CHI SIAMO
La inEdition editrice di Bologna (www.inedition.it) è nata nel 2002. La sua prima produzione si è caratterizzata per la pubblicazione di manuali tecnici e scolastici di Arti grafiche. Dal febbraio 2006 pubblica on line la «rivista mensile di cultura ed etica civile» LucidaMente (www.lucidamente.com), direttore responsabile Rino Tripodi.
Una sua peculiarità – crediamo unica in Italia – è che pubblica una propria serie di collane di letteratura (narrativa e poesia) e saggistica, sotto l’etichetta inEdition editrice / Collane di LucidaMente (ad oggi più di 50 volumi pubblicati).
Il periodico telematico intende caratterizzarsi per la gradevolezza grafica e per l’impegno culturale e a favore di determinati diritti civili e sociali.
Particolare rilievo, infatti, ha assunto la lotta per il testamento biologico e la depenalizzazione dell’eutanasia: la rivista, infatti, è stata a Bologna tra i promotori di Rete laica ai fini della raccolta di firme per una proposta di delibera di iniziativa popolare concernente l’istituzione di un registro dei testamenti biologici (o, meglio, delle “Dichiarazioni anticipate di volontà relative ai trattamenti sanitari”) presso il Comune di Bologna (2.500 firme raccolte in pochi giorni, superando così di slancio le 2.000 firme previste dalla legge).
LucidaMente già ai tempi del “martirio” di Piergiorgio Welby aveva intuito che la battaglia civile per affermare il rispetto della volontà dei cittadini in tema di salute e trattamenti terapeutici sarebbe stata centrale ai fini della difesa e dell’affermazione di uno stato e di una società laici, umani e rispettosi della dignità dell’individuo. Pertanto nel 2007 la rivista si è fatta promotrice per le proprie edizioni della pubblicazione in Italia di Non sono un assassino. Il caso “Welby-Riccio” francese, traduzione del best-seller scritto dal medico francese Frédéric Chaussoy sulla vicenda del giovane Vincent Humbert, divenuto tetraplegico in seguito a un incidente stradale e aiutato a morire dallo stesso dottore e a dalla propria madre, in rispetto delle proprie volontà. La Prefazione del libro è proprio di Mario Riccio, il medico specialista in Anestesiologia e Rianimazione che ha seguito la vicenda di Piergiorgio Welby, mentre l’Introduzione è di Giancarlo Fornari dell’associazione per la depenalizzazione dell’eutanasia LiberaUscita.
LucidaMente si pone anche l’obiettivo di formare giovani pubblicisti.
A metà mese “escono” alternativamente i supplementi LM BO (cronaca, società e attualità bolognese), LM EXTRA (cultura ed editoria) o LM MAGAZINE (inchieste e società).
Ogni numero (attraverso le sue rubriche di recensioni, citazioni, dibattito) si caratterizza per affrontare una tematica civile (mentre i supplementi si occupano di nuove pubblicazioni o di specifici eventi politici, sociali o culturali). Ad esempio: la minaccia alla laicità della scienza (n. 4), i rischi di un totalitarismo mondiale “strisciante” (n. 5), la violenza sugli animali (n. 7), lo sfruttamento dell’umanità fatto passare come “globalizzazione” (n. 9), la “diversità” (n. 10), Occidente/Oriente (n. 13), il testamento biologico e l’eutanasia (n. 18), i costi della politica (n. 19), la crisi della scuola e della cultura nel nostro Paese (n. 22), scienza e bioetica (n. 25), i guasti della globalizzazione (n. 33), i rischi per la democrazia italiana (n. 35), ambiente ed ecologia (n. 36), oppressione/libertà (n. 38), la storia ignorata (n. 42), mali e vizi italici (n. 45), le terapie alternative (n. 49) ecc. (per le anticipazioni dei numeri futuri, si veda anche il link In cantiere).
Le rubriche sono sette. Le prime tre assolvono al compito di fare di LucidaMente una rivista di etica civile con l’articolo di apertura di Sotto i riflettori, che intende analizzare, di volta in volta, accuratamente e con spirito critico, un argomento di attualità, legato alla politica, alla cronaca, al costume, alla società; Attacco frontale: una problematica rovente da trattare senza mezzi termini e assumendo anche posizioni scomode; quindi, La citazione: breve o lunga, antica o recente, da qualsiasi autore e testo (religioso, filosofico, letterario, musicale, storico), per “ripassare” ciò che non va dimenticato. Nella seconda parte, grazie ad altre tre rubriche, la rivista si occupa di cultura e bellezza. Innanzi tutto, con Il piacere della cultura: mostre, interviste, film, concerti, convegni; poi, attraverso Letto per voi: la recensione mensile di uno o più libri; infine, in IneditiOn, viene proposta all’attenzione dei lettori una poesia o un racconto breve inediti, offrendo la possibilità a giovani autori di mettersi in luce. Gli articoli, di mese in mese, con le successive uscite della rivista, sono sostituiti in home page, ma non spariscono del tutto, venendo posti, ordinati per rubrica, nel numero successivo nei link de Lo scorso numero, poi tra gli Archiviati. On Air, infine, è un “rullo scorrevole” che aggiorna su eventi culturali e d’attualità.
Abbiamo intervistato, tra gli altri, Alberto Bevilacqua, Milva a poche ore dalla scomparsa di Alda Merini, il matematico Piergiorgio Odifreddi, gli scienziati Edoardo Boncinelli e Antonino Zichichi, il dottor Giuseppe Di Bella, figlio dello scienziato che provò a sconfiggere il cancro con la propria terapia, Maurizio Pallante, teorico della “decrescita felice”, il criminologo e psichiatra Francesco Bruno, il parlamentare Massimo Donadi (Idv), la verde Grazia Francescato, Paolo Zanca (Psi), vicepresidente dell’assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, Sergio Lo Giudice, capogruppo del Pd presso il Consiglio comunale di Bologna, Giovanni Favia, consigliere comunale “grillino” a Bologna, il narratore Giulio Leoni, la scrittrice iraniana Farian Sabahi, la vedova di Tiziano Terzani, Angela Terzani Staude, il musicista Scott Underwood e vari personaggi della realtà culturale e politica bolognese.
Abbiamo anche ospitato un intervento del filosofo Giacomo Marramao e un inedito dello scrittore Sergio Sozi.
LucidaMente, nell’ambito della sua tipologia, riscuote un buon riscontro in termini di contatti.
Oltre alla redazione bolognese, altri redattori e collaboratori sono disseminati un po’ in tutta Italia. Tra questi, da ricordare Etrio Fidora, ex direttore del glorioso L’Ora di Palermo e collaboratore Rai.
I redattori e i collaboratori di LucidaMente risiedono in molteplici regioni italiane e hanno alle spalle esperienze molto varie nel campo delle professioni. Alcuni sono già da tempo pubblicisti e hanno già lavorato assieme in precedenti pubblicazioni a carattere sia cartaceo che telematico. Altri sono giovani che muovono i primi passi nel campo del giornalismo e della saggistica. Di diversi orientamenti culturali e politici, sono accomunati dall’idea della libertà, del pluralismo e del valore della cultura.
Come detto, il direttore responsabile è Rino Tripodi. Il vicedirettore è Giuseppe Licandro; la caporedattrice è Viviana Dasara. Il coordinatore della redazione bolognese è Simone Jacca, mentre Eva Brugnettini ne è la segretaria di redazione, Linda Altomonte quella amministrativa e sempre Viviana Dasara cura le scelte iconografiche. La redazione di Bologna è composta, oltre che dai già citati Altomonte, Brugnettini, Dasara e Jacca, da Valerio Agolino, Sara Diaz Gonzalez, Francesca Gavio, Alice Grasso, Jessica Ingrami, Luca Manni, Emma Santo, Andrea Spartaco e Viviana Viviani.
Altri redattori sparsi per l’Italia sono: Mariella Arcudi, Piero Bocchiaro, Francesco Cento, Valentina Conti, Francesco Fravolini, Angela Luisa Garofalo, Maria Gaudiano, Guido Monte, Dora Anna Rocca e Matteo Tuveri.
Hanno scritto o scrivono per la rivista: Marika Bentivogli, Alessandra Cavazzi, Simona Corrente, Antonella Di Luoffo, Etrio Fidora, Francesco Giordani, Ivan Libero Lino, Simone Melotti, Francesca Molinaro, Antonio Nicoletta, Marco Papasidero, Roberta Santoro, Loretta Scipioni, Rosa Maria Suriano, Paolo Vallonchini, Angela Verzelli e Alberto Volpe.
Le rubriche sono state ideate da Rino Tripodi. La rubrica On Air è in costante aggiornamento.
Il fotografo “ufficiale” di LucidaMente è Valerio Agolino. Altri fotografi sono Martino Gliozzi e Giordano Villani.
I webmasters sono Ernesto Manoni e Christian Tranquilli di imprimis.
Ed ecco i profili “semiseri” e autoironici degli “architetti visionari” della rivista.
Rino Tripodi ha 52 anni, la maggioranza vissuti a Bologna, dove insegna Letteratura e Storia nelle scuole medie superiori. Nel campo dell’editoria, è critico letterario, scrittore di narrativa (racconti fantastico-simbolici per la Perseo Libri) e saggistica (ha pubblicato tra il 1994 e il 1995 tre manualetti scolastici per la Pragma di Bologna). È iscritto quale pubblicista all’albo dell’ordine dei giornalisti del capoluogo emiliano. Ha diretto anche direfarescrivere di Bottega editoriale, ed è stato caporedattore di Rnotes e di Scriptamanent.net; ha collaborato con Rubbettino Editore.
È responsabile provinciale dell’associazione LiberaUscita. Per Città del Sole Edizioni, a quattro mani con un altro redattore di LucidaMente, Giuseppe Licandro, ha scritto di recente un libro di calcio e società: Reggina 1999-2008. Dieci anni all’ultimo respiro. Alcuni suoi interventi di argomento calcistico sono stati publicati su Le Buteur, quotidiano sportivo di Algeri. Per la inEdition editrice coordina le collane letterarie e, in particolare, dirige Nerissima, per la quale nel 2008 ha pubblicato un tenebroso, apocalittico, implosivo, Decomposizione di Dio. Un racconto e cento apologhi gnostici tra Kafka e Cioran: una ricerca “religiosa” alle origini del Male e del suo mistero, una sorta di “ateismo mistico”. Sempre per inEdition/Collane di LucidaMente, a fine 2009 ha pubblicato la poetica, surreale, fiaba Il mistero dell’Impero Azzurro.
Per un’intervista concessa a Thriller Magazine (Decomposizioni in azzurro), clicca qui.
Per un’intervista concessa ad Arteinsieme, clicca qui. Per un’intervista audio concessa a Ondivago-Radio Alma Bruxelles, clicca qui.
Giuseppe Licandro: classe 1957, vive e insegna Storia e Filosofia nei Licei a Reggio Calabria. Saggista, è interessato, oltre che delle sue discipline, anche a cinema, letteratura e politica ed è impegnato nel sociale. È iscritto quale pubblicista all’albo dell’ordine dei giornalisti calabresi. Collabora anche alle riviste direfarescrivere, Bottega Scriptamanent de La Bottega editoriale e a excursus.org. Per Città del Sole Edizioni, a quattro mani con il direttore di LucidaMente, Rino Tripodi, ha scritto di recente un libro di calcio e società: Reggina 1999-2008. Dieci anni all’ultimo respiro. In precedenza ha pubblicato: La filosofia in URSS. Lineamenti storici e significato politico (I.S.N.P.). Per la Inedition editrice dirige la collana di saggistica Itinerari del pensiero e ha pubblicato la raccolta di scritti Riflessi del tempo. Saggi filosofici e storici.
Viviana Dasara, 29 anni, giornalista pubblicista, laureata in Scienze della Comunicazione all’Università degli studi di Perugia con Piergiorgio Giacchè e una tesi in Antropologia teatrale. Attentissima al mondo dell’arte e della comunicazione, vive e lavora a Bologna, adora viaggiare tra Oriente e Occidente, è un’indomita curiosa, sempre alla ricerca di nuovi stimoli. Ha maturato esperienze in editing video, poi in pubblicità, ufficio stampa e organizzazione eventi. Impegnata da anni in ambito teatrale, collabora attivamente con Lo Spettatore, periodico on line sullo spettacolo contemporaneo pubblicato da Gedit Edizioni e, come freelance, su altre riviste culturali. La sua giornata comincia sempre con la musica e col buonumore.
Simone Jacca, 24 anni, vive a Bologna, dove studia Storia contemporanea. Laureato in Ingegneria elettronica, ha la passione per la politica e per il sociale, e l’interesse per il giornalismo, inteso come valido strumento per coltivarla.
Eva Brugnettini (1982), laureata in Lettere europee e Discipline semiotiche, vive a Bologna. Lavora per varie riviste come redattrice (stesura articoli e correzione bozze sono i suoi compiti preferiti). Ama i libri da sempre, soprattutto la narrativa anglo-americana contemporanea. Le piace scoprire quello che succede nel mondo, viaggiare, andare al cinema e leggere, leggere, leggere.
Linda Altomonte: classe 1980, laureatasi nel 2004 in Lettere moderne all’Università di Bologna con una tesi su libero arbitrio e compassione nelle canzoni di Fabrizio De André, ha collaborato con la cattedra di Letteratura italiana contemporanea dal 2004 al 2007, per la quale ha scritto e pubblicato il saggio Francesco Guccini. Il (non)senso di una domanda consueta e curato l’edizione critica di Storia di una gamba di Ugo Igino Tarchetti. Dal 2005 collabora con la rivista on line dell’associazione culturale Asia ed è ricercatrice del Csa, il Centro Studi dell’associazione. Grazie a una borsa di studio del Csa ha conseguito una seconda laurea, stavolta in Filologia, letteratura e tradizione classica; nell’ambito di tali studi ha avuto occasione di approfondire, fra l’altro, la conoscenza delle lingue sanscrita e pali. Si interessa di arte, musica, cinema e soprattutto letteratura; pratica meditazione dal 2002 e Ki-aikido dal 2004 (nel 2009 si è abilitata all’insegnamento dello Hatha yoga). È interessata alle questioni ed ai problemi ecologici, politici e socio-culturali attuali, e all’espressione e all’analisi della questione esistenziale in testi letterari e filosofici.
REDATTORI
Valerio Agolino è fotografo creativo. Vive e lavora a Bologna realizzando reportage e servizi fotografici. Ha collaborato con diverse riviste, quotidiani e portali web come Fotoreporter. Ha avuto esperienze come fotografo di scena nel cinema (lavorando per il Csc di Roma) e nel teatro. Appassionato di viaggi in moto, cerca tuttora di trovare qualche editore disposto ad investire su un reportage di Viaggio e Avventura.
Mariella Arcudi, cinquantenne di Reggio Calabria, svolge numerose attività, anche di solidarietà, nel campo medico-scientifico.
Piero Bocchiaro (pierobocchiaro.blogspot.com) è research fellow alla Vrije Universiteit di Amsterdam, dove coordina un progetto di ricerca sulla disobbedienza all’autorità. Autore di articoli scientifici e del volume Introduzione alla psicologia sociale (con S. Boca e C. Scaffidi Abbate, il Mulino, 2003), ha insegnato all’Università di Palermo e trascorso periodi di formazione e ricerca alla Stanford University. Psicologia del Male (Laterza) è del 2009.
Francesco Cento, 50 anni, si è laureato in scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. Da ormai da 22 anni vive e lavora a Genova dove esercita la professione di scultore ed insegna Discipline plastiche presso il Liceo artistico statale. Si interessa di Storia delle tecniche artistiche e di Melodramma italiano. Collabora con varie riviste. Sito internet: www.francescocento.it. Per inEdition editrice ha pubblicato Litàlia. Racconto popolare postrisorgimentale in due tempi e un post scriptum e «Chi per la Patria muor / Alma sì rea non ha». Il patriottismo in musica da Rossini a Verdi.
Valentina Conti, 28 anni, nata a Città di Castello (PG), ha vissuto a Firenze, Perugia e ora abita a Torino. Si è laureata in Glottologia e adora i libri e tutto ciò che concerne loro, dai contenuti, al formato, al tipo di carta su cui sono stampati... una vera e propria passione, insomma! Come si può sospettare, le piace molto leggere, ama viaggiare, visitare mostre, musei e palazzi, adora andare al cinema e stare a contatto con le persone, poterci parlare e soprattutto ascoltarle.
Francesco Fravolini, 48 anni, giornalista professionista, studi universitari in Lettere e in Economia e Commercio all’Università di Roma “La Sapienza”. Ha scritto su: Paese Sera; Italia Oggi; Avvenire; Plein Air, mensile di turismo; I Viaggi di Repubblica; Traveller, mensile della Condé Nast; Tuttolibri, supplemento de La Stampa; Diario della settimana, periodico di politica e attualità; Gli stranieri, bimestrale di studi, giurisprudenza e legislazione sull’immigrazione; Jesus e Club3, mensili del Gruppo periodici San Paolo. Per la Rai in Svizzera (Canton Ticino) ha realizzato trenta monografie a personalità della cultura e dello spettacolo. Ha partecipato alla stesura del libro Almanacco della Romagna, annuario di informazione, di statistica, di cultura, di economia e di curiosità locali, della Digamma Edizioni. Scrive su Famiglia Cristiana. Ama viaggiare per conoscere le tradizioni culturali, autentica espressione del sapere. Curioso, preciso, attento ai minimi particolari, vuole incontrare persone intelligenti con le quali condividere una sana discussione sui grandi temi della vita. Particolarmente interessato alle questioni sociali, rivolge una costante attenzione alla grande scommessa del XXI secolo: un maggiore incontro tra i popoli per una consapevole condivisione del pianeta. Che può tramutarsi in una grande ricchezza culturale ed economica.
Sara Diaz Gonzalez, 25 anni, spagnola fuori sede, vive a Bologna da tre anni. Laureata in Scienze della Comunicazione, è attualmente iscritta alla Laurea magistrale d’Italianistica presso l’Università di Bologna. La sua grande passione è la lingua italiana e il giornalismo per lei è un modo per esprimerla, curarla e migliorarla.
Angela Luisa Garofalo: trentenne, è laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Pisa. È stata coordinatrice, redattrice e articolista per riviste di cultura e libri, ed ha, inoltre, collaborato con portali di musica e cinema. Giornalista pubblicista, attualmente si occupa di cronaca e di recensioni librarie e cinematografiche.
Maria Gaudiano, lucana d’origine, vive e lavora a Bologna. Laureata in Lingue e Letterature straniere moderne, si occupa di editoria ormai da diversi anni, collaborando con varie case editrici, con compiti che spaziano dall’editing alla revisione e alla correzione di bozze. È appassionata di letteratura per l’infanzia e di animali.
Francesca Gavio è sociologa. Nata a Voghera (PV), nel periodo universitario passa da Urbino a Bologna fino al Cile con il servizio civile. Attualmente vive a Bologna, ma sente di non avere ancora radici. Ama il Centro e Sud America e si è proposta di leggere almeno un autore sociopolitico di ogni paese di quel meraviglioso continente, oltre che, se possibile, visitarlo. Spera di concretizzare la sua passione per la natura e gli animali in un lavoro socialmente utile con persone a rischio sociale in una fattoria. Altre sue passioni sono, naturalmente, la lettura, i viaggi, il nuoto, gli anni Sessanta e Hayao Miyazaki.
Alice Grasso, 25 anni, è nata a Ravenna e vive a Bologna dove si è laureata in Filosofia nel luglio del 2009 e dove segue ora un Master esperienziale della Scuola superiore di Counseling professionale. Negli ultimi anni il suo interesse si è rivolto principalmente alle scienze umane e sociali, in particolare all’analisi delle problematiche inerenti allo sviluppo individuale all’interno di società “preconfezionate”e alla ricerca, attraverso la letteratura, la filosofia, la musica e i nuovi orizzonti della psicologia, di percorsi innovativi per esprimere se stessi e al contempo comunicare con gli altri in modo spontaneo e autentico.
Jessica Ingrami è laureata in Scienze della Comunicazione all’Università di Bologna: ventitre anni passati interamente tra le colline del Basso Appennino bolognese. Appassionata di lettura fin da quando la maestra elementare fece leggere alla sua classe Cipì di Mario Lodi: da allora la sua stanza ha continuato ad ammucchiare libri su libri. La medicina quotidiana alla quale non potrebbe mai rinunciare è una lunga passeggiata con i suoi cani tra i campi e i boschi della zona. Tra gli hobby conta la palestra, internet e parlare con più persone possibili: per questo adora l’autobus e fare la fila dal dottore!
Luca Manni è nato a Bologna nel 1983 e nel capoluogo emiliano ha fin qui vissuto (se si esclude una pausa di un anno ad Almerìa, in Andalucìa, con il progetto Erasmus). Si è laureato in Lettere e Filosofia al Dams Musica nel marzo 2007. La musica, infatti, è la sua prima passione, che negli anni si è concretizzata nel suonare il basso in diversi gruppi rock con amici. È attratto e affascinato dalla letteratura, un mondo infinito in cui sta cercando di trovare i propri percorsi, anche scrivendo di tanto in tanto qualche racconto e partecipando a concorsi letterari. Attualmente sta imparando e praticando il mestiere di dj, che per ora è la sua unica fonte di sostentamento.
Guido Monte insegna Lettere al Liceo classico “Giovanni Meli” di Palermo; e crede, nonostante tutto, che possano ancora esistere parole d’insegnamento. Negli ultimi tempi si è occupato di multilinguismo e di contaminazione poetica, nel tentativo di scoprire legami più profondi tra le diverse culture del mondo.
Dora Anna Rocca: quarantenne lametina, pubblicista, giornalista scientifica, biologa e docente di Scienze naturali, Chimica, Geografia nelle scuole medie secondarie superiori. Si occupa di argomenti scientifici e di attualità. Saggista, ha pubblicato nel 2001 Indagine conoscitiva di interesse scolastico e sociologico (Cle), nel 2003 La Pangea della cultura (Rubbettino), nel 2006 Le terme Caronte nel tempo, con un approfondimento per il XIX secolo e un’idrologia minerale della Calabria dell’epoca (cittàcalabriaedizioni), e nel 2009 Chi è Giorgio? Conosci tuo figlio? I mille volti di Giorgio attraverso le risposte degli adolescenti (Rubbettino). Ha collaborato con Scriptamanent.net e con alcuni periodici locali. Scrive per la Gazzetta del Sud. In definitiva, iperattiva.
Emma Santo, giornalista pubblicista, si definisce una donna di spirito per dare un senso al suo cognome. Ha collaborato con quotidiani, riviste, siti web e un’agenzia pubblicitaria, fallita miseramente per un ammutinamento di caffè senza accento. Attualmente vive e lavora a Bologna ed è corrispondente di Virgilio.it e di Departures, magazine dell’American Express. Coltiva il sogno di diventare un’autrice comica per la tv ma teme di aver sbagliato concime.
Andrea Spartaco, 38 anni, laureato in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo, indirizzo artistico, con un approccio semiologico all’immagine, vive a Bologna. Lavora come educatore, esperienza che lo ha portato in Palestina come coordinatore/formatore, avvicinandolo alla gente e ai problemi inerenti il conflitto arabo-israeliano, e, in ambito editoriale, come correttore bozze, impaginatore, ricerca iconografica. Appassionato di scrittura, dopo aver frequentato il seminario per giovani giornalisti Fare news tra guerra e pace s’è affacciato sul variegato mondo della comunicazione con un contributo relativo al rapporto fra l’immagine che si ha del conflitto nel contesto sociale d’un villaggio a sud della Cisgiordania e la rappresentazione infantile dello stesso. Obiettivo della sua attuale ricerca è approfondire il tema del conflitto comparando due diversi modi dell’immagine di rappresentare la realtà, quella adulta (elaborata e più colta degli artisti) e quella dell’infanzia.
Matteo Tuveri è nato in Europa nel 1977. Si è laureato in Lingua e Letteratura tedesca e inglese all’Università di Cagliari. Scrive racconti, romanzi e saggi che molto spesso gli sono valsi ottime posizioni all’interno di vari premi letterari. Ha pubblicato per Aracne Editrice un libro sul’imperatrice “Sissi” (Specchi ad angoli obliqui. Diario poetico di Elisabetta d’Austria) e si occupa di storia e letteratura europea, in particolar modo di storia asburgica e sabauda. Attualmente si interessa di traduzione e comunicazione. I suoi miti sono Dante Alighieri, Elisabetta d’Austria, Marco Pannella, Heinrich Heine, la regina Elisabetta e Simone de Beauvoir.
Viviana Viviani è nata nel 1974 a Ferrara e vive a Bologna, dove lavora come ingegnere. Ama in modo particolare Gabriel García Márquez, René Magritte, Krzysztof Kieslowski, Lady Oscar e Sex and the city. Le piace leggere e scrivere fino a tarda notte, fantasticare, discutere e fare tutto ciò che fa crescere il proprio livello di comprensione del mondo. Il suo sogno è un lavoro che le permetta di essere fiera di se stessa, di sentirsi utile agli altri e possibilmente di alzarsi tardi al mattino.
COLLABORATORI ESTERNI
Marika Bentivogli: 30 anni, bolognese doc, quasi dop. Laureata in Scienze politiche, indirizzo storico, appassionata (alcuni direbbero fissata) di storia e politica mediorientale, in particolar modo del conflitto arabo-israeliano. La tesi sulle Ong islamiche non l’ha certo favorita nella tanto ardua ricerca di un impiego. Dal cv variegato, ora intenta a muovere i primi passi nel mondo della comunicazione. Amante del cinema, della musica (prova a suonare il sax tenore, ma nessuno capisce mai quali melodie stia eseguendo) e di tutto ciò che è scritto su carta stampata, oltre che dei gatti e del dolce dormire.
Alessandra Cavazzi è nata nel 1970 a Bologna, nella quale vive e lavora. È diplomata traduttore e interprete; si è laureata allo Iulm di Milano in Lingue e Letterature straniere e poi all’Università agli studi di Bologna, al Dams, dove si è specializzata in Arte. Ha lavorato come redattore e coordinatore editoriale per note case editrici di Milano (Mondadori e Il Sole 24 Ore). Scrive per testate on line come Exibart, Hideout ed European Art Magazine. Ha lungamente lavorato anche all’estero come traduttore: dal settore metalmeccanico alla sceneggiature cinematografiche. Ama scrivere e dipingere.
Simona Corrente è nata in un caldo giorno d’agosto del 1979. Si è sin da subito appassionata alle lingue straniere per amore delle quali ha poi intrapreso studi sempre più approfonditi che le hanno conferito una ottima conoscenza in ambito slavista. Si è di fatto specializzata in lingua, letteratura, cultura e storia polacca, pur coltivando anche lingue di ceppo germanico e francofono. Appassionata di Storia, soprattutto dell’Ebraismo e contemporanea (è sempre alla ricerca di nuovi documenti e scritti sulla Shoah), è attratta anche dal teatro e dalla filosofia; inoltre collabora con riviste culturali e socio-informative sulla sicurezza.
Antonella Di Luoffo, 35 anni, si è laureata in Filosofia presso l’Università “La Sapienza” di Roma e abilitata a Venezia all’Università “Ca’ Foscari” in discipline umanistiche. Insegna Scienze sociali in un liceo sociopsicopedagogico in provincia di Trento, dove vive a Borgo Valsugana. Ha svolto un master in “Gestione delle risorse umane” e ha collaborato con una casa editrice per la stesura di testi di storia destinati a bambini audiolesi. Ama leggere generi thriller, gotici e letteratura russa e tedesca. È appassionata delle canzoni e dei libri di Guccini.
Etrio Fidora ha 78 anni, ma, fortunatamente, non è soggetto a invecchiare né fisicamente né intellettualmente. Nato a Trieste, ha svolto il più della propria attività professionale (giornalistica, iniziata come critico cinematografico) a Palermo. In questa città è stato, negli anni Settanta, direttore del quotidiano L’Ora, fondato nel 1900 e, per vent’anni, collaboratore della Rai (rubriche personali, moderazione di dibattiti, sceneggiature). È anche, da sempre, disegnatore (vignette, fumetto, pubblicità). Attualmente la sua vita è pendolarmente divisa, a semestri, fra Palermo e Trieste (dove è tornato ad abitare), in quanto da dodici anni insegna in queste due università nelle Facoltà di Scienze della formazione e di Lettere e Filosofia.
Francesco Giordani è nato a Latina nel 1985 e attualmente risiede ad Aprilia. A partire dal 2001 suoi versi sono apparsi su antologie, riviste e volumi collettivi. Parallelamente agli studi di filosofia, si occupa attivamente di musica per i siti Kalporz e Ondarock. Per inEdition editrice ha pubblicato la silloge Le cose avevano sempre ragione. Per contattarlo via email clicca qui.
Ivan Libero Lino, trentenne, vive a Milano, ma si vorrebbe trasferire. Laureato in Scienze politiche, project manager, editor-translator, bancario, aspirante scrittore, formatore, supervisor, free lance. Non contemporaneamente, in verità. Appassionato di letteratura, religioni, esoterismo, linguaggio, viaggi, sport e arti marziali, Beethoven, vino. In vino veritas, il venerdì e sabato sera non disdegna neanche il whisky. PoliFonico. È l’ideatore del sito di «Giornalismo creativo e scrittura partecipativa» We Write.
Simone Melotti, 29 anni, è nato a Sassuolo in provincia di Modena, ma da sempre ha vissuto a Bologna. È laureato al Dams, indirizzo Arte, presso l’Università degli studi di Bologna. Ha collaborato con la casa editrice Skira di Milano. Musicista da ormai undici anni, nei momenti liberi dà lezioni di chitarra. Tra gli hobby, il nuoto e la realizzazione di storyboard con fotografie.
Francesca Molinaro: 25 anni, laureata in Scienze della Comunicazione e specializzata in Media Education presso l’Università degli Studi della Calabria. Ha lavorato due anni per una nota casa editrice del settore Ict e General Interest e collabora da oltre un anno con diverse testate on line: Direfarescrivere, Bottega Scriptamanent e Guidacquisti.net. Bilingue, italiano-inglese, adora cimentarsi con le traduzioni, sia scritte che orali e ama leggere qualunque cosa, dalla scatola dei cereali sul tavolo la mattina alla biografia di Isabel Allende sul retro dei suoi libri. Attualmente è assegnista di ricerca presso l’Unical e si occupa di ricerca nel campo delle Tecnologie didattiche e della Pedagogia sperimentale, di cui è cultrice.
Antonio Nicoletta: sessantenne, originario di Crotone e residente in Sicilia, è stato consulente chimico per varie importanti aziende, e oggi è in pensione. La sua esistenza e i suoi interessi sembrerebbero essere, quindi, lontani dalla cultura umanistica, invece da anni scrive di storia e letteratura.
Marco Papasidero: giornalista pubblicista, frequenta la Facoltà di Lettere e Filosofia presso l’Università di Messina. Ha da sempre nutrito interesse per il giornalismo, ma anche per la narrativa, la poesia e la letteratura. È particolarmente attratto dall’approfondimento del fenomeno religioso e della Letteratura latina classica e medievale. È il curatore del portale di arte, cultura e turismo www.tempovissuto.it.
Roberta Santoro: 25 anni, catanzarese, laureata in Filosofie e Scienze della comunicazione e della conoscenza presso l’Università della Calabria, si appresta adesso ad intraprendere gli studi specialistici all’Università di Parma in giornalismo e cultura editoriale. Ha collaborato con la rivista telematica Scriptamanent.net, ora Bottega Scriptamanent, edita da Bottega editoriale. Da sempre appassionata di teatro, poesia e libri.
Loretta Scipioni: 27 anni, vive vicino alla capitale. Si è laureata in Scienze della comunicazione presso l’Università “Sapienza” di Roma. Si interessa di cinema e spettacolo, ma anche di letteratura.
Rosa Maria Suriano dal 1973 vive a Sesto San Giovanni, dove insegna Letteratura e Storia nel Liceo artistico. A ventidue anni aveva iniziato la carriera di docente nella scuola primaria, molto aperta alle innovazioni. Le sembrava di poter mettere in pratica le teorie pedagogiche, da Maritain ad Illich, conosciute grazie agli studi svolti a Bari. A contatto con alcune riviste di poesia si è illusa, coniugando l’equazione “poesia=lingua di latte”, di andare alla ricerca di una verità meno intermittente. L’interesse verso la lirica, probabilmente, è nato dall’atteggiamento contemplativo sviluppato nell’infanzia, trascorsa nella campagna lucana. Finalista ai concorsi di poesia Viareggio ed Ibiskos, nel 1985 ha ricevuto menzione di merito al premio letterario Pavese-Gori. Dopo decenni di silenzio, nel 2003 ha pubblicato Ceneri sulla rivista scolastica «Il Narratario». Nonostante i suoi 57 anni, non risparmia al web articoli (per fortuna solo di tanto in tanto) in difesa della Costituzione e dei diritti che considera minacciati.
Paolo Vallonchini ha 26 anni ed è laureato in Relazioni internazionali presso l’Università degli studi di Bologna. Cerca di muovere i primi passi in ambito diplomatico-internazionalista, e nel frattempo continua a nutrire le sue “antiche” passioni: la scrittura, il cinema, l’arte e la letteratura contemporanea, le lingue straniere e, the last but not the least, il “suo” mare
e i bei colori dell’Abruzzo, la sua terra.
Angela Verzelli: quarantenne bolognese, insegna Letteratura e Storia nelle scuole medie superiori. È ricercatrice e storiografa interessata soprattutto al periodo della Resistenza e nella storia di genere: ha effettuato indagini sul territorio emiliano a metà strada tra storia, sociologia ed economia.
Alberto Volpe, dopo aver trascorso il suo tempo migliore come educatore nell’insegnamento e nell’inculcare la coscienza di diritti e doveri, questa stessa battaglia va combattendo nella speranza che si affermi un minimo di meritocrazia e di legalità vera, pur nel rispetto della diversità di idee e posizioni. Afferma, a proposito: «La vedo dura ed ardua. Ma ci credo e vado avanti controcorrente». È stato ed è corrispondente di alcuni tra i più venduti quotidiani in Calabria.
Indirizzo:
inEdition editrice
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Contrariamente alla maggioranza delle case editrici delle nostre stesse dimensioni, non stampiamo indiscriminatamente tutto (e male), ma curiamo particolarmente, con amore artigianale, il risultato artistico finale e la qualità grafica ed editoriale delle opere che pubblichiamo, fornendo un servizio suppletivo all’autore.
Inoltre, se la grafica di questa rivista vi piace, la inEdition può costruire siti web su misura per le esigenze di singoli o aziende.
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