Dopo due anni di silenzio e un incidente stradale, il musicista umbro torna con un nuovo progetto musicale solista: il concept album “Human Project”. Il primo singolo s’intitola “The Great Mistake” ed è disponibile su Bandcamp
Ci sono ritorni che nascono da una scelta e ritorni che nascono da una necessità. Quello di Marco Monetini, musicista e compositore umbro, appartiene alla seconda categoria. Originario di Orvieto (Umbria), oltre a essere giornalista e scrittore, in ambito musicale è noto come bassista del gruppo symphonic folk-gothic Elysium, con cui ha pubblicato l’Ep Symphony of a Forest (2015) e l’album Labyrinth of Fallen Angels (2019) per la label finlandese Lion Music.
Due anni fa un incidente stradale lo ha costretto a fermarsi, a mettere in pausa tutto: la musica, i progetti, il palco.
La suggestione dei libri di Wescott, Biglino e Buffa
Ora è tornato — con un nome nuovo, una visione più ampia e un concept album che affronta alcune delle domande più antiche dell’umanità. Il progetto si chiama Clockwork Symmetry, col quale avvia un percorso solista che unisce sperimentazione sonora e riflessione culturale. Il primo album si intitola Human Project e nasce da un incontro con il pensiero di Mauro Biglino e Pietro Buffa, autori del saggio Resi umani. Un libro che torna su una domanda scomoda, formulata già negli anni Settanta dall’antropologo Roger Williams Wescott nel suo The divine animal: e se la nostra evoluzione non fosse stata un processo casuale? E se pressioni selettive esterne — guidate da entità o intelligenze non umane — avessero plasmato nel tempo la biologia e la cultura degli ominidi?
Biglino e Buffa riprendono quella tesi alla luce delle conoscenze contemporanee, intrecciando dati scientifici aggiornati con l’analisi degli antichi testi sulle origini dell’umanità. Il risultato è un affresco inquieto e affascinante, che non offre risposte definitive ma apre squarci su ciò che ancora non sappiamo di noi stessi.
«Ho usato questi due anni per ascoltare e per pensare», racconta Monetini. «Quando ho incontrato il lavoro di Biglino e Buffa ho capito che era il punto di partenza che cercavo. Human Project non è una risposta. È una domanda messa in musica».
Musica come strumento di indagine
È da questo humus filosofico che nasce Human Project: un concept album che traduce in musica le domande del libro, costruendo un viaggio sonoro tra stratificazioni elettroniche, melodie sospese e atmosfere che oscillano tra il contemporaneo e l’ancestrale. Clockwork Symmetry non è un progetto di intrattenimento: è un tentativo di fare della musica uno strumento di indagine.
Il primo singolo si chiama The Great Mistake. Il titolo non è casuale: rimanda all’idea che qualcosa, nel percorso evolutivo dell’umanità, possa essere andato storto — o sia stato volutamente orientato in una direzione. Il brano è disponibile da oggi su Bandcamp: https://clockworksymmetry.bandcamp.com/track/the-great-mistake.
Contatti
Clockwork Symmetry
Bandcamp: https://clockworksymmetry.bandcamp.com
SoundCloud: https://soundcloud.com/marco-monetini
Marco Monetini
331.3973842; monetinimarco@gmail.com
Social Connect: https://beacons.ai/monetini
Le immagini: fornite dallo stesso Monetini.
C. Liliana Picciotto
(Pensieri divergenti. Libero blog indipendente e non allineato)
















