CINEMA-MUSICA, FILM-DISCHI|11 gennaio 2020 22:33

Adam Driver, il volto di tre personaggi dalla forza travolgente

Daniel J. Jones, Charlie Barber e Kylo Ren sono tutti incarnati dall’ex marine californiano, ormai attore di fama mondiale

Per gli appassionati di cinema quello di Adam Driver non è un volto nuovo; anzi, dal 2011 vanta collaborazioni con registi di fama mondiale, come, per esempio, Joel ed Ethan Coen, Clint Eastwood, Spike Lee, Martin Scorsese, Steven Spielberg e tanti altri. Per l’attore, nato a San Diego (California) nel 1983 e cresciuto a Mishawaka (Indiana), il 2019 è stato l’anno della consacrazione. Al periodo primavera-estate trascorso sul palco di Broadway con Burn this si è aggiunta una stagione autunnale che lo ha visto protagonista di ben tre pellicole.

14a-Daniel J. Jones Stiamo parlando, per cominciare, di The Report, film inchiesta diretto da Scott Z. Burns e visibile dallo scorso 28 novembre su Amazon Prime Video. Qui, il nostro beniamino impersona Daniel J. Jones, colui che nel 2005 fu realmente incaricato dal Senato di indagare sul programma di detenzione e interrogatorio della Cia (Central investigation Agency) creato all’indomani degli attentati dell’11 settembre. Superfluo precisare che la pubblicazione di questo rapporto fu fortemente ostacolata poiché provava le atrocità compiute sui detenuti per estorcere informazioni, oltretutto inutili perché false oppure già note. L’ennesima dimostrazione di quanto siano inefficaci percosse, isolamento e altre forme di tortura. Il secondo dei tre lungometraggi di cui stiamo facendo una veloce “carrellata” è Storia di un matrimonio, di Noah Baumbach, disponibile su Netflix dal 6 dicembre scorso. Al centro della narrazione vi è il divorzio tra i due personaggi principali: un regista di teatro, Charlie Barber, e un’attrice. Un’analisi al limite del naturalismo, che mostra il risentimento a volte nascosto tra le crepe di un’unione coniugale e l’amore che colma le stesse durante la separazione.

14a-Charlie“Last but not least”, il più recente Star wars: l’ascesa di Skywalker, uscito al cinema il 18 dicembre 2019 e diretto da Jeffrey Jacob Abrams. Qui Driver veste i panni di Kylo Ren, l’aspirante Jedi Ben Solo che però si è convertito al Lato oscuro. Il personaggio incarna, ovviamente, paure comuni ai processi di crescita, quali il timore della perdita e la preoccupazione di non soddisfare le aspettative altrui. Infatti, lo stesso interprete ha dichiarato a Rolling Stones: «Kylo […] segue il suo cammino alla ricerca di se stesso. Potresti essere stato costretto a uccidere tuo padre metaforicamente, o come in questo caso letteralmente, per scoprire chi sei». Un ultimo capitolo, comunque, non lontano dalle precedenti trilogie e che mostra come spesso alcuni mondi considerati opposti abbiano più punti di congiunzione di quanto non si creda. Proprio come è capitato al medesimo Adam, quando dal corpo dei Marines è passato a quello studentesco della Juilliard [una delle più famose scuole di arte, musica e spettacolo, con sede a New York, ndr]. Un passaggio che egli stesso ha definito travagliato perché, dopo il congedo per infortunio, il ritorno allo stato di civile lo aveva destabilizzato: «Nell’esercito, tutto ha un senso. Tutto quello che si fa è radicato nella tradizione e ha uno scopo pratico […] il tuo grado parla della tua storia e del rispetto che ti sei guadagnato. Tra i civili sei solo un altro corpo e sentivo di dover costantemente dimostrare il mio valore».

14a-Kylo RenAvvertiva anche la mancanza del senso di comunità che avvolge i soldati, addestrati a condividere esperienze traumatiche e a sostenere i compagni. Poi, l’illuminazione: Driver è arrivato a capire che «l’esercito e il teatro sono in realtà molto simili», ovvero un gruppo di persone, ognuna con un compito specifico, tutte guidate da un direttore per giungere a un obiettivo comune. Inoltre, autodisciplina, condivisione dell’intimità e automantenimento sono la triade di elementi fondamentali nella riuscita di questa “missione”. Ne emerge, dunque, il profilo di un uomo forte che combatte con i mezzi a sua disposizione le proprie fragilità. Esattamente come i tre personaggi in cui si è immedesimato di recente: un lavoratore che lotta contro l’omertà del sistema, un marito costretto ad accettare la fine della relazione coniugale e un ragazzo che deve fronteggiare il Lato oscuro. Che la forza continui a essere con Adam Driver e con i meravigliosi caratteri ai quali dà volto e voce.

Le immagini: l’attore Adam Driver nel ruolo di Daniel J. Jones, in quello di Charlie Barber e, infine, di Kylo Ren.

Arianna Mazzanti

(LucidaMente, anno XV, n. 169, gennaio 2020)

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