Campania, una legge sulla cooperazione

Serve una legge sulla cooperazione allo sviluppo. È la richiesta del Coasic, il coordinamento delle ong campane, da anni in prima linea per una regolamentazione circa il settore della cooperazione allo sviluppo, poiché è l’unica regione italiana a non aver nessun dispositivo a riguardo.

Le ong campane richiedono un meccanismo normativo che metta ordine nel mondo della cooperazione della regione, che faccia chiarezza sulle metodologie dell’assegnazione dei fondi, troppo spesso su base clientelare.

«Vogliamo una legge – dichiara Gabriele Bello, presidente dell’Associazione di Solidarietà Internazionale – che metta ordine tra questi strani favoritismi».

Il Coasic è fermo sostenitore, come dal precedente testo della proposta, della creazione di un registro degli operatori della cooperazione internazionale e di un comitato scientifico.

«Siamo disposti a soprassedere, momentaneamente, su qualsiasi impegno finanziario – afferma Rocco Conte, responsabile dei progetti nei paesi in via di sviluppo per LTM – che gravi sull’erario regionale, non possiamo attendere oltre per quanto riguarda una legislazione precisa e puntuale».

(f.f.)

(LucidaMente, 16 settembre 2011)

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