Come mai i mass media hanno quasi silenziato o derubricato a scandali sessuali i traffici politico-economici, con ricatti annessi, tessuti dal faccendiere ebreo newyorchese? Troviamo alcune chiavi interpretative nel nuovo libro di Enrica Perucchietti edito da “L’indipendente”. Significativo è il sottotitolo: “I documenti verificati che fanno tremare le élite occidentali”
Pochi giorni fa il fisico italiano Valerio Rossi Albertini lamentava in tv il fatto che una notizia sconvolgente come la probabile scoperta di vita in un esopianeta non fosse quasi stata riportata dai mass media.
Vorremmo tranquillizzare lo scienziato: si tratta di un caso eclatante, ma non unico e non il più grave. Come si dice nelle scuole giornalistiche statunitensi, le notizie da riportare sono quelle… che si decidono di riportare.
L’informazione negata
Così troviamo sia sulla carta stampata sia sui siti di informazione le stesse, identiche notizie. Magari solo interpretate diversamente (e faziosamente) a seconda dell’orientamento editoriale-politico-aziendale della testata. Al contrario, sono censurate o non messe in evidenza o manomesse o derubricate come fake news notizie davvero fondamentali per provare a capire la realtà in cui viviamo. I casi più evidenti sono la guerra russo-ucraina, i vaccini anti Covid, i cambiamenti climatici, il green deal, la teoria gender (leggi A una a una, come le foglie morte, cadono le menzogne del Sistema). Ma, forse, un caso li supera tutti: la vicenda del faccendiere ebreo newyorchese Jeffrey Epstein (1953-2019), misteriosamente morto in carcere, e dei suoi milioni di files.
Facciamo un passo indietro. Erano i terribili anni della pseudopandemia Covid e della caccia ai “no vax” Complottisti, «vil razza dannata!» (e bannata). Una nostra amica ci parlò per prima, in anticipo su tutti, di Epstein, con annessi ricatti, speculazioni finanziarie, traffici illeciti, progetti di dominio sul mondo, violenze, orge, pedofilia, satanismo e cannibalismo (leggi Chiara Ammendola, Epstein, il racconto di una vittima del miliardario e della fidanzata: “Stuprata tre volte al giorno”, in fanpage.it, 14 dicembre 2021). Seppure ormai, dopo lockdown e green pass, fossimo abituati a ogni abuso del Potere, pensammo esagerasse. Non era così.
Un libro non scandalistico, ma che indaga i meccanismi dell’attuale Potere globale
Quello che è venuto a galla su Epstein e le sue “feste” nelle Isole Vergini caraibiche statunitensi è stato così clamoroso che pure i mass media più legati al Potere ne han dovuto dare qualche dettaglio. Tuttavia, il tutto si è ridotto a una sorta di scandalo sessuale coinvolgente noti personaggi di ogni settore della vita economica, politica, culturale, ecc. Insomma, una sorta di remake in grande delle “feste eleganti” con le Olgettine del fu Cavaliere.
Non è proprio così. Ed Enrica Perucchietti, col suo nuovo libro Epstein files. I documenti verificati che fanno tremare le élite occidentali (edito dalla rivista L’Indipendente, pp. 260, € 19,00), ha inteso affrontare due questioni. La prima è l’analisi dei documenti pubblicati (milioni di e-mail e altro; ma ancora moltissimi ne mancano), che provano una vasta rete di rapporti e ricatti. La seconda, ancora più importante, è cercare di capire perché i media mainstream abbiano dato qualche informazione solo sugli aspetti sensazionalistici della vicenda invece di evidenziare la gravità totalitaria del sistema di Potere politico-economico sovranazionale che domina e opprime l’Occidente e non solo. Ovvero una sorta di oligarchia globale senza alcuna remora morale, quasi sicura della propria immunità e impunibilità.
Approfondire, andare dietro e sotto la superficialità
Lasciamo al lettore l’analisi dettagliata dei documenti analizzati dalla Perucchietti. Al di là della pietà per le povere vittime, quello che, in questa sede, a noi più interessa, è la denuncia degli aspetti aberranti cui è pervenuto oggi il Potere globale interconnesso. Qualcuno dirà che da sempre imperatori, monarchi, satrapi, marchesi, conti, baroni, “padroni del vapore”, clero, abbiano commesso atti di pedofilia, orribili abusi, stupri e persino omicidi.
La novità odierna è che gli odierni potenti non li nascondono, non se ne vergognano, si sentono al di sopra di ogni norma e legge. C’è di più: partendo dalle élite e dal mondo dello spettacolo, si è ormai diffusa pure tra le masse la cultura postsessantottina del “si può fare tutto ciò che è possibile fare” nel campo sessuale e non solo. Sicché anche le persone comuni, soprattutto se giovani, influenzate anche dalla pornografia hard, si addentrano senza tanti scrupoli in pratiche violente e pericolose.
Le attuali élite non solo già dominano e vogliono sempre di più dominare il mondo, lo vogliono plasmare secondo i loro intenti (demografici, genetici, economici, sociali, culturali, ecc.). E gli Stati, direte voi, le democrazie, la trasparenza, il controllo da parte dei cittadini, le elezioni? Tutto manipolato (leggi Urne ribaltate). I princìpi di libertà, uguaglianza, sovranità popolare? Travolti dagli slogan contro populisti e sovranisti. I diritti? Predicati a parole da Onu, Unione europea, e dai “filantrocapitalisti”, mentre si reprimono proprio il pensiero dissidente e gli stessi dissidenti. Lo spirito critico di giornalisti, intellettuali, artisti, attori? Il più totale conformismo.
Verso una civiltà disumana, postumana, transumana…
La nostra civiltà occidentale (e non solo) ha smarrito il senso del limite, della spiritualità, del trascendente. Essa è condizionata dallo scientismo e dall’idea “progressista” straripante da più di due secoli, secondo la quale tutto ciò che viene dopo è migliore del prima. Pertanto, essa appare piuttosto ossessionata da tecnologia, intelligenza artificiale, ogni novità, persino eugenetica, unite alla mercificazione di tutto e tutti, a un relativismo etico assoluto, a un edonismo amorale, che ha sdoganato ogni principio etico fino all’attuazione del sesso estremo come pratica diffusa. Ciò che conta è il denaro, il facile successo, il lusso, le apparenze. Cultura e arte? Nella spazzatura.
Così, in una società abbruttita e violenta, composta da persone omologate, sta scomparendo ogni forma di sensibilità, empatia, attenzione verso gli altri. E i cittadini? quelli ancora non completamente decerebrati e assuefatti appaiono comunque, e forse saggiamente, rassegnati, vista l’impotenza a opporsi a un nemico non solo fortissimo, ma pure celato o mimetizzato da “buono”.
E non illudetevi che il fatto che “il caso Epstein” sia stato rivelato dimostri la forza delle democrazie. È stato “mollato” quando ormai non serviva più o era divenuto troppo compromesso e compromettente. E neppure provate a pensare che esso sia isolato, una sorta di eccezione: ciò che si sa del deep state e dei poteri occulti resta infinitesimale. È come la materia e l’energia oscura dell’universo: non si vedono, eppure rappresentano quasi il 90% rispetto a ciò che è visibile (galassie, stelle, pianeti…).
Le immagini: la copertina del libro della Perucchietti ed elaborate con l’intelligenza artificiale generativa attraverso Google Gemini secondo la licenza per uso libero e gratuito.
Rino Tripodi
(Pensieri divergenti. Libero blog indipendente e non allineato)


















