DEDICHE|16 settembre 2011 09:55

Per Eluana, Piergiorgio e mille e mille altri

Anche in nome di Margaret Page, Adolfo Baravaglio, Eluana Englaro, Vincenza Santoro, Chantal Sèbire, Hugo Claus, June Burns, Giovanni Nuvoli, Piergiorgio Welby, Diane Pretty, Vincent Humbert, Ramón Sampedro, Luca Coscioni e mille altri, LucidaMente. La Squilla on line continuerà a combattere la loro/nostra battaglia per la libertà di ricerca scientifica, per una vita e una morte dignitosa e per tutti i diritti umani.

GRAZIE, PIERGIORGIO, PER TUTTO QUELLO CHE HAI FATTO PER NOI, CITTADINI “NORMALI”. TI AUGURIAMO CHE IL LUOGO DOVE ORA TI TROVI SIA PIÙ “UMANO” E “CRISTIANO” DI QUELLO IN CUI HAI VISSUTO LA TUA ESISTENZA TERRENA.

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CITAZIONI “SPECIALI”

«Morire dev’essere come addormentarsi dopo l’amore, stanchi, tranquilli e con quel senso di stupore che pervade ogni cosa». (Piergiorgio Welby)

«Dobbiamo sapere anche fermarci nella lotta contro la morte, con dolcezza e rispetto. […] Nessun medico ama lasciar vincere la morte. Ma, quando vince, perché non toglierle un po’ della sua crudeltà?». (Frédéric Chaussoy)

«Ho notato, con amarezza, che le persone restie ai condizionamenti – delle quali Eluana era una evidente esemplare – vengono mal tollerate dalla nostra società perché, reclamando l’esercizio delle loro libertà fondamentali, sovvertono l’ordine prestabilito, e questo infastidisce e spaventa. Non si coglie che essi sono una ricchezza per la collettività, uno sprone al pensare da sé, un contributo al pacifico e prezioso fermento civile. Forse si teme il contagio che la libertà, come l’allegria, sanno muovere tra le persone dalle sensibilità affini». (Beppino Englaro)

«Certamente sai che chiunque mi libererà da questa vita mi sottrarrà a una grande pena. Non so che cosa mi succederà dopo, ma non ho dubbi su ciò da cui sarò liberato. Ogni vita infelice ha una fine serena e chiunque compatisca e soffra per le angosce degli altri, se davvero ama coloro dei quali vede l’angoscia e se davvero è attento non tanto ai suoi desideri, ma a quelli di coloro che soffrono, desidera soltanto che le pene dei suoi cari finiscano, anche se proverà dolore per la loro scomparsa» (da una Lettera di Abelardo a Eloisa)

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