche la crescita del settore e le difficoltà che, ancora oggi, molte donne trovano in fase imprenditoriale. Un movimento sociale importante, come quello relativo, ad esempio, alle imprese gestite da stranieri; anche qui, i dati evidenziano una crescita costante a livello nazionale. Per la serie, tra qualche anno le imprese italiane avranno tutt’altra conformazione rispetto a quelle attuali.

Carmela Carnevale

(LucidaMente, anno XIV, n. 167, novembre 2019)

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