LA NOSTRA STORIA

LucidaMente, «Libera rivista telematica mensile di cultura ed etica civile, per un’Italia più bella, più libera e più giusta» (www.lucidamente.com), fondata dal direttore responsabile Rino Tripodi, è nata nel febbraio 2006, rinnovata nel 2011 da un’idea di Francesco Fravolini. Editore è l’Associazione culturale LucidaMente di Bologna (Statuto: http://www.lucidamente.com/11357-il-nostro-statuto/; C.F. 91333500378; P.IVA 03125921209).

Fino a oggi essa è sempre uscita con regolarità e puntualità e conta quasi 3.000 articoli on line. Forse la parola che meglio può descrivere la sua anima è libertà. Chi scrive per LucidaMente sa che può esprimere in piena autonomia le proprie idee. Unici criteri: il corretto italiano, la cultura, la bellezza, il buon gusto, l’intelligenza, la sensibilità e l’originalità

Essa è regolarmente registrata presso il Tribunale di Bologna (registrazione n. 7651 del 23 marzo 2006) e iscritta al Registro degli operatori della comunicazione (n. 21193). Il suo codice Cnr-Ispri è ISSN 1828-1699.

Una sua peculiarità – forse unica in Italia per una rivista telematica – è stata quella di aver pubblicato fino al 2010 una propria serie di collane di letteratura (narrativa e poesia) e saggistica, sotto l’etichetta inEdition editrice / Collane di LucidaMente (più di 50 volumi).

Per il catalogo di saggistica: http://www.lucidamente.com/wordpress/su-di-noi/le-nostre-collane-di-saggistica/
Per il catalogo di narrativa: http://www.lucidamente.com/wordpress/su-di-noi/le-nostre-collane-di-narrativa/

Per il catalogo di poesia: http://www.lucidamente.com/wordpress/su-di-noi/le-nostre-collane-di-poesia/

Il periodico telematico intende caratterizzarsi per la gradevolezza grafica, per l’impegno culturale e a favore dei diritti civili e sociali, nonché per la difesa e il rafforzamento dei principi fondanti la civiltà europea e occidentale. Vale a dire quella straordinaria mescolanza di cultura greca, romana, cristiana, umanistico-rinascimentale, illuministica, romantica, scientifica, che, sebbene dopo tanti orrori, ha oggi permesso la pace tra decine di nazioni e la convivenza tollerante tra milioni di persone nella loro diversità culturale, sociale, politica, di genere e orientamento sessuale. Cultura oggi quanto mai in pericolo e che è doveroso difendere non solo dagli attacchi esterni provenienti da religioni e culture aggressive e intolleranti, ma anche dal conformismo, dal buonismo, dal pensiero unico e dal politically correct.

Particolare rilievo ha assunto la lotta per il testamento biologico: la rivista, infatti, è stata a Bologna tra i promotori di Rete laica ai fini della raccolta di firme per una proposta di delibera di iniziativa popolare concernente l’istituzione di un registro dei testamenti biologici (o, meglio, delle “Dichiarazioni anticipate di volontà relative ai trattamenti sanitari”) presso il Comune di Bologna (2.500 firme raccolte in pochi giorni, superando così di slancio le 2.000 firme previste dalla legge).

LucidaMente già ai tempi del “martirio” di Piergiorgio Welby aveva intuito che la battaglia civile per affermare il rispetto della volontà dei cittadini in tema di salute e trattamenti terapeutici sarebbe stata centrale ai fini della difesa e dell’affermazione di uno stato e di una società laici, umani e rispettosi della dignità dell’individuo. Pertanto nel 2007 la rivista si è fatta promotrice per le proprie edizioni della pubblicazione in Italia di Non sono un assassino. Il caso “Welby-Riccio” francese, traduzione del bestseller scritto dal medico francese Frédéric Chaussoy sulla vicenda del giovane Vincent Humbert, divenuto tetraplegico in seguito a un incidente stradale e aiutato a morire dallo stesso dottore e a dalla propria madre, in ossequio alle proprie volontà. La Prefazione del libro è proprio di Mario Riccio, il medico specialista in Anestesiologia e Rianimazione che ha seguito la vicenda di Piergiorgio Welby, mentre l’Introduzione è del compianto Giancarlo Fornari dell’associazione per la depenalizzazione dell’eutanasia LiberaUscita.

Da tempo la rivista si occupa della tremenda situazione delle carceri italiane.

Una tematica centrale per LucidaMente – trattata a volte in collaborazione con NonCredo. La cultura della ragione«volume bimestrale di cultura laica» – è quella della laicità e della libertà di pensiero; il che, ovviamente, non solo non impedisce, ma fa sì che circa metà dei collaboratori della rivista siano cristiani e/o cattolici.

Altri temi frequentemente trattati dalla rivista sono quelli legati alla scienza e, in collaborazione col Cicap (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale), anche – con spirito critico – alla “parascienza”.

LucidaMente si pone pure l’obiettivo di formare giovani pubblicisti.

A metà mese talvolta “escono” i supplementi LM BO (cronaca, società e attualità bolognese), LM EXTRA (cultura ed editoria) o LM MAGAZINE (inchieste e società).

Ogni numero (attraverso le sue rubriche di recensioni, citazioni, dibattito) si caratterizza per affrontare una tematica civile (mentre i supplementi si occupano di nuove pubblicazioni o di specifici eventi politici, sociali o culturali). Ad esempio: la minaccia alla laicità della scienza (n. 4), i rischi di un totalitarismo mondiale “strisciante” (n. 5), la violenza sugli animali (n. 7), lo sfruttamento dell’umanità fatto passare come “globalizzazione” (n. 9), la “diversità” (n. 10), Occidente/Oriente (n. 13), il testamento biologico e l’eutanasia (n. 18), i costi della politica (n. 19), la crisi della scuola e della cultura nel nostro Paese (n. 22), scienza e bioetica (n. 25), i guasti della globalizzazione (n. 33), i rischi per la democrazia italiana (n. 35), ambiente ed ecologia (n. 36), oppressione/libertà (n. 38), la storia ignorata (n. 42), mali e vizi italici (n. 45), le terapie alternative (n. 49), le tensioni geopolitiche (n. 57), gli eccessi del “politicamente corretto” (n. 61), le ricette (anche culinarie) contro la crisi (n. 75), il piacere (n. 82), il tradimento (n. 83), la morte (n. 84), la “guerra dei sessi”, il pericolo islamico, ecc.

Le rubriche “storiche” principali sono sei. Sotto i riflettori intende analizzare, di volta in volta, accuratamente e con spirito critico, un argomento di attualità, legato alla politica, alla cronaca, al costume, alla società. Tematiche civili: i diritti delle persone. Attacco frontale: una problematica rovente da trattare senza mezzi termini e assumendo anche posizioni scomode. Ne Il laboratorio, vengono formulate proposte. La citazione: breve o lunga, antica o recente, da qualsiasi autore e testo (religioso, filosofico, letterario, musicale, storico), per “ripassare” ciò che non va dimenticato. Il piacere della cultura: mostre, interviste, film, concerti, convegni; poi, attraverso. Gli articoli, di mese in mese, con le successive uscite della rivista, sono sostituiti in home page, ma non spariscono del tutto, venendo posti tra gli Articoli archiviati (in basso, a destra, della home page). Sotto i box degli agli articoli principali della home page, vi sono news che aggiornano su eventi culturali e d’attualità.

I link generali più importanti sono, come detto:
ATTACCO FRONTALE, IL LABORATORIO, IL PIACERE DELLA CULTURA, CITAZIONI, SOTTO I RIFLETTORI, TEMATICHE CIVILI.
Quelli più “tematici” sono: ALIMENTAZIONE-CUCINA-RICETTE, CULTURA SPORTIVA, ECONOMIA-FINANZA-SPESA, FAMIGLIA-EDUCAZIONE-SCUOLA, RELIGIONI, SALUTE-MEDICINA, SCIENZA, VIAGGI-TURISMO.
I link legati all’attualità sono: DAI LETTORI, DALL’EMILIA-ROMAGNA, DALL’ITALIA, INTERVENTI, INTERVISTE, VIDEO.
Quelli “culturali” sono: ARTE, STORIA, DISCHI-MUSICA, CORSI E CONVEGNI, EVENTI CULTURALI, FILM-CLIP, LIBRI, RECENSIONI.

Sono stati intervistati dai redattori della rivista, tra gli altri, il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando, il magistrato Raffaele Guariniello, lo scrittore Alberto Bevilacqua, la cantante Milva a poche ore dalla scomparsa della poetessa Alda Merini, il matematico Piergiorgio Odifreddi (due volte), l’astronauta Umberto Guidoni, i giornalisti Alberto Angela, Michele Cucuzza, Giovanni Minoli, Carmen Lasorella, Tiziana Ferrario, Riccardo Lenzi, Mario Tozzi, Roberto Giacobbo Magdi Cristiano Allam, gli scienziati Edoardo Boncinelli, Massimo Capaccioli, Paolo De Bernardis, Margherita Hack e Antonino Zichichi, il geologo marino Diego Paltrinieri, il documentarista Folco Quilici, il dottor Giuseppe Di Bella, figlio dello scienziato che provò a sconfiggere il cancro con la propria terapia, Maurizio Pallante, teorico della “decrescita felice”, il “turista per caso” Patrizio Roversi, la “viaggiatrice” Raffaella Milandri, il criminologo e psichiatra Francesco Bruno, monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas diocesana di Roma, l’europarlamentare Luigi de Magistris (Idv), il deputato Massimo Donadi (Idv), la verde Grazia Francescato, Paolo Zanca (Psi), vicepresidente dell’assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, Sergio Lo Giudice, capogruppo del Pd presso il Consiglio comunale di Bologna, Giovanni Favia, primo consigliere comunale “grillino” a Bologna, il presidente di Coop Alleanza 3.0 Adriano Turrini, i giallisti Massimo Fagnoni e Giulio Leoni, la scrittrice iraniana Farian Sabahi, la vedova di Tiziano Terzani, Angela Terzani Staude, il musicista Scott Underwood, lo scrittore Massimo Polidoro, il poliziotto-scrittore Piergiorgio Di Cara, l’hacker Fabio Ghioni e vari personaggi della realtà culturale e politica bolognese.

Il periodico ha anche ospitato interventi dello storico Massimo Teodori, del giornalista, ex direttore del glorioso L’Ora di Palermo e collaboratore Rai, Etrio Fidora, del filosofo Giacomo Marramao, dello storico della letteratura Guido Armellini e dello scrittore Sergio Sozi (tra cui alcune opere inedite).

LucidaMente, nell’ambito della sua tipologia, riscuote un buon riscontro in termini di contatti; inoltre, è su facebook (cliccare qui).

I redattori e i collaboratori di LucidaMente risiedono in molteplici regioni italiane e hanno alle spalle esperienze molto varie nel campo delle professioni. Alcuni sono già da tempo pubblicisti e hanno già lavorato assieme in precedenti pubblicazioni a carattere sia cartaceo che telematico. Altri sono giovani che muovono i primi passi nel campo del giornalismo e della saggistica. Di diversi orientamenti culturali e politici, sono accomunati dall’idea della libertà, del pluralismo e del valore della cultura.

Il direttore responsabile, come si è detto, è Rino Tripodi.

Il coordinamento editoriale è curato da Maria Daniela Zavaroni, anche articolista della testata.

Tra coloro che hanno pubblicato o pubblicano contributi per la rivista, si citano: Valerio Agolino, Michela Allegri, Mariella Arcudi, Gianluca Armaroli, Giulio Azzoguidi, Marika Bentivogli, Piero Bocchiaro, Gabriele Bonfiglioli, Vincenzo Bonicelli della Vite, Eva Brugnettini, Mafalda Bruno, Nancy Calarco, Riccardo Camilloni, Marco Cappadonia Mastrolorenzi, Carmela Carnevale, Erika Casali, Alessandra Cavazzi, Francesco Cento, Antonella Colella, Vittoria Colla, Paolo Maria Coniglio, Enea Conti, Valentina Conti, Riccardo Dal Ferro, Viviana Dasara, Manuele Franzoso, Francesca Gavio, Sara Diaz Gonzalez,  Katia Grancara, Alice Grasso, Antonella Di Luoffo, Etrio Fidora, Francesco Fravolini, Angela Luisa Garofalo, Maria Gaudiano, Jessica Ingrami, Simone Jacca, Giuseppe Lavalle, Giuseppe Licandro, Ivan Libero Lino, Dario Lodi, Silvia Lodini, Claudia Mancuso, Luca Manni, Marco Marano, Nicola Marzo, Simone Melotti, Ludovica Merletti, Elena Montaguti, Guido Monte, Antonio Nicoletta, Marco Papasidero, Giuseppe Potenza, Luca Puggioli, Dora Anna Rocca, Emma Santo, Loretta Scipioni, Andrea Spartaco, Rosa Maria Suriano, Emanuela Susmel, Francesco Tavella, Chiara Toneguzzo, Matteo Tuveri, Paolo Vallonchini, Angela Verzelli, Viviana Viviani e Alberto Volpe.

La rubrica On Air è in costante aggiornamento.

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