La Capitale ospita, nel Chiostro del Bramante, la mostra dell’artista Antonella Catini. Un invito alla riflessione e al dialogo sui temi della contemporaneità attraverso i cromatismi delle sue tele
La Caffetteria del Chiostro del Bramante, nella Città eterna, ospiterà, dal 23 aprile fino al 19 maggio 2013, la mostra personale dell’artista pisana Antonella Catini. A cura di Antonietta Campilongo, la rassegna, titolata Territori interiori, sarà inaugurata martedì prossimo alle 17,30, presso la già citata Caffetteria, in via Arco della Pace 5.
Le opere della Catini si prestano a un’osservazione soggettiva, stimolata dalla propria esperienza e dall’interazione psicofisica con il mondo; da sempre, esse conducono verso una presa di coscienza forte della realtà. La scelta dei colori e la stesura della materia cromatica, densa e grumosa, danno consistenza formale alle pulsioni interiori, mai presentate come un dato oggettivo. La realtà, lo spazio visivo e quello emotivo divengono dunque palpabili, mentre la sedimentazione, sulla tela, dei vari e diversi stati psichici fa sì che questa diventi il luogo d’incontro dei vissuti di tutti. La memoria e la percezione delle emozioni confluiscono negli esiti pittorici della Catini, acquisendo spessore e restituendo all’osservatore tracce delle proprie esperienze.
I quadri sono caratterizzati da un forte dinamismo, ma anche da un particolare equilibrio formale e compositivo. L’utilizzo della spatola, come strumento di lavoro che spalma chiazze di materia pittorica, rende immediatala comprensione del gesto artistico come veicolo di slancio ed energia interiore; questo si accompagna a una forte istintività e alla voglia di contatto con la tela stessa. Il risultato finale, tuttavia, rivela anche l’intenzione di riordinare la composizione, organizzando la prestazione artistica all’interno di una struttura precisa. Le tele della Catini non aggrediscono, ma affascinano, catturando l’attenzione, con la loro apparente caoticità cromatica e con la tensione dei segni grafici.
L’artista – nata a Pisa, laureata in architettura e interessata alle tematiche del paesaggio urbano, della velocità e del movimento, oltre a sviluppare esperienze di scultura, grafica e arte digitale – invita al dialogo, con la sua libertà espressiva. Attraverso la ricerca dell’io, la Catini traduce in linguaggio quanto emerge dalle vite di ciascuno, seppure muovendosi in rapporto a se stessa. Segni e colori non sono mai incontrollati, vittime istintive dei moti dell’inconscio, bensì delimitati da una spiccata esigenza di rigore. L’arte della Catini, dunque, si muove costantemente nella ricerca della propria dimensione interiore, cullata dall’esperienza sensoriale che si scatena dal colore e allacciata, nelle sovrapposizioni di materia grumosa e forme, alla stratificazione della psiche. Il tutto diviene metafora del mondo contemporaneo e nuova rappresentazione della realtà.
Per informazioni: tel. 339-4394399, 06-68809035; e-mail anto.camp@fastwebnet.it; siti: www.nwart.it; www.chiostrodelbramante.it; www.antonellacatini.com.
Le immagini: il Chiostro del Bramante, a Roma, dove ha sede l’esposizione; Piogge acide (2007, olio su tela, 120×120 cm) di Antonella Catini; la giovane artista con la curatrice della mostra.
Maria Daniela Zavaroni
(LucidaMente, anno VIII, n. 88, aprile 2013)











