CHI ERAVAMO

LucidaMente, «Libera rivista telematica mensile di cultura ed etica civile, per un’Italia più bella, più libera e più giusta» (www.lucidamente.com), fondata dal direttore responsabile Rino Tripodi, è nata nel febbraio 2006 e fino a oggi è sempre uscita con regolarità e puntualità.

Essa è regolarmente registrata presso il Tribunale di Bologna (registrazione n. 7651 del 23 marzo 2006) e iscritta al Registro degli operatori della comunicazione (n. 21193).

Il suo codice Cnr-Ispri è ISSN 1828-1699.

Una sua peculiarità – forse unica in Italia per una rivista telematica – è stata quella di aver pubblicato fino al 2010 una propria serie di collane di letteratura (narrativa e poesia) e saggistica, sotto l’etichetta inEdition editrice / Collane di LucidaMente (più di 50 volumi).

Per il catalogo di saggistica: http://www.lucidamente.com/wordpress/su-di-noi/le-nostre-collane-di-saggistica/

Per il catalogo di narrativa: http://www.lucidamente.com/wordpress/su-di-noi/le-nostre-collane-di-narrativa/

Per il catalogo di poesia: http://www.lucidamente.com/wordpress/su-di-noi/le-nostre-collane-di-poesia/

Il periodico telematico intende caratterizzarsi per la gradevolezza grafica e per l’impegno culturale e a favore di determinati diritti civili e sociali.

Particolare rilievo, infatti, ha assunto la lotta per il testamento biologico: la rivista, infatti, è stata a Bologna tra i promotori di Rete laica ai fini della raccolta di firme per una proposta di delibera di iniziativa popolare concernente l’istituzione di un registro dei testamenti biologici (o, meglio, delle “Dichiarazioni anticipate di volontà relative ai trattamenti sanitari”) presso il Comune di Bologna (2.500 firme raccolte in pochi giorni, superando così di slancio le 2.000 firme previste dalla legge).

LucidaMente già ai tempi del “martirio” di Piergiorgio Welby aveva intuito che la battaglia civile per affermare il rispetto della volontà dei cittadini in tema di salute e trattamenti terapeutici sarebbe stata centrale ai fini della difesa e dell’affermazione di uno stato e di una società laici, umani e rispettosi della dignità dell’individuo. Pertanto nel 2007 la rivista si è fatta promotrice per le proprie edizioni della pubblicazione in Italia di Non sono un assassino. Il caso “Welby-Riccio” francese, traduzione del bestseller scritto dal medico francese Frédéric Chaussoy sulla vicenda del giovane Vincent Humbert, divenuto tetraplegico in seguito a un incidente stradale e aiutato a morire dallo stesso dottore e a dalla propria madre, in ossequio alle proprie volontà. La Prefazione del libro è proprio di Mario Riccio, il medico specialista in Anestesiologia e Rianimazione che ha seguito la vicenda di Piergiorgio Welby, mentre l’Introduzione è del compianto Giancarlo Fornari dell’associazione per la depenalizzazione dell’eutanasia LiberaUscita.

Ultimamente la rivista si è occupata della tremenda situazione delle carceri italiane.

LucidaMente si pone anche l’obiettivo di formare giovani pubblicisti.

A metà mese “escono” alternativamente i supplementi LM BO (cronaca, società e attualità bolognese), LM EXTRA (cultura ed editoria) o LM MAGAZINE (inchieste e società).

Ogni numero (attraverso le sue rubriche di recensioni, citazioni, dibattito) si caratterizza per affrontare una tematica civile (mentre i supplementi si occupano di nuove pubblicazioni o di specifici eventi politici, sociali o culturali). Ad esempio: la minaccia alla laicità della scienza (n. 4), i rischi di un totalitarismo mondiale “strisciante” (n. 5), la violenza sugli animali (n. 7), lo sfruttamento dell’umanità fatto passare come “globalizzazione” (n. 9), la “diversità” (n. 10), Occidente/Oriente (n. 13), il testamento biologico e l’eutanasia (n. 18), i costi della politica (n. 19), la crisi della scuola e della cultura nel nostro Paese (n. 22), scienza e bioetica (n. 25), i guasti della globalizzazione (n. 33), i rischi per la democrazia italiana (n. 35), ambiente ed ecologia (n. 36), oppressione/libertà (n. 38), la storia ignorata (n. 42), mali e vizi italici (n. 45), le terapie alternative (n. 49), le tensioni geopolitiche (n. 57), gli eccessi del “politicamente corretto” (n. 61), la “guerra dei sessi” ecc. (per le anticipazioni dei numeri futuri, si veda anche il link In cantiere).

Le rubriche principali sono sette. Sotto i riflettori, che intende analizzare, di volta in volta, accuratamente e con spirito critico, un argomento di attualità, legato alla politica, alla cronaca, al costume, alla società; Attacco frontale: una problematica rovente da trattare senza mezzi termini e assumendo anche posizioni scomode; quindi, La citazione: breve o lunga, antica o recente, da qualsiasi autore e testo (religioso, filosofico, letterario, musicale, storico), per “ripassare” ciò che non va dimenticato; Il piacere della cultura: mostre, interviste, film, concerti, convegni; poi, attraverso Letto per voi: la recensione mensile di uno o più libri; infine, ne Il laboratorio, vengono fatte proposte. Gli articoli, di mese in mese, con le successive uscite della rivista, sono sostituiti in home page, ma non spariscono del tutto, venendo posti tra gli Articoli archiviati. On Air, infine, è un “rullo scorrevole” posto in fondo agli articoli principali della home page, che aggiorna su eventi culturali e d’attualità.

I link sono: ARTE, DAI LETTORI, DALL’EMILIA-ROMAGNA, DALL’ITALIA, DEDICHE, EVENTI CULTURALI, FILM, INTERVENTI, LIBRI, PERVENUTI IN REDAZIONE, CORSI E CONVEGNI, SU DI NOI, TEMATICHE CIVILI.

Sono stati intervistati dai redattori della rivista, tra gli altri, Alberto Bevilacqua, Milva a poche ore dalla scomparsa di Alda Merini, il matematico Piergiorgio Odifreddi, i giornalisti Giovanni Minoli e Magdi Cristiano Allam, gli scienziati Edoardo Boncinelli, Margherita Hack e Antonino Zichichi, il dottor Giuseppe Di Bella, figlio dello scienziato che provò a sconfiggere il cancro con la propria terapia, Maurizio Pallante, teorico della “decrescita felice”, il criminologo e psichiatra Francesco Bruno, monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas diocesana di Roma, l’europarlamentare Luigi de Magistris (Idv), il deputato Massimo Donadi (Idv), la verde Grazia Francescato, Paolo Zanca (Psi), vicepresidente dell’assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, Sergio Lo Giudice, capogruppo del Pd presso il Consiglio comunale di Bologna, Giovanni Favia, consigliere comunale “grillino” a Bologna, il narratore Giulio Leoni, la scrittrice iraniana Farian Sabahi, la vedova di Tiziano Terzani, Angela Terzani Staude, il musicista Scott Underwood, l’hacker Fabio Ghioni e vari personaggi della realtà culturale e politica bolognese.

Il periodico ha anche ospitato interventi del filosofo Giacomo Marramao, dello storico della letteratura Guido Armellini e dello scrittore Sergio Sozi (tra cui un’opera inedita).

LucidaMente, nell’ambito della sua tipologia, riscuote un buon riscontro in termini di contatti; inoltre, è su facebook (cliccare qui).

Oltre alla redazione bolognese, altri redattori e collaboratori sono disseminati un po’ in tutta Italia. Tra questi, da ricordare Etrio Fidora, ex direttore del glorioso L’Ora di Palermo e collaboratore Rai.

I redattori e i collaboratori di LucidaMente risiedono in molteplici regioni italiane e hanno alle spalle esperienze molto varie nel campo delle professioni. Alcuni sono già da tempo pubblicisti e hanno già lavorato assieme in precedenti pubblicazioni a carattere sia cartaceo che telematico. Altri sono giovani che muovono i primi passi nel campo del giornalismo e della saggistica. Di diversi orientamenti culturali e politici, sono accomunati dall’idea della libertà, del pluralismo e del valore della cultura.

Il direttore responsabile è Rino Tripodi. Il condirettore è Francesco Fravolini. Il coordinamento editoriale è curato da Giuseppe Licandro. Jessica Ingrami si occupa delle news a carattere culturale e della presenza di LucidaMente su facebook.

La redazione di Bologna è composta, oltre che dai già citati Ingrami e Tripodi, da Francesca Gavio, Katia Grancara, Emanuela Susmel e Viviana Viviani.

Altri articolisti sono: Mariella Arcudi, Francesco Cento, Dario Lodi, Guido Monte, Dora Anna Rocca e Matteo Tuveri.

Tra coloro che hanno pubblicato o pubblicano saltuariamente contributi per la rivista, si ricordano: Michela Allegri, Marika Bentivogli, Piero Bocchiaro, Eva Brugnettini, Mafalda Bruno, Erika Casali, Alessandra Cavazzi, Valentina Conti, Riccardo Dal Ferro, Viviana Dasara, Sara Diaz Gonzalez, Alice Grasso, Antonella Di Luoffo, Etrio Fidora, Angela Luisa Garofalo, Maria Gaudiano, Simone Jacca, Ivan Libero Lino, Claudia Mancuso, Luca Manni, Marco Marano, Simone Melotti, Antonio Nicoletta, Marco Papasidero, Emma Santo, Loretta Scipioni, Andrea Spartaco, Rosa Maria Suriano, Paolo Vallonchini, Angela Verzelli e Alberto Volpe.

La rubrica On Air è in costante aggiornamento.

Il webmaster è Valentino Cuzzeri.

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