No alla “legge bavaglio”, sì alla libertà di stampa

Si moltiplicano le iniziative in Italia contro il ddl sulle intercettazioni

È tuttora in discussione presso la Commissione Giustizia della Camera il Disegno di legge sulle intercettazioni, che entro la prossima settimana dovrebbe passare in votazione al Senato per la definitiva approvazione. Tra le gravi misure attualmente contenute nel ddl, che intaccano la libertà di espressione dei giornalisti, segnaliamo: il divieto di pubblicare sui giornali le intercettazioni fino alla cosiddetta “udienza filtro”; la reclusione da 6 mesi a 3 anni per chi pubblica intercettazioni non considerate rilevanti ai fini processuali o destinate a essere cestinate; l’obbligo di rettifica entro 48 ore imposto alle testate giornalistiche on line sulla base di un semplice ricorso formulato da un richiedente che si ritenga danneggiato dai contenuti presenti in un articolo.

Le reazioni in Italia contro il ddl frattanto si susseguono: oltre alle manifestazioni del 29 settembre e del 5 ottobre scorsi a Roma, organizzate dal Comitato per la libertà e il diritto all’informazione, alla cultura e allo spettacolo, c’è stata l’eclatante decisione di Wikipedia Italia di chiudere il 4, 5 e 6 ottobre le sue pagine web in segno di protesta contro la “legge bavaglio”, e si sono registrate le dimissioni della stessa presidente della Commissione Giustizia della Camera, Giulia Bongiorno (Fli), in disaccordo con le ultime modifiche apportate al ddl. Un’altra iniziativa di protesta è stata indetta per il 12 ottobre prossimo, sempre a Roma, in piazza del Pantheon, con inizio alle ore 17.

Avaaz.org, organizzazione no-profit indipendente, ha lanciato a sua volta una raccolta di firme in difesa della libertà di stampa, nella quale si chiede ai deputati del nostro Parlamento «di votare contro l’approvazione del ddl Alfano e di salvaguardare così i principi fondamentali della nostra Costituzione, compresa la libertà di informazione e il nostro diritto ad essere informati». Le firme verranno consegnate direttamente ai parlamentari che saranno impegnati nelle prossime settimane nella discussione del Disegno di legge. Per firmare l’appello di Avaaz.org, cliccare su http://www.avaaz.org/it/no_bavaglio_2/?tta.

L’immagine: logo contro la “legge bavaglio” tratto dal sito: http://www.libertaegiustizia.it/.

Giuseppe Licandro

(LucidaMente, anno VI, n. 70, ottobre 2011)

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