Vantaggi rispetto agli appartamenti tradizionali, possibilità di investimento, ma anche il consiglio di essere attenti prima dell’acquisto
Negli ultimi anni il mercato residenziale urbano ha registrato un’impennata nella domanda di villette indipendenti e a schiera, segno di un cambiamento nelle preferenze abitative di famiglie e professionisti. Alla ricerca di maggiori spazi verdi, privacy e flessibilità, molti acquirenti stanno abbandonando gli appartamenti tradizionali per orientarsi verso soluzioni che coniugano il comfort di una casa unifamiliare con i vantaggi logistici della vita cittadina.
Modena non fa eccezione a questa tendenza: quartieri semicentrali come Buon Pastore, Sant’Agnese e Cognento registrano richieste record per immobili dotati di giardino privato, posto auto e disposizioni interne più versatili. Gli analisti collegano il fenomeno all’esperienza dello smart working, al crescente interesse per l’efficienza energetica e alla consapevolezza del valore aggiunto di spazi esterni dedicati al benessere personale.
Per capire cosa c’è dietro questa corsa alle villette e quali opportunità si profilano per chi desidera acquistarne una, ci affidiamo alle considerazioni degli esperti di Immobiliare Michelangelo, storica agenzia immobiliare di Modena specializzata nel segmento residenziale di qualità.
Perché le villette in città sono sempre più richieste
Negli ultimi tre anni Modena ha vissuto un incremento a doppia cifra nelle ricerche di villette urbane, confermato dai dati aggregati dei principali portali immobiliari e dalle segnalazioni delle agenzie locali. Il fenomeno, nato durante la pandemia, si è consolidato: la percentuale di utenti che seleziona filtri come “giardino privato” o “ingresso indipendente” supera ormai il 35% delle ricerche totali, contro il 18% del 2019. La richiesta è trainata da famiglie giovani e da professionisti che operano in smart working, attratti dalla possibilità di ricavare zone studio separate e spazi verdi fruibili tutto l’anno. Il progressivo calo dell’offerta di nuova edilizia in centro storico ha spinto la domanda verso quartieri semicentrali ben serviti – Buon Pastore, Sant’Agnese, Cognento – dove lotti edificabili e case anni Settanta consentono interventi di riqualificazione energetica.
Anche il fattore “benessere” incide: molte persone affermano che la necessità di aria aperta e privacy sono la motivazione principale per l’acquisto di una villetta, mentre per altre persone le agevolazioni fiscali per la ristrutturazione sono tra i motivi determinanti. L’interesse degli investitori, infine, è alimentato da rendimenti locativi superiori agli appartamenti tradizionali, compresi fra il 4% e il 6% nelle zone più richieste.
Vantaggi delle villette rispetto agli appartamenti tradizionali
Optare per una villetta offre benefici tangibili in termini di spazio, privacy e qualità di vita, difficilmente eguagliabili da un appartamento. Innanzitutto, la presenza di un giardino o di un cortile privato garantisce un’area esterna esclusiva, utile per attività all’aperto, momenti di relax e giochi per i bambini, senza doversi spostare nei parchi pubblici. Sul fronte distributivo, le villette si sviluppano generalmente su più livelli: questa disposizione permette una netta separazione tra zona giorno, area notte e spazi di lavoro, rendendo più facile conciliare smart working e vita familiare.
Dal punto di vista del comfort acustico, l’assenza di vicini sul piano superiore o inferiore riduce il rischio di rumori molesti, migliorando il benessere abitativo. Inoltre, la maggior superficie calpestabile consente di integrare ambienti spesso assenti negli appartamenti, come lavanderie, tavernette e autorimesse interne, aumentando la funzionalità complessiva dell’immobile.
Sotto il profilo energetico, le villette offrono maggiori opportunità di riqualificazione grazie all’indipendenza degli impianti: installare pannelli fotovoltaici, pompe di calore o sistemi a cappotto termico è più semplice e produce risparmi consistenti sulle bollette.
Parola agli esperti di Immobiliare Michelangelo: cosa valutare prima dell’acquisto
Gli specialisti di Immobiliare Michelangelo raccomandano di effettuare una due diligence completa prima di impegnarsi nell’acquisto di una villetta in città. Primo passo: verificare la regolarità urbanistica e catastale dell’immobile. «È fondamentale controllare che non esistano difformità rispetto ai progetti depositati in Comune – spiegano gli agenti – perché sanare abusi edilizi può comportare costi e tempi significativi». Il secondo aspetto riguarda l’analisi strutturale: tetto, fondamenta e impianti devono essere ispezionati da tecnici abilitati per evitare spiacevoli sorprese dopo il rogito.
Sul fronte energetico, gli esperti suggeriscono di valutare la classe di efficienza attuale e il potenziale di riqualificazione: interventi mirati su cappotto, serramenti e impianti fotovoltaici possono ridurre i consumi fino al 40% e accedere ai bonus fiscali. Attenzione anche alla distribuzione degli spazi interni: la tendenza attuale privilegia ambienti flessibili, capaci di adattarsi a home office o stanze per gli hobby; eventuali modifiche devono essere tecnicamente fattibili e sostenibili in termini di budget.
Infine, Immobiliare Michelangelo consiglia di esaminare il contesto del quartiere: presenza di servizi, aree verdi, scuole e collegamenti pubblici incide direttamente sul valore futuro dell’investimento. «Una villetta ben posizionata in un’area in fase di riqualificazione può rivalutarsi più rapidamente di un immobile già consolidato», concludono gli agenti, invitando gli acquirenti a richiedere sempre una consulenza personalizzata per massimizzare sicurezza e rendimento.
Prospettive di mercato e consigli per investitori e famiglie
Il segmento delle villette urbane a Modena mostra margini di crescita solidi: la domanda continua a superare l’offerta, in particolare nelle zone semicentrali dove i lotti edificabili sono scarsi e gli interventi di rigenerazione aumentano il valore del tessuto residenziale esistente.
Secondo le previsioni degli operatori di settore, i prezzi potrebbero registrare incrementi annui compresi tra il 3% e il 4% nei prossimi tre anni, sostenuti da incentivi alla riqualificazione energetica e da una politica comunale orientata alla qualità dell’abitare. Per gli investitori questo significa rendimenti potenzialmente superiori al 5%, soprattutto se l’immobile è già efficientato o dotato di spazi extra, come dependance e box auto, molto richiesti sul mercato degli affitti.
Le famiglie, dal canto loro, dovrebbero concentrare l’attenzione su villette in classe energetica C o superiore, con impianti autonomi e possibilità di ampliamento: queste caratteristiche garantiscono costi di gestione contenuti e una rivalutazione più rapida.
In un contesto di stabilità economica e di crescente sensibilità per la qualità della vita, le villette in città restano un investimento resiliente, capace di combinare benessere abitativo e ritorno finanziario nel medio‐lungo periodo.
Le immagini: proposte tratte dal sito ufficiale di Agenzia Immobiliare Michelangelo.
c.l.p.
(Pensieri divergenti. Libero blog indipendente e non allineato)




















