Impastatrici da cucina, oggetti del desiderio. Come scegliere

Importanti per fare pasta o pane in casa oppure elaborate torte, le planetarie sono scelte anche per il loro design

Sono ormai presenti in tantissime cucine anche di gente “normale”, non necessariamente di chef o cuochi. Il tutto in perfetta tendenza con quanto si registra a livello di utenti che si dedicano alacremente all’arte culinaria: siamo nell’epoca in cui il virtuale ha, per paradosso, diffuso fino all’esasperazione il concetto di food con tutto ciò che è annesso.

115.4-impastatrice Planetaria[1] (2)Senza per forza voler arrivare ai reality, basta aprire un account social per notare questa diffusione capillare di tutto ciò che ruota attorno al cibo. Ecco allora che in molti decidono di cimentarsi ai fornelli tentando di diventare cuochi provetti: tutto ciò comporta la necessità di utilizzare strumenti adeguati e professionali, come nel caso delle impastatrici. Forse per alcuni saranno note con il nome di planetarie, termine tecnico con il quale vengono designate: le impastatrici sono diventate anche oggetto di design per la cucina. Sono tanti gli aspetti da valutare prima dell’acquisto di questi oggetti del desiderio: vediamo allora come scegliere fornendo una piccola guida alle migliori planetarie.

La scelta della planetaria
La prima domanda da porsi è relativa all’utilizzo che si dovrà fare della planetaria: un uso professionale è ben differente da uno amatoriale, richiede ovviamente parametri diversi. In aggiunta si deve capire cosa si vuole fare: ad esempio, preparare la pasta o il pane in casa è diverso dal fare torte. Elementi che devono essere valutati in fase di scelta. Da ricordare, poi, che le impastatrici da cucina non sono macchinari di facilissimo utilizzo, adatti a chiunque; è necessario comunque avere una discreta manualità e abitudine a preparare determinati piatti. Un’impastatrice o planetaria è composta da diversi elementi. Più nello specifico si parla di:

  • 115.4-mattarello pasta in casaContenitore dove lavorare gli ingredienti;
  • Coperchio, o paraspruzzo, per evitare fuoriuscite o, peggio ancora, infilare le mani mentre l’impastatrice è in funzione;
  • Frusta per impastare, che può essere di diverse tipologie e forme.

La scelta deve essere dettata anche da elementi quali il prezzo (ovviamente) e, come detto, il design; per quanto strano possa sembrare, le impastatrici da cucina sono diventate oggetti di culto, elementi di design per impreziosire la propria abitazione ed in particolare la cucina. Un modo per far capire agli ospiti che, quella nella quale si sta entrando, è una casa di un provetto cuoco che ama preparare piatti anche piuttosto elaborati.

Carmela Carnevale

(LucidaMente, anno XV, n. 170, febbraio 2020)

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