DAI LETTORI|5 ottobre 2011 20:38

A Cantù le foto del Duce in municipio

Il nostro lettore segnala lo gradevole episodio, con una amministrazione comunale che non si è mossa a tempo e a dovere. Ma basterebbe conoscere chi è stato davvero Mussolini, assassino della prima moglie e del proprio figlio, oltre che…

Grave l’episodio emerso in questi giorni e relativo all’esposizione di una foto di Mussolini negli spazi aperti al pubblico del Municipio di Cantù da parte di un impiegato (peraltro consigliere comunale di Forza nuova, ndr).

In privato il dipendente comunale può “adorare” le immagini che preferisce e il suo atteggiamento, originato dalla più assoluta ignoranza dei contenuti e disconoscenza dei fatti, così come appare dall’intervista rilasciata, non ci interessa. Ben più grave troviamo il comportamento dell’intera amministrazione comunale che non è intervenuta subito, imponendo il ritiro delle “tristi” immagini. Si potrebbe tollerare la bieca esposizione ponendo una didascalia che racconti le nefandezze perpetrate dal pessimo uomo e dal peggiore politico: Mussolini. Ecco che la visione assumerebbe un tono propedeutico verso i giovani, i distratti e chi rifiuta di sapere.

Ricordiamo, nell’ordine, che Mussolini: cambiò casacca tradendo l’ideale socialista, fece morire la prima moglie e il primo figlio segregandoli in un manicomio. Andò al potere con la violenza instaurando una pesante dittatura. Fece uccidere Matteotti, i fratelli Rosselli, Gramsci e via, via coloro che gli si opponevano. Con scelte scriteriate, atte a esaltare la sua persona di “fasullo condottiero”, dichiarò guerre inutili e disastrose per l’Italia, tenne mano al folle Hitler nello sterminio dei campi di concentramento, decretò le leggi razziali mandando a morire milioni di ebrei. Provocò la morte di milioni tra giovani combattenti e civili. Fece uccidere il genero con gli altri gerarchi che l’avevano messo in minoranza. Consentì le stragi nazifasciste. Portò gli italiani sino alla guerra civile. Per ultimo tentò la fuga come un “coniglio” tentando di espatriare con le casse dello stato e le fedi d’oro sottratte, con l’inganno, alle spose italiane. Apponiamo, scritte, queste verità sotto le foto e l’episodio assumerà toni culturalmente validi.

Nedo Walter Nenci

 (LucidaMente, 5 ottobre 2011)

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2 Comments

  • Di Mussolini, gli “atlantici” vincitori della guerra hanno scritto e detto di tutto e di più nell’ottica del “Io ho vinto, e la storia la scrivo io”! Anche gli AA del filmato presentato da RAI 3 sono stati cauti a avvalorarne la veridicità, ma il lettore N. W. N. da storico e biografo, subito, lancia in resta, ha caricato come il miura della corrida. Voglio solo aggiungere a cotanta presunzione che Mussolini fu e rimase uomo Socialista, come lo fu il PNF del pensiero politico purtroppo spesso scaduto per gerarchi che, precursori di quelli odierni, furono solo “rubagalline”, ma questo avviene in tutte le umane cose. Basterebbe leggere un po’ di storia della filosofia per capirlo.
    kiriosomega

    • Gentile lettore, non ci fosse stata la barbarie di piazzale Loreto, ne avremmo saputo di più. Anche sul fascismo “di sinistra”, sociale: i lavoratori oggi se la passano peggio che sotto il fascismo. Però sono innegabili alcuni squallori e crimini “comuni” di Mussolini, tra cui appunto la segregazione di moglie e figlio e l’assunzione morale del delitto Matteotti.