Paolo Cristoni (C.C.Ca.se): Cosa chiedono le cooperative di abitazione alla Regione Emilia-Romagna

Qualche considerazione su edilizia residenziale sociale e riqualificazione, in tempo di crisi e di diminuzione del reddito disponibile

Le cooperative di abitazione rappresentano uno spaccato peculiare dello stato della domanda di ERS (edilizia residenziale sociale): 140.000 abitazioni realizzate di cui 9.500 in locazione permanente e/o a termine. La loro capacità di risposta alla domanda è oggi condizionata dalla diminuzione del reddito disponibile (entità-certezza) da parte delle famiglie e dalla caduta della fiducia da parte delle stesse. In particolare sono gravissime le conseguenze della stretta creditizia che si abbatte sia sulle imprese che sulla domanda.

Nello scenario che si prefigura sul versante della finanza regionale e degli enti locali e a fronte delle politiche urbanistiche da parte dei comuni, due sono i versanti sui quali portare l’interesse, potendo contare su un pregresso positivo nei rapporti con i diversi momenti istituzionali:

a) accelerare, con tempi certi, la conclusione del bando ERS 2010, integrando le risorse finanziarie così come da intenzione manifestata da parte dell’assessore all’edilizia Gian Carlo Muzzarelli

-  attualizzare la concretizzazione delle iniziative di housing sociale come da protocollo Regione/Fondazioni bancarie e relativa Delibera regionale

-  attivare, a livello regionale, lo strumento del fondo di garanzia per agevolare l’accesso ai mutui per le giovani coppie.

b) considerare, in prospettiva, le cooperative di abitazione come soggetto di riferimento per le politiche di ERS nell’ambito di quella sussidiarietà che porterà inevitabilmente a rimodulare il rapporto pubblico-privato (va in questo senso la proposta unitaria di integrazione della Legge n. 24/2001).

L’ambito nel quale esplicare tale ruolo sarà, oltre l’ERS, la riqualificazione edilizia e urbana nell’ottica dell’efficientamento energetico del patrimonio edilizio esistente e del welfare abitativo con particolare riferimento ai giovani e agli anziani.

Paolo Cristoni – Presidente C.C.Ca.se.; Responsabile Agci-Abitazione

(LucidaMente, 10 ottobre 2011)

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