La guida “Ricordati chi sei” di Ana Nadeždić, pubblicata da OM Edizioni, propone un percorso di consapevolezza personale per star meglio con se stessi e con gli altri
Ricordati chi sei. Guida alla felicità di coppia e alla realizzazione personale di Ana Nadeždić, pubblicato da OM Edizioni (Prefazione a cura di Lucia Giovannini, pp. 144, € 17,00), affronta uno dei temi oggi più sentiti: la difficoltà di vivere relazioni equilibrate senza perdere se stessi.
Più che un manuale teorico sulla coppia, il libro propone un percorso di consapevolezza personale che invita il lettore a interrogarsi su quanto delle proprie relazioni nasca da bisogni autentici e quanto invece da paure, sensi di colpa o schemi emotivi appresi nel tempo.
Come guidare una relazione partendo da sé
Attraverso esempi concreti, esperienze autobiografiche ed esercizi pratici, l’autrice accompagna il lettore in un lavoro interiore orientato alla trasformazione emotiva e relazionale.
Il percorso sviluppato dalla Nadeždić si fonda su tre elementi principali:
- la padronanza emozionale, cioè la capacità di leggere le emozioni come segnali interiori utili a comprendere il proprio stato di benessere;
- il recupero del proprio valore personale, indipendentemente dall’approvazione degli altri o dai risultati raggiunti;
- l’accoglienza della propria storia familiare, riconoscendo il peso che alcune dinamiche ereditate possono avere sulle relazioni adulte.
Secondo l’autrice, molte tensioni relazionali non nascono dal presente, ma da ferite emotive e modelli inconsapevoli che continuano a ripetersi nel tempo.
Serve essere egoisti?
Uno degli aspetti più originali del libro è la riflessione sul sacrificio all’interno delle relazioni. Ana, infatti, mette in discussione l’idea che amare significhi mettere sempre gli altri al primo posto. Per l’autrice, prendersi cura di sé non rappresenta una forma di egoismo negativo, ma una condizione necessaria per costruire rapporti sani e non basati sulla mancanza.
Per spiegare questo concetto utilizza anche l’immagine della mascherina d’ossigeno in aereo: prima bisogna aiutare sé stessi, poi gli altri. Solo chi è connesso con il proprio equilibrio interiore può infatti dare amore senza dipendenza emotiva, bisogno di approvazione o paura dell’abbandono.
Il perdono aiuta a vivere meglio?
Nel libro il perdono viene descritto come uno strumento di liberazione interiore capace di sciogliere pesi emotivi del passato che spesso continuano a influenzare inconsapevolmente i rapporti presenti.
Secondo il metodo proposto da Ana Nadeždić, il perdono agisce su diversi livelli:
- permette di rilasciare le “eredità emotive” ricevute dalla famiglia d’origine, soprattutto nei confronti delle figure genitoriali;
- interrompe schemi ripetitivi come paura dell’abbandono, bisogno eccessivo di conferme o timore del tradimento;
- aiuta a uscire da stati emotivi di rabbia, giudizio e chiusura, favorendo maggiore leggerezza e accoglienza;
- conduce la persona a smettere di attribuire agli altri la responsabilità della propria felicità, assumendosi la responsabilità del proprio benessere emotivo.
Per l’autrice, comprendere e perdonare non significa giustificare tutto ciò che si è vissuto, ma evitare che il passato continui a sabotare il presente.
Il cervello si difende
Nel testo trovano spazio anche riferimenti ai meccanismi di protezione del cervello e alle modalità con cui esperienze dolorose possono generare reazioni automatiche e schemi difensivi.
Secondo il libro, molte persone finiscono per vivere relazioni condizionate da paure inconsce costruite nel tempo per proteggersi dalla sofferenza. Il percorso proposto mira quindi a trasformare questi automatismi attraverso una maggiore consapevolezza emotiva.
Ricordati chi sei si presenta così come un percorso pratico di crescita personale che unisce introspezione, gestione emotiva e relazioni. L’idea centrale del libro è che relazioni più sane possano nascere solo da persone più consapevoli di sé, del proprio valore e della propria storia emotiva.
Per essere informati sulle prossime presentazioni del libro con incontro con l’autrice, cliccare qui.
Le immagini: la copertina del libro della Nadeždić e l’autrice, gentilmente concesse da Dora Carapellese.
Emanuela Susmel
(Pensieri divergenti. Libero blog indipendente e non allineato)


















