Non solo le famose ville (d’Este, Adriana e Gregoriana), ma pure la Grande Cascata dell’Aniene, il Duomo di San Lorenzo e altro ancora
Tivoli è una delle mete più dense di storia dell’intero Lazio: in pochi chilometri quadrati custodisce due siti Unesco, un canyon scavato dal fiume Aniene e un centro storico che conserva tracce di età romana, medievale e rinascimentale.
Chi arriva da Roma per una gita di un giorno spesso si limita a Villa d’Este, ma il territorio tiburtino offre molto di più, e vale la pena conoscerlo per intero prima di organizzare la visita.
Villa d’Este
È il sito più noto e il più fotografato: un giardino manierista realizzato a metà Cinquecento per volere del cardinale Ippolito II d’Este su progetto dell’architetto Pirro Ligorio. Le sue oltre cento fontane, alimentate ancora oggi senza pompe meccaniche ma solo grazie al dislivello del terreno, ne fanno un unicum nella storia dell’ingegneria idraulica rinascimentale.
Patrimonio Unesco dal 2001, richiede in media due o tre ore di visita tra il palazzo e le terrazze del giardino.
Villa Adriana
A pochi chilometri dal centro cittadino sorge quella che fu la residenza extraurbana dell’imperatore Adriano, costruita nel II secolo d.C. Con i suoi oltre 120 ettari, è uno dei complessi archeologici più estesi del mondo romano: il Teatro Marittimo, il Canopo con il suo lungo canale porticato e le Grandi Terme restituiscono l’idea di una città-palazzo pensata per rievocare i luoghi visitati dall’imperatore nei suoi viaggi in Grecia ed Egitto.
Anche Villa Adriana è patrimonio Unesco, e insieme a Villa d’Este forma il cuore del sistema museale delle Villae di Tivoli.
Villa Gregoriana e la Grande Cascata
Meno conosciuta rispetto alle prime due, ma non meno spettacolare, Villa Gregoriana è un parco naturale scavato nella gola dell’Aniene, gestito dal Fai. Nacque nell’Ottocento per volere di papa Gregorio XVI, che fece deviare il corso del fiume dopo le disastrose alluvioni che avevano colpito la città, dando origine alla Grande Cascata: un salto di circa 120 metri, il secondo più alto d’Italia dopo la Cascata delle Marmore.
Il percorso attraversa grotte, belvedere a strapiombo e i resti della villa romana di Manlio Vopisco, oltre al Tempio di Vesta, le cui colonne corinzie affacciate sul canyon sono diventate uno dei simboli iconografici di Tivoli fin dal Grand Tour settecentesco.
Il centro storico
Al di là dei grandi siti, il centro di Tivoli merita una passeggiata a sé: la Rocca Pia, fortezza fatta costruire da papa Pio II nel Quattrocento, il Duomo di San Lorenzo con la sua Deposizione lignea medievale, e i vicoli che si affacciano sulla valle offrono un punto di vista più intimo sulla città, lontano dai flussi turistici concentrati sulle ville.
TivoliVilladEste.com: organizzare la visita con una guida locale
Con così tanti siti concentrati in un territorio relativamente piccolo, la scelta più delicata riguarda spesso i tempi: Villa d’Este, Villa Adriana e Villa Gregoriana insieme richiedono più di una giornata se si vuole visitarle con calma, e sapere cosa privilegiare in base al tempo a disposizione fa la differenza. È proprio su questo che lavora TivoliVilladEste.com: il portale si occupa di visite guidate su tutte le principali attrazioni del territorio tiburtino, non solo Villa d’Este, e chi organizza una gita a Tivoli può rivolgersi alle loro guide per un percorso costruito sulle esigenze specifiche del gruppo, che si tratti di una singola villa o di un itinerario che ne combina più di una nella stessa giornata.
Tivoli, in definitiva, è una meta che si presta a più livelli di visita: da chi ha solo qualche ora e vuole concentrarsi su un unico capolavoro, a chi invece preferisce dedicare un weekend intero a esplorare la stratificazione di duemila anni di storia che il territorio custodisce.
Le immagini sono tratte dal sito ufficiale di TivoliVilladEste.com.
C. Liliana Picciotto
(Pensieri divergenti. Libero blog indipendente e non allineato)

















