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Home ATTACCO FRONTALE

Il doppiopesismo dei “progressisti” (parte 1). La guerra e altre grosse grane

Anche le destre sono contraddittorie su alcune tematiche. Ma è nell’area di sinistra che si creano i maggiori cortocircuiti logici e politici su libertà, guerre, politica, economia, morale e costumi

Rino Tripodi by Rino Tripodi
1 Giugno 2026
in ATTACCO FRONTALE, TEMATICHE CIVILI
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Il doppiopesismo dei “progressisti” (parte 1). La guerra e altre grosse grane
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Anche le destre sono contraddittorie su alcune tematiche. Ma è nell’area di sinistra che si creano i maggiori cortocircuiti logici e politici su libertà, guerre, politica, economia, morale e costumi

Data la lunghezza del testo, lo abbiamo diviso in due parti. Cliccare qui per leggerne la seconda, sulle contraddizioni delle sinistre su libertà, Giustizia, sessualità, morale, costumi…

Ma cos’è questo doppiopesismo di cui spesso si parla? È la tendenza a valutare situazioni, comportamenti o opinioni simili o addirittura identici con criteri diversi, a seconda di chi ne è il protagonista. È il dominio della faziosità, dell’opportunismo e della difesa in malafede della propria parte politica o altro. O del disinvolto attacco contro avversari e nemici. Sicché alcuni temi sono valutati e trattati a seconda di chi vi è coinvolto, oppure proprio per la propria convenienza spicciola. Una sorta di basso relativismo legato all’immediato.
Nessuna parte politica o intellettuale e nessun individuo ne sono completamente esenti. Pochissimi sono coloro che non tendono a difendere se stessi, i propri cari e parenti, che commettono qualche irregolarità, e a essere duro e severo verso gli estranei che compiono la stessa cattiva azione, distinguendo, sminuendo, differenziando, giustificando. Del resto, secondo i vecchi manuali di retorica, pure in un discorso logico-argomentativo, per provare a vincere il confronto dialettico con l’avversario, laddove c’è una contraddizione nel nostro ragionamento, occorre fare una distinzione… Appunto, due pesi e due misure… Oppure insultarlo, delegittimarlo, schernendolo…

Le acrobazie verbali, i contorsionismi, le furbizie, le manipolazioni dei cosiddetti “progressisti”
In passato forse erano maggiormente le destre politiche, e in particolare quelle cattoliche di centro, a ergersi a guardiani della moralità e della probità e, quindi, a valutare diversamente le proprie magagne da quelle altrui. Del resto, non vigevano i detti “vizi privati, pubbliche virtù” o “i panni sporchi si lavano in famiglia”? Oggi, divenute più moderne e liberali, le destre sembrano essere più tolleranti e certo meno inquisitorie e meno invadenti nella vita privata delle persone rispetto alla violenza wokeista. Forse perché non ideologizzate, disinteressate o perché impegnate in altro…
Pertanto oggi il regno del doppiopesismo morale e non solo è la sinistra, e non a caso il termine è stato ideato per le acrobazie verbali, contorsionismi, furbizie, manipolazioni, dei cosiddetti “progressisti”. È il regno del “benaltrismo”, del “nonecosismo”, dell’“anchenoismo”, del giustificazionismo, che reca come perniciosa conseguenza finale l’immobilismo assoluto e l’impossibilità di scegliere e agire. Soprattutto è l’impero del complesso di superiorità, della superbia intellettuale, della spocchia radical chic, per cui non solo si ha sempre ragione, ma chi la pensa diversamente è un rozzo, ignorante, subumano e, ovviamente, “fascista”.
Oltre alle penne legate alle destre, è Marco Travaglio uno dei pochi giornalisti a evidenziare l’ipocrisia di certa sinistra. Spesso nei suoi editoriali su il Fatto Quotidiano mette alla berlina le contraddizioni doppiopesistiche del Partito democratico. In questo articolo, sdoppiato per la sua lunghezza, noi in parte riprenderemo le sue idee, ma per la massima parte sottolineeremo altre incoerenze del pensiero delle sinistre attuali, che, in ultima analisi, poco hanno a che fare con le sinistre storiche, in particolare col glorioso Partito socialista di Costa, Turati, Matteotti, Nenni, Craxi e molti altri.
Il doppiopesismo sulla grande questione delle guerre
Cominciamo dall’argomento più grave e terribile: la guerra, oggi tutt’altro che inattuale, anzi incombente nelle sue forme più apocalittiche (leggi La cupa minaccia nucleare che grava sul mondo e Verso il massacro nucleare?). Le sinistre sono state storicamente pacifiste per loro natura, esaltando semmai la lotta di classe internazionalista dei poveri contro i ricchi e condannando i conflitti dei popoli contro altri popoli guidati dall’alto, anzi, per essere chiari, dagli interessi dei capitalisti, della grande finanza e degli industriali delle armi.
Ebbene, come spesso fa notare Travaglio, per restare solo agli ultimi decenni, i presidenti e le figure di spicco statunitensi democratici (Obama, Clinton e moglie, Biden/Harris), tanto amati dai dem italiani, hanno provocato guerre e attacchi armati a ripetizione fino a innescarne il peggiore: il conflitto russo-ucraino. In quest’ultimo caso, l’attacco russo, certo riprovevole, in difesa dei confratelli residenti in Ucraina e massacrati da truppe regolari o meno, addirittura neonaziste, è condannato. Al contrario, le decine di aggressioni targate Usa e Nato per “esportare la democrazia” o le occupazioni illegali di Israele sono giustificate.
Stendiamo un velo pietoso su rockstar e affini che iniziano i loro concetti con un generico No war! e, senza smuovere di un millimetro la realtà, oltre a raccogliere le ovazioni dei fan che han pagato un costosissimo biglietto d’ingresso, passano per eroi buonisti. Magari cavalcano le questioni Palestina, Iran, Venezuela, Cuba, ma non sanno alcunché dei genocidi in Myanmar, Sudan o Yemen. Una forma di “razzismo progressista”.
Il doppiopesismo su altre grandi questioni (1): rimpatri e ambientalismo
Passiamo al rimpatrio dei migranti illegali o clandestini negli Stati uniti. Clinton ne ha fatti 12 milioni, Obama 5 milioni, Biden 3 milioni. Trump “solo” 1,5 nel primo mandato. I primi hanno agito “di nascosto”, l’attuale presidente, secondo il suo costume fracassone, in modo aperto e prepotente. Ma per le sinistre esistono solo le “deportazioni” di Trump. E condannano i rimpatri e persino il termine remigrazione, quando quest’ultima consiste in un progetto che incentiva con soldi a pioggia a convincere a ritornare in patria chi non riesce o non intende integrarsi/assimilarsi nel Paese ospitante [leggi Per un ritorno in Patria (in entrambi i sensi)].
Un grande cavallo di battaglia delle sinistre è l’ambientalismo, l’ecologismo, la salvezza del Pianeta, tanto da formare partiti “verdi”. Alzi la mano chi desidera inquinamento e distruzione della Natura. Peccato che le sinistre, con il Green Deal targato Unione europea, si accaniscano contro i cittadini delle Nazioni che già stanno inquinando di meno al mondo (l’8% del totale). Per di più costringendoli a spese insostenibili per rendere ecologica la propria casa comprata con tanti sacrifici, per sostituire l’automobile con costosissime auto elettriche, ecc. Nel frattempo l’industria automobilistica europea e altre fabbriche collegate sono fallite. Ed è molto dubbio che siano le attività umane a provocare l’aumento della temperatura globale, visti i cicli solari e visto che l’anidride carbonica è solo uno dei gas serra (leggi La Terra? Un pianeta freddino…).
C’è di più: la maggior parte degli allocchi verdi pensa che le auto elettriche siano “pulite”. Mica tanto, visto che per ricavare il materiale per costruirle c’è bisogno di energia sporca, minerali rari, sfruttamento dei lavoratori dei Paesi poveri, ecc. Lo stesso vale per pannelli solari, pale eoliche e altri miti green di energia ricavata da fonti diverse da quelle tradizionali e, quindi, ritenuta “pulita” per dogma rivelato… E lo smaltimento?
Ancora: si esaltano le nuove tecnologie informatiche e telematiche e l’Intelligenza artificiale… Ma per far funzionare il tutto, occorrono tonnellate e tonnellate di acqua e altri enormi quantità di energia, che si ricava dal carbone…
Il doppiopesismo su altre grandi questioni (2): finanziamenti ai partiti “progressisti” e dittatura sanitaria
Per decenni le Big Tech della Silicon Valley, Big Pharma, ecc., hanno finanziato i candidati democratici alla presidenza degli Stati uniti. Ora che molti son passati con Trump, son diventati prepotenti tecnocrati nazistoidi. Nel nostro orto italiano, come altrove, si aggira George Soros, il “filantropo” o, piuttosto, speculatore dell’alta finanza (per i danni fatti alla nostra Nazione, leggi Maledetto 1992!). Questi sostiene con un mucchio di soldi tutto ciò che nel Belpaese sa di progressista e disposto a realizzare la sua idea di Open Society (immigrazionismo di massa, transgenderismo, cancel culture, ecc.), compresi partiti e Organizzazioni non governative. Gli interessati negano, ma ci sono le carte…
Tuttavia, il periodo durante il quale è davvero caduta la maschera di libertà, tolleranza, rispetto delle opinioni altrui, tutela dei nostri corpi, indossata dalle sinistre, è stato quello della dittatura sanitaria (2020-2023) [leggi anche Stupidario Covid]. Una vera manna dal cielo per le industrie farmaceutiche e per gli speculatori quali la Fondazione Bill & Melinda Gates e lo stesso Jeffrey Epstein.
Ancor peggio: chi non voleva vaccinarsi per mille ragioni, molte delle quali rivelatesi giuste, è stato perseguitato, schernito, licenziato, costretto a farsi inoculare qualcosa di sperimentale e di cui ancora non si sanno tutti gli effetti nefasti, ma di certo non proteggeva dalla malattia, né dal contagiare o dall’essere contagiati (Mario Draghi dixit)! La libertà di cura, le cure alternative, la “medicina dolce”, bandiere della sinistra, sono finite nella repressione, spesso violenta. E i più accaniti sono stati proprio i “progressisti”, sbavanti odio puro verso i dissidenti.

La seconda parte dell’articolo può essere letta cliccando qui.

Le immagini: elaborate con l’intelligenza artificiale generativa attraverso Google Gemini secondo la licenza per uso libero e gratuito.

Rino Tripodi

(Pensieri divergenti. Libero blog indipendente e non allineato)

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Tags: ambientalismodittatura sanitariadoppiopesismofocusgolpeGreen Dealguerraipocrisiapartito democraticopoliticaprogressistirimpatri
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