Le bellezze incomparabili tra mare, paesaggi, gastronomia, di Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore
Immaginate borghi colorati aggrappati a scogliere a picco sul mare, vigneti terrazzati che si tuffano nell’azzurro e sentieri profumati di macchia mediterranea. Benvenuti nelle Cinque Terre, un angolo di paradiso ligure riconosciuto Patrimonio dell’Umanità Unesco, dove il tempo sembra rallentare e la natura regna sovrana.
Un tour di tre giorni è l’ideale per immergersi completamente nell’atmosfera unica di questi cinque gioielli, scoprendone il fascino autentico e vivendo esperienze indimenticabili tra terra e mare.
Giorno 1: benvenuti a Monterosso e Vernazza, tra spiagge e paesaggi iconici
Il vostro viaggio inizia idealmente da Monterosso al Mare, il borgo più settentrionale e l’unico a vantare una vera e propria spiaggia sabbiosa, nonché il luogo ideale per trovare appartamenti Cinque Terre. Dopo essere arrivati comodamente in treno – il mezzo più consigliato per spostarsi tra i villaggi – concedetevi una mattinata di relax sulla spiaggia di Fegina, godendovi il sole e le acque limpide. Per pranzo, assaggiate le specialità locali in uno dei tanti ristorantini sul lungomare, magari un delizioso fritto misto o un piatto di trofie al pesto. Nel pomeriggio, preparatevi per il primo tratto del Sentiero Azzurro, quello che collega Monterosso a Vernazza.
Questo percorso, seppur con alcuni tratti impegnativi, offre scorci panoramici mozzafiato sui vigneti e sul mare, culminando con la vista iconica di Vernazza che si svela gradualmente, con il suo porticciolo pittoresco e il campanile della chiesa che si erge sull’acqua. Dedicate il tardo pomeriggio a esplorare Vernazza, passeggiando tra i suoi carrugi, visitando la Chiesa di Santa Margherita di Antiochia e salendo al Castello Doria per ammirare il tramonto che infuoca il cielo sopra il mare. Cenate in uno dei ristoranti affacciati sul porto, assaporando pesce fresco e un bicchiere di Sciacchetrà, il vino passito tipico delle Cinque Terre.
Giorno 2: Corniglia, Manarola e il sentiero degli innamorati
Il secondo giorno vi condurrà nel cuore delle Cinque Terre, iniziando con Corniglia, il borgo centrale e l’unico non direttamente affacciato sul mare, posizionato su un promontorio roccioso. Per raggiungerlo dalla stazione, potete affrontare la lunga scalinata della Lardarina o usufruire del comodo bus navetta. Qui, le piazze offrono viste spettacolari e l’atmosfera è più tranquilla, ideale per una passeggiata rilassante e magari una degustazione di gelato artigianale al basilico o al limone.
Proseguite poi in treno verso Manarola, spesso considerata uno dei borghi più affascinanti, con le sue case colorate che sembrano fondersi con la roccia. Esplorate le strette vie, visitate la Chiesa di San Lorenzo e, se il tempo lo permette, salite al punto panoramico per catturare fotografie indimenticabili. La Via dell’Amore, il celebre sentiero che collegava Manarola a Riomaggiore, è purtroppo spesso chiusa per manutenzione, ma le possibilità di passeggiate panoramiche non mancano.
Nel tardo pomeriggio, considerate un giro in barca per ammirare i borghi da una prospettiva diversa e unica, lasciandovi cullare dalle onde. La sera, Manarola si illumina, creando un’atmosfera magica. Cenate in uno dei ristoranti a picco sul mare, gustando le specialità liguri accompagnate da un buon vino locale.
Giorno 3: Riomaggiore e l’addio alle meraviglie liguri
Il vostro terzo e ultimo giorno nelle Cinque Terre è dedicato a Riomaggiore, il borgo più meridionale e spesso il primo punto di accesso per chi arriva da La Spezia. Dedicate la mattinata a esplorare il villaggio, con le sue casetorre colorate che scendono verso il piccolo porto. Salite fino alla Chiesa di San Giovanni Battista per una vista dall’alto e perdetevi tra le viuzze nascoste.
Se siete appassionati di trekking e alcuni tratti del Sentiero Azzurro sono aperti, potreste considerare un’ulteriore escursione, magari verso le colline circostanti, per ammirare i terrazzamenti dei vigneti da una prospettiva più elevata. In alternativa, dedicate le ultime ore a esplorare i negozietti di artigianato locale, dove potrete trovare souvenir unici, o rilassatevi in un bar con vista mare, sorseggiando un caffè e ripensando alle meraviglie viste. Prima di partire, concedetevi un ultimo pranzo memorabile, magari con focaccia ligure o una zuppa di pesce, per fissare nel palato i sapori di questa terra.
Lasciare le Cinque Terre non è mai facile, ma il ricordo dei borghi pittoreschi, dei paesaggi mozzafiato e dell’autenticità ligure vi accompagnerà a lungo, invitandovi a tornare.
Le immagini: a uso libero e gratuito da Pixabay secondo la Licenza per i contenuti (nell’ordine, foto di djedj, dimitrisvetsikas1969, Schwingi e Kookay).
c.l.p.
(Pensieri divergenti. Libero blog indipendente e non allineato)



















Ci sono stato circa vent’anni fa e le ho trovate veramente bellissime, sia i sentieri che i borghi.
Sono ritornato quest’anno e sono rimasto veramente deluso.
Sentiero abbandonato a se stesso.
Solo la via dell’amore è bella.
Sentieri per raggiungere le altre terre scandalosamente lasciati andare a se stessi.
Ultimo ma non ultimo sono anche a pagamento.
Quindi posti belli si ma visto i turisti che ci vanno, soprattutto stranieri, penso che si potrebbe fare molto di più.
Veramente deluso.