EDITORIALE DEL MESE

Febbraio 2012 (n. 74) – Dispareri

Le posizioni critiche e scomode della nostra rivista nei confronti degli avvenimenti del mese

Anche in questo gelido, tempestoso, innevato e periglioso febbraio, come di consueto LucidaMente è rimasta “calda†e ha commentato criticamente la realtà che ci circonda, a cominciare appunto dalle inefficienze palesate nel corso dell’emergenza-neve (È il paese del sole? O della strafottenza?).

Anticonformiste, infatti, le idee espresse nei due numeri usciti questo mese (l’“istituzionale†n. 74 e LM MAGAZINE 22). Silvia Patini ci ha informato sulla possibilità di combattere il signoraggio bancario con gli “scec†(Rivoluzionare l’economia in tempo di crisi). Chi vi scrive ha commentato le inique reazioni da parte delle lobby (Le due caste più intoccabili di tutte) a provvedimenti che, invece, vanno nel senso dell’equità e dei diritti civili (intervento completato da Maria Virgilio con Ancora sulla cosiddetta sentenza “salvastupratoriâ€); anche Dario Lodi ha criticato gli occulti potentati vigenti in Italia e i perversi meccanismi sociali che ne derivano (Dalle caste prepotenti alla meritocrazia). Della questione libertà telematica in Rete si sono occupati Giuseppe Licandro (Salvata la libertà d’informazione sul web) e Gianvito Piscitiello (La guerra Fbi-pirati informatici). Alessandro Pietracci, con Dalla Padania alla Panzania, ha messo in luce l’enorme bluff della Lega Nord, mentre qualche dubbio sui luoghi comuni inerenti agli organismi geneticamente modificati l’ha posto Umberto Calore con Gradisce un ogm? Sì! No! Che ne so?.

Sulla drammatica situazione economico-sociale italiana si sono soffermati Maurizio Ballistreri col lucido contributo Flessibilità del lavoro in Italia? Ce n’è già troppa, e ancora il duo Licandro-Piscitiello, rispettivamente autori di Liberalizzazioni e categorie sociali e Ici o Imu, pagano sempre gli stessi. Sempre Licandro è andato a rievocare due pagine oscure della storia politica italiana: lo strano spoglio dei voti nelle elezioni del 2006 (La lunga notte che cambiò le sorti dell’Italia) e l’indagine milanese di Mani pulite, di cui ricorre il ventennale (Tangentopoli, vent’anni dopo: la politica è cambiata. In peggio), ricordata anche da Dario Lodi (La corruzione senza fine dei partiti italiani), che, giustamente, se l’è presa anche con Le sparate qualunquiste di Celentano al Festival della canzone italiana, mentre, nello stesso ambito, Viviana Viviani ha commentato Tutte le polemiche di Sanremo minuto per minuto.

È poi stato per noi un onore ospitare le riflessioni di un grandissimo studioso italiano, quale Massimo Teodori, sullo storico apporto e quindi sulla necessità della riattivazione di un’area laico-socialista sulla scena politica italiana (A volte ritornano… ed è un bene), e tanto più sul Perché Monti ha detto “no†alle Olimpiadi (e ha fatto bene). Così come la testimonianza (In Slovenia gli artisti resistono) di uno scrittore come Sergio Sozi sulla scarsa attenzione verso la cultura anche in paesi vicini al nostro – seppur con qualche differenza e spiraglio di luce.

E, sempre come contributi esterni, abbiamo lasciato largo spazio ad appelli, lettere, manifesti, iniziative provenienti dall’associazionismo e dalla società civile. Ad esempio, l’Appello per le madri in carcere e i loro figli nato per iniziativa del Comitato Madri per Roma città aperta; il documento Per le “famiglie separate†inviato da varie associazioni impegnate nelle problematiche della bigenitorialità al ministro Paola Severino; il “vademecum†(Per chi non sceglie Religione cattolica a scuola) per studenti e famiglie che non intendano avvalersi dell’insegnamento religioso nella didattica scolastica, elaborato da molteplici consulte e sindacati di Torino; la denuncia dei radicali italiani sulla malainformazione del servizio pubblico su certe tematiche (Quegli strani “tabù†della Rai); la lettera del Comitato per il prepensionamento per i familiari di disabili gravi e gravissimi alla ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Elsa Fornero.

Infine, nei vari link della rivista, il lettore troverà, come al solito, molteplici recensioni librarie e cinematografiche e informazioni su mostre d’arte ed eventi culturali e civili vari. Particolare il testo di Guido Monte: una poesia (Un eroe giapponese) dedicata a un cittadino di Fukushima, Naoto Matsumura, amante degli animali, fino alla morte. E, redatto da Emanuela Susmel, da non perdere il ricordo della popstar americana Whitney Houston, una stella che non brilla più.

Rino Tripodi

(LucidaMente, anno VII, n. 74, febbraio 2012)

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