DALL'ITALIA|27 luglio 2011 11:03

Coisp: Le pagliacciate di Borghezio e della Lega

Il sindacato indipendente di Polizia assume una dura posizione sulle dichiarazioni dell’eurodeputato leghista, solidale con le idee dell’attentatore norvegese, e sull’apertura delle sedi ministeriali a Monza. Vicinanza a Napolitano

«La Lega oltre a chiedere scusa alla Norvegia, dovrebbe chiedere scusa all’Italia intera per le intemperanze (le chiamiamo così per educazione) dei suoi esponenti, di cui Borghezio è solo il peggiore, la punta di un pericolosissimo iceberg. Ecco perché il ringraziamento va ancora una volta al Capo dello Stato per aver preso in mano la situazione manifestando la preoccupazione per un esecutivo pericolosamente a trazione leghista».

Franco Maccari, segretario generale del Coisp, il sindacato indipendente di Polizia, commenta così la notizia delle “uscite” di Mario Borghezio, che ha giustificato il folle gesto dell’assassino di Oslo, e contestualmente condivide le parole preoccupate di Napolitano, che giustamente ha censurato l’ennesima pagliacciata targata Lega, cioè l’apertura di sedi ministeriali a Monza.

Franco Maccari, battagliero segretario generale del Coisp

«A questo punto ci corre l’obbligo di chiedere al nostro ministro, Roberto Maroni, di avviare tutte le procedure per verificare se per Mario Borghezio si configurino le ipotesi di reato previste dalla legge Mancino del 1993, così come sarebbe stato fatto per qualunque cittadino. Ma continua Franco Maccari vogliamo anche capire se Maroni è prima di tutto un ministro o un uomo di partito. Perché, se il responsabile del Viminale vuole davvero essere credibile nella sua carica e garantire la tenuta democratica del Paese, allora deve frenare, secondo legge, la deriva leghista che accende focolai di insurrezione civile ovunque. Se il ministro Maroni vuole prendere le distanze da queste esibizioni da circo, deve farlo con i fatti. Quegli uffici, impropriamente chiamati sedi di ministeri, vengano assegnati a tutte quelle Forze dell’Ordine che nell’hinterland milanese hanno seri problemi di sede e di risorse».

«Ma lo stesso sforzo di serietà (ci rendiamo conto che essere seri deve essere davvero faticoso per gente che ha Borghezio come esponente europeo) – conclude Maccari – lo chiediamo a tutte le persone di buon senso, e ce ne sono tante, che all’interno della maggioranza trovano quanto meno censurabile la strada che il Governo ha inopportunamente intrapreso. Rigurgiti secessionisti sono solo il prologo di guerre civili».

(v.v.)

(LucidaMente, 27 luglio 2011)

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