Ecco i maggiori cortocircuiti logici e politici delle sinistre su libertà, Giustizia, sessualità, morale, costumi…
Nel precedente articolo (leggi qui) abbiamo sottolineato le contraddizioni di politici e intellettuali “progressisti” su guerra, ambientalismo, rimpatri dei migranti, finanziamenti, obblighi sanitari. In questo proseguiamo scavando in altre tematiche, di carattere morale.
Il doppiopesismo giudiziario (garantismo e giustizialismo a targhe alterne)
Stendiamo un altro velo pietoso sull’accanita (e vincente) campagna delle sinistre unite nella faziosità antimeloniana per il “no” al Referendum sulla Giustizia degli scorsi 22-23 marzo, una battaglia civile storicamente di sinistra (leggi I referendum dimenticati e i segreti Usa di Mani pulite). La questione centrale è il garantismo a giorni alterni e la difesa ostinata della Magistratura, per la maggior parte “rossa”. Pertanto, nessuna pietà per le decine di migliaia di vittime della malagiustizia, condannate con leggerezza perché non esiste la responsabilità civile del magistrato in caso di colpa grave o dolo.
Forse proprio per difendere o meno l’operato del potere giudiziario in alcuni casi giudiziari balzato agli onori delle cronache, si assiste allo strano, squallido fenomeno delle tifoserie destrorse o sinistrorse pro o contro. Sicché nel caso Garlasco chi si colloca a destra è innocentista pro Stasi e colpevolista verso Sempio, chi è a sinistra al contrario. Nel caso della “famiglia del bosco” (ne riparleremo tra breve in questo stesso articolo), le destre condannano l’allontanamento dei bimbi dalla famiglia, le sinistre appoggiano la mannaia, dimostrando un’insensibilità verso le povere creature sottratte a genitori amorevoli [vedi Togliere (tutti) i figli alle famiglie].
Però i condannati in via definitiva per gravi reati, quali Mimmo Lucano e Ilaria Salis, vengono fatti eleggere al Parlamento europeo! I picchiatori rossi che mettono a ferro a fuoco le nostre città, o impediscono la circolazione di auto e treni danneggiando i lavoratori o, peggio ancora, provocano e picchiano le Forze dell’Ordine, sono difesi a oltranza. I “pacchetti sicurezza” del Governo per contrastare occupazioni di casa, furti, rapine, scippi, manifestazioni violente, sono derubricati come “repressione fascista”. Ma nessuna pietà neppure per le vittime di stupri e violenze, se a commetterli sono immigrati.
In questi ultimi giorni la Spagna è in subbuglio per uno scandalo che va ingrossandosi di ora in ora: l’inchiesta giudiziaria sulla corruzione, che sta coinvolgendo i massimi esponenti del Partito socialista operaio spagnolo dei nuovi e vecchi idoli della sinistra (che ha sempre bisogno di santini, rivelatisi farlocchi, da Che Guevara a Mao Zedong): il premier Pedro Sánchez (e moglie), Luis Zapatero e molti altri. Ma, in questi casi, la sinistra diventa garantista verso gli indagati e dubbiosa verso la Magistratura.
Tuttavia, ovviamente, il garantismo e la presunzione d’innocenza vengono meno se sono coinvolti esponenti delle destre, considerati mascalzoni e delinquenti a prescindere e considerati colpevoli prima di qualsiasi processo.
Il doppiopesismo morale: le questioni sessuali
Un tempo eravamo abituati al bigottismo cattolico, ormai quasi scomparso. Oggi, infatti, il bigottismo è passato in mano alle sinistre. Beninteso, la mentalità progressista è molto libertaria quando si tratta di sdoganare costumi e pratiche sessuali un tempo condannati. Ma ecco il doppiopesismo morale.
Il sesso è libero, non contano fedeltà coniugale e altri arnesi passatisti, ma scoppia lo scandalo se le “trasgressioni” sono commesse dagli avversari politici. Il corteggiamento e i complimenti maschili – specie di quei “fascisti” di alpini – sono vere e proprie molestie sessuali. Il consenso nei rapporti sessuali deve quasi essere certificato su carta bollata, alla faccia del rilassamento e dell’abbandono affettivo ed erotico e della reciproca fiducia dei partner: Santa Inquisizione e vera sessuofobia! Si può essere omosessuali, ma solo se si è di sinistra e possibilmente militanti lgbtqia+ (ma hanno il senso del ridicolo?): l’omosessuale di destra può ancora essere deriso per il suo orientamento.
La mercificazione del corpo femminile va condannata, ma sono esaltate dalle sinistre come grandi donne che sfruttano le loro potenzialità le cantanti e le artiste di sinistra che hanno successo grazie anche alle nudità integrali e valorizzando il didietro. Un riscatto femminista! La prostituzione è un’orribile forma di dominio patriarcale (anche se chi ci rimette è il cliente e chi si arricchisce è la escort), ma, per certe radical chic fanno bene a essere furbe le ragazzine di OnlyFans che si fanno le fuoriserie e i gioielli alle spalle dei gonzi. Altro riscatto femminista! A proposito di femminismo, viva le donne che si fanno strada nel loro campo, ma questo non vale per Giorgia Meloni, per cui si rievoca la macelleria di piazzale Loreto, e per la direttrice d’orchestra Beatrice Venezi…
Il doppiopesismo morale: famiglia, religione, droghe,
Quanti di sinistra sono nostalgici dei “favolosi anni Sessanta”, con gli hippie, l’alternativa alla società urbana, il ritorno alla campagna e alla natura, la vita con gli animali… Ma alla “famiglia del bosco”, coi coniugi che sembrano dei fricchettoni, van tolti i figli che sprizzavano gioia di vivere e allegria. Similmente, non si aiutano i nuclei familiari in difficoltà economiche, si criticano le famiglie “tradizionali”, una miriade di ideologizzate assistenti sociali e psicologhe intervengono per togliere i bimbi ai genitori, e così abbiamo gli abusi del Forteto e di Bibbiano.
Il cattolicesimo va bene solo se bergogliano, buonista, prossimo ad accettare le nozze tra omosessuali, l’utero in affitto, l’aborto… Altrimenti torna l’anticlericalismo. In ogni caso, i progressisti, essendo per lo più atei e materialisti, non possono cogliere il mistero metafisico della trascendenza e della spiritualità. Intanto, i (pochi) fedeli non sanno più cosa sia diventata la loro religione.
Il fumo e l’alcool fan male, invece la marijuana fa benissimo e occorre una legge per liberalizzare le droghe.
È indecoroso che alcuni prendano stipendi stratosferici e le masse salari da fame: siamo tutti d’accordo. Ma ciò non vale per le astronomiche retribuzioni degli anchormen di sinistra come Fabio Fazio.
In conclusione, si reclamano diritti (civili) o, meglio, desideri e capricci a iosa, ma mai doveri comunitari, e men che meno patriottico-nazionali.
Il doppiopesismo masochista
Infine, abbiamo la deriva masochista del doppiopesismo. Le sinistre sono tanto accoglienti coi (presunti) profughi, sono tanto comprensivi coi criminali, proteggono i costumi dell’islam, piangono solo per i “femminicidi” (non per i maschicidi o per gli infanticidi commessi da madri), hanno scarsa attenzione per le vittime italiane di ogni reato.
Il culmine delle contraddizioni si tocca con la difesa a oltranza di usanze importate dagli immigrati islamici. Si vuole tollerare il velo indossato dalle donne (e fino a pochi decenni fa, prima della rinascita del fanatismo musulmano, lo usavano in poche), la sottomissione femminile, l’analfabetismo imposto alle donne. Una cultura davvero “patriarcale”, mica quella del povero, terrorizzato maschio italiano. Le femministe tacciono, anzi inseriscono nei loro manifesti “inclusivi” donne di cui si intravvede appena mezzo volto.
E si accetta la barbara macellazione halal. Infatti gli ambientalisti, quasi tutti collocati a sinistra, non denunciano mai questo orrore. A quando lo sdoganamento di clitoridectomia e infibulazione? L’importante è che gli immigrati islamici, divenuti cittadini italiani, votino a sinistra.
Libertà di parola? Solo per chi è smaccatamente di ideologia dogmatica “progressista”. Vivessimo in Francia o nel Regno unito, probabilmente ci sarebbe vietato scrivere quello che abbiamo scritto e verremmo condannati per islamofobia, xenofobia, misoginia e quant’altro… E poi c’è chi si sorprende se lavoratori e ceti umili votano le destre, Vannacci compreso…
La prima parte dell’articolo può essere letta cliccando qui.
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Rino Tripodi
(Pensieri divergenti. Libero blog indipendente e non allineato)


















